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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2008

SIGNA INFERRE

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I Sardi pelliti, chiusi nelle mastruke di pecora, inveiscono contro la doppia linea di milites romani schierati ordinatamente dinnanzi a loro nella pianura più in basso. Vengono strette le armi e gli scudi formano la testudo, vengono lanciati i dardi dei saggitarii e le iacule dei fanti, ed al comando PORRO i soldati della corte seconda di Sardi caricano gli indigeni rivoltosi.
Si concludono così le due intensissime giornate trascorse all'insegna della rievocazione romana nel parco di Monteclaro. Fra giochi gladiatori e spiegazioni sull'armamento e sullo stile di vita dei soldati romani, ha così termine Signa Inferre, manifestazione culturale d'altissimo livello che si spera di poter replicare nei prossimi anni per allietare le serate dei Cagliaritani rimasti in città. Nonostante la calura eccezionale del pomeriggio, il gruppo Memoriae Milites era presente sotto il sole cocente, in attesa che i primi ardimentosi interessati si facessero vivi. Tuttavia pochi hanno preferito …

AD SIGNA MILITES

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I soldati racchiusi dentro le fornaci degli elmi, costretti sotto il peso di roventi cotte di maglia, con il pila nella mano destra e lo scudo nella sinistra. Silenzio: viene dato "l'Ad Signa" ed i milites della Cohors Secunda Sardorum si allineano su due file, pronti per uscire dal castra Romano assediato dai Sardi Pelliti.
Quand'ecco, Pierluigi si gira e fa:
"O Luca, ci zacchiamo300?"
Qualcosa non torna? ebbene si, non siamo nella Sardegna di 2000 anni fa, assediata delle legioni di Roma. Non fisicamente almeno. E tuttavia non ci vuole uno sforzo eccessivo per riportare indietro le lancette della storia: l'impegno dei realizzatori è stato elevatissimo, ed i risultati sono qui, alla portata di tutti, d'altissimo livello. Un accampamento Romano ricostruito ad Hoc, con vallo, controvallo e fosse irte di punte. La torretta di legno posta sopra il portone, due Gigantesche macchine d'assedio ai lati della palizzata, pronte ad impalare chiunque osi avvi…

Tempo di presentazioni

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Benvenuto lettore.
Ho deciso di condividere con te i miei articoli, le mie osservazioni, le mie scelte.
Il tempo passato ad allenarmi e la gioia di poter combattere contro qualcuno che abbia la mia stessa passione.
Le emozioni provate nel leggere un passo del de bello gallico di Cesare o dell'anabasi di Senofonte.
La sensazione dei polpastrelli sulla liscia superficie del cuoio che avvolge lo scudo, del giavellotto stretto nel pugno o l'affilato sapore del metallo in bocca.
Il piacere di una stretta di mano dopo aver dato il meglio di me stesso contro un' avversario, del brivido che ti coglie quando avanzi verso il nemico, stringendo il balteo del tuo compagno.
Si, compagni. Non è solo la mia storia questa.
Nel percorso che ho scelto, in questo racconto, i comprimari non sono solo dei personaggi che compaiono a caso, solo per far avanzare una trama banale.
Sono loro i veri attori della vicenda,
spesso ne sono anche i protagonisti.
Sono io che non ho rilevanza nella storia, io sono n…