Ad Signa Milites IV sulle pagine de "La nuova"

Sassari, alla Crucca rivivono gli antichi romani

Grande successo per la rievocazione storica «Ad signa milites». Nel campo romano fedelmente ricostruito è stata combattuta una battaglia contro i Celti

di Michele Cocchiarella


Neanche la pioggia e il vento sono riusciti a rovinare i due giorni di rievocazione storica offerta agli spettatori di "Ad signa milites", l'evento giunto alla quarta edizione, sabato e domenica a La Crucca. Quest'anno i protagonisti del viaggio nel passato sono stati i romani che nella conquista della Britannia del primo secolo d.C. si sono scontrati contro una tribù di agguerriti Celti. Due giorni in cui quasi un migliaio, tra appassionati e curiosi, hanno avuto l'occasione di vedere come le due antiche civiltà vivevano all'interno dei loro accampamenti, e di assistere alla tanto attesa battaglia campale. Sabato pomeriggio i celti, rappresentati dall'Istituto di archeologia sperimentale Fianna Ap Palug di Verona, e i romani, portati in scena dall'Associazione Legio III Augusta, Associazione Balari, Associazione Memoriae Milites, Associazione Sardinia romana, Associazione Quarta Flavia, hanno aperto i cancelli dei loro accampamenti per accogliere il numeroso pubblico che da subito ha interagito con i guerrieri, gli artigiani e le donne del villaggio.

Tra giovani celte impegnate nella tessitura e artigiani che lavoravano il cuoio, i guerrieri Britanni hanno intrattenuto il pubblico con la spiegazione delle tecniche di difesa e di attacco da utilizzare in battaglia. Dall'altra parte, nel terreno nemico, ancelle, centurioni e gladiatori hanno ospitato nel castrum romano i visitatori incuriositi da spade, abiti, armature e da un museo dedicato ai più piccoli dove antichi strumenti medici e i plastici raffiguranti gli accampamenti hanno riscosso grande successo. Il pomeriggio di sabato è proseguito all'insegna dell'ospitalità offerta dai romani ai Celti, che hanno assistito alle sfide tra i gladiatori latini e ai balli delle danzatrici, momento in cui anche il pubblico è rimasto con il fiato sospeso per le meravigliose danze che hanno fatto da scenografia ai primi riflessi del calar del sole.
A rovinare l'atmosfera uno dei celti che dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo di idromele ha cercato di trattenere una danzatrice. I romani son intervenuti e il malcapitato è stato sconfitto a un duellolama contro lama. Le tensioni si sono poi scatenate nella battaglia di domenica mattina quando i celti hanno attaccato di sorpresa il castrum romano. Tra le urla e lo sbattere delle spade sugli scudi, l'esercito celta, dopo aver cercato di resistere alle legioni, è stato respinto verso il proprio accampamento. Tra gli applausi del pubblico, Massimiliano Schirru, organizzatore dell'evento, ha dichiarato conclusa la battaglia. Un successo che si potrebbe ripetere anche il prossimo anno «magari contro i greci o altre popolazioni» assicura Schirru.

Link all'articolo originale dal sito de "La Nuova"

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