Natale bagnato a Roma



Capretti e giovenche sono stati sacrificati alla divinità per concederci i favori del bel tempo, e far si che il sol invictus splendesse sulle lucide armature dei milites accorsi a ricordare la nascita dell'urbe!
Ma Giove tonante ha detto no! A nulla sono valsi i sacrifici, a nulla le preghiere! E via acqua a catinelle! Le cataratte del cielo si sono aperte, e giù a piovere! I dipinti sugli scudi son andati via, le facce distorte, quasi stessero piangendo anch'esse per la giornata sfortunata. Ruggine e umidità sono state le migliori compagne di questo natale Romano così sfortunato...
c'è da chiedersi... il Lessà avrebbe portato più fortuna?

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