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lunedì 31 agosto 2015

Stage di Scherma Bolognese a Cagliari (26-27 Settembre)


Stage intensivo di due giorni sullo studio delle tecniche schermistiche di spada a una mano di stile bolognese secondo i Maestri di scherma rinascimentali Antonio Manciolino, Anonimo Bolognese e Achille Marozzo.
Lo stage si terrà alla palestra Innovation A.S.D in Via Cristoforo Colombo 14 a Selargius nei giorni 26 e 27 Settembre dalle ore 9:30 alle 19:00. Per prenotarvi e richiedere informazioni potete contattare gli organizzatori Scherma Storica Cagliari e Castellani Historical Fencing tramite un messaggio o al 3402440767 La richiesta di prenotazione è obbligatoria in maniera tale da potervi procurare l'attrezzatura schermistica. Grazie a tutti

Presentiamo l'istruttore dello stage Andrea Morini, istruttore della Sala d'Arme Achille Marozzo, Roma.

Curriculum Schermistico:

Scopre la scherma storica nel 2005 e inizia la pratica presso una piccola associazione romana. Data la carenza di utilizzo delle fonti storiche, la lascia poco tempo dopo per seguire i corsi della Sala d'Arme Achille Marozzo (SAAM).
Negli ultimi 9 anni ha studiato le seguenti materie: spada sola, spada e cappa, spada e rotella, daga, daga e cappa, spada e targa, partigiana e rotella, spada e brocchiere e armi in asta sui trattati di alcuni maestri italiani rinascimentali (Achille Marozzo, Antonio Manciolino, Giacomo di Grassi e Anonimo Bolognese), spada a due mani, lotta, azza, lancia, spada e brocchiero da trattati medievali di maestri italiani e non (Fiore de' Liberi, Filippo Vadi, I.33, Le Jeu de la Hache), navaja del Baratero e diverse altre tecniche tratte dai maestri Francesco Altoni, Anonimo Riccardiano, Pallas Armata, Rosaroll Scorza.

Nel 2009 divenuta Assistente Istruttore SAAM

Nel 2013 raggiunge il grado di Istuttore SAAM.

Dal 2009 tiene regolarmente corsi a Roma.

Nel 2012 pubblica il saggio "Manoscritto I.33", con Riccardo Rudilosso e Federica Giordani

Dal 2013 diviene membro della Historical European Martial Arts Coalition:


Nel 2014 pubblica un saggio in versione digitale sull’opera di Giacomo di Grassi, “Ragione di 
Adoprar Sicuramente l’Arme” insieme a Riccardo Rudilosso

Ha inoltre scritto alcuni articoli per pubblicazioni e riviste specializzate:

* Articolo sull’interpretazione del Manoscritto I.33 all’interno della pubblicazione: Questione di metodo: la bottega dello storico e i suoi strumenti nell’approccio alla Scherma Storica, atti colloquio internazionale GISS, Roma 2009

* Using the poleaxe in medieval times


* On the flat parry


* 15th and 16th century Italian wrestling analogies


Ad oggi ha partecipato a diversi seminari e ne ha tenuti alcuni nei maggiori eventi HEMA (Digione, Vienna, Firenze).

E’ tra gli ideatori e organizzatori di Florentia, evento HEMA internazionale che si svolge annualmente a Firenze.

Riguardo l’ambito puramente sportivo, ha partecipato e arbitrato in decine di tornei nazionali, conquistando:

* un primo posto di spada e rotella nel nel torneo italiano UISP 2009
* un secondo posto nella stessa disciplina nel torneo italiano UISP 2011
* un terzo posto nel torneo italiano UISP di spada da terreno nel 2012
* un terzo posto nel torneo Storicombat FIS di spada e daga nel 2012
* un terzo posto di spada a due mani nel torneo italiano UISP 2013

* un secondo posto in partigianette e rotella nel medesimo torneo


Evento su Facebook: 

VIDEO


giovedì 13 febbraio 2014

Maestri come Dio comanda

Quanti di noi hanno avuto brutte esperienze con "maestri" autoproclamati di vario genere?
Indubbiamente ogni singolo lettore potrebbe fare una bella lista.
A memoria, da quando ho iniziato a praticare AM, avrò conosciuto si e no una decina di maestri di diverse discipline. Questo almeno fino al mio "assestarmi" dell'attuale scherma storica.

Naturalmente di tutti gli innumerevoli maestri con cui è capitato di parlare, confrontarsi, e magari anche allenarsi, ben pochi hanno passato "il test".
Alcuni erano bravi, altri meno, altri ancora bravi marzialisti ma incapaci di spiegarsi (e quindi insegnare) e via dicendo.

Solitamente però i "maestri" (con le dovute eccezioni), specialmente per quanto riguarda la disciplina schermistica "antica" son più o meno la stessa variazione del tema: "io sò io, voi non siete un cazzo" per dirla al marchese del Grillo.

Dov'è il nocciolo del discorso? Ecco, la parte interessante, che mi ha spinto a scrivere il post è la seguente: stavo leggendo mollemente un noto social network quando vedo un post di Ilkka Hartikainen.
Noto marzialista Finlandese (guardatevi i suoi combattimenti allo Swordfish) residente nella gelida Helsinki, graphic designer e, naturalmente, istruttore di spada da lato secondo i principi del Bolognese Achille Marozzo.
A molti indubbiamente sarà già scattata la scintilla razzista. "Hoibò, un Finlandese che insegna uno stile di scherma Italiano???". Ovviamente la considerazione che le arti marziali non abbiano colore ne taglio d'occhi non ha certo impensierito i razzisti di turno. Immagino che sempre secondo questi illuminati magari il jujitsu dovrebbe esser rimasto relegato nei confini delle isole Giapponesi, e non esser stato modificato da dei Brasiliani per perfezionarsi e mutare in qualcosa di migliore.

Tornando a noi. Leggi che ti leggi, vengo colpito dal tono e dal modo in cui il maestro (d'ora in poi Ilkka) annuncia uno stage in suolo Italico.
Il post dice testualmente:


"After the event in Florence I will be staying in Italy for the following week, and the trip will culminate in a workshop I will be running in Viterbo on the 23rd of March, invited to do so by my good friends Renato and Davide. This is a huge honor and one of the coolest things I can imagine. I welcome everyone who possibly can to take part in the workshop.

The workshop is suited for the beginner and experienced swordsmen and martial artists. The workshop will provide a foundation in the art derived from the source literature and for the more experienced it will offer a great workout and an amount of new training ideas and the exciting possibility experience how a foreigner has -- with utmost care and passion -- interpreted the local martial arts legacy.

For me, this will offer (just as will the event in Florence week before) a chance to meet a lot of new people whose cultural background is the same as that of the original masters, and to see how they will react to my interpretation. Hopefully, I will be able to learn a part of this and reflect it back to my fencing and teaching style, thus in a sense making it more authentic.

I'm looking forward to this event, and hope to see many of you there!"

Le cose che naturalmente più mi hanno colpito sono evidenziate in nero.
Non si leggono toni arroganti o presuntuosi. Anzi! Leggo parole come "interpretare l'eredità marziale locale", "una chance di incontrare persone con lo stesso background culturale dei maestri che studio", "vedere come queste persone reagiranno alla mia interpretazione", "e renderla così più autentica".

Io ci leggo il rispetto di una persona con un ampissimo bagaglio culturale schermistico, che ben conscio di metter piede ad insegnare nella stessa terra che ha accolto il maestro da lui studiato e venerato, mostra grande attenzione nel voler imparare quanto più gli è possibile dall'esperienza.
Ben diverso da uno dei tipici "maestri" di AM che vanno in un posto, fanno il loro "stage", dicono due cazzate e si pigliano l'assegno.

Che altro aggiungere? Una lezione di stile e di umiltà a tutti quei maestri da quattro soldi che si vedono battibeccare nella rete. Un esempio da seguire e suggerisco (finché c'è il tempo) un workshop da provare!

Ecco qui i link necessari per saperne di più:

Sito di Ilkka (Marozzo.com)

Youtube di Ilkka

Marozzo su Vimeo

Profilo Facebook

Un saluto e a rileggerci presto.
Salute!