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mercoledì 22 luglio 2015

Sulle polemiche riguardanti "Sa Battalla" di Sanluri


Non si sono ancora spente le luci su "Sanluri 1409, Trame di Storia", la rievocazione storica della dura sconfitta subita dall'esercito Sardo/Arborense agli inizi del 15° secolo ad opera dell'esercito Catalano-Aragonese guidato da Martino il Giovane, che già emergono i dissapori legati alla conduzione di quest'evento. Un recente articolo del giornale "L'Unione Sarda" si intitola "Sa battalla? Un flop: soldi sprecati", come se un evento commemorativo potesse essere valutato in base al numero dei partecipanti. Immaginatevi titoli come "Funerale di Tizio Taldeitali, un flop assoluto" oppure "Commemorazione della morte di Caio Sempronio, una delusione, ridotto numero di spettatori" non sono un granché vero? Sinceramente mi sembrano anche di cattivo gusto. Perché di questo si tratta, della rievocazione di una dura sconfitta, di un massacro. I partecipanti (praticamente tutti Sardi, anche quelli in veste Aragonese) partecipano non per ricevere soldi (cosa che oltretutto non accade) o per mangiare gratis ad una cena, ma per puro spirito patriottico e storiografico. Immaginate quanto possano essere contenti di leggere questi titoli gli appassionati che, dopo una giornata di lavoro, dedicano le sere a cucirsi il proprio abito, ad impennare frecce o a costruirsi pezzi d'armatura. Non sono contenti, sono incazzati neri, ed io penso di poter essere un buon metro di paragone, essendo un rievocatore, uno di loro! Non so quali meccanismi ci siano stati dietro l'organizzazione dell'evento, perché il comune di Sanluri abbia voluto bandire un concorso per la sua organizzazione (cosa che peraltro mi pare trasparente e legittima!) e perché incomprensibilmente associazioni che fino a ieri avevano contribuito a realizzare la manifestazione si siano "stranamente" tirate indietro. Sinceramente non me ne frega un fico secco. L'articolo cita 20.000 euro stanziati per l'evento, dimenticando che nelle passate edizioni vennero stanziati anche 60.000 euro. Dunque se la matematica non è un opinione: con 20.000 euro si ottengono mille presenze, con il triplo dei fondi si ottiene il quintuplo delle presenze. Per qualche strano motivo nella rievocazione partecipano (a botte di 20.000 euro!) mediamente 2000 persone in più, con un andamento esponenziale (?!?) Il genio autore di questi calcoli dovrebbe perlomeno spiegare secondo quale logica del vattelapesca si riesca ad ottenere questo andamento, perché decisamente non vi è alcuna logica dietro. Forse con i restanti 40.000 euro si sarebbe riusciti a rendere la manifestazione cinque volte più affollata? Non mi sembra possibile (l'articolo non lo scrive, io si!) visto che non ci sarebbero stati fisicamente gli spazi all'interno del paese per ospitare un numero simile di spettatori, sempre di non stiparli in cima ai tetti! Eh già, perché l'articolo NON dice che è venuto a mancare il "campo" di battaglia, seminato anzitempo, visto l'andazzo non proprio positivo che stava prendendo l'evento. Perché, infatti, a tutti era noto il clima di dissapori, velate insinuazioni e ridicole scenate che si sono perpetuate prima durante e dopo l'organizzazione della battaglia. Manifestazioni collaterali e notizie contrastanti si sono affastellate nelle settimane precedenti la rievocazione. Naturalmente tutto questo non viene riportato! Sia mai, è evidente invece l'equazione "assenza campo di battaglia = diminuzione del pubblico". Detto francamente: ho preferito vedere due masse compatte di fanti che combattevano come due corpi distinti lungo la strada che portava sino al castello, piuttosto che vedere con i binocoli un rievocatore ogni 2 metri in un campo grande un ettaro. Ho preferito non assistere all'inutile carambola dei cavalli su e giù per il campo, facendo volentieri a meno di vedere scene ridicole, che avrebbero fatto rivoltare qualsiasi associazione animalista, con cavalli sfregiati dagli speroni dei loro "prodi" balenteddos. Ho decisamente fatto a meno di sentire improbabili radiocronache dove lo speaker si chiedeva perché fosse presente la bandiera dei quattro mori "dalla parte sbagliata" (SIGH!), ignorando quindi totalmente quale sia l'origine e la storia della nostra attuale bandiera. Ho fatto a meno di molte cose, gradendone altre. Mi è piaciuto la cronaca svolta dall'archeologo Nicola Dessì (persona laureata e specializzata in una materia attinente!), mi è piaciuta la conferenza vista il giorno prima, in cui il Professor Pinna (docente di archeologia medioevale) ha esposto l'utilità della dicotomia rievocazione-ricerca. Chi meglio di lui per parlare di quest'argomento, stimato ed impegnatissimo e professore relativamente "giovane", relatore di diverse tesi di laurea innovative che hanno utilizzato questo approccio? Mi è piaciuto il dramma teatrale sui fatti accaduti dopo la battaglia inscenato dall'Ass. Memoriae Milites, mi è piaciuto il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze con le magliette rosse, visto che sono i giovani il futuro della nostra memoria.
Certo, ci sono cose che mi sono piaciute di meno, come il caldo bestiale che ha messo K.O. la maggior parte dei rievocatori, i quali comunque hanno stoicamente continuato a combattere, non solo per finta, visto che alcuni hanno 30 kg di metallo addosso e se le danno (in sicurezza) di santa ragione. Non mi è piaciuto che l'evento fosse così distante dalla data reale dell'evento, o che il palco fosse troppo vicino al castello, ma questi sono DETTAGLI. Come rievocazione forse è stata l'edizione migliore che io abbia visto, e vi partecipo dal 2009. Continuo a non capire l'avversione delle associazioni che non hanno partecipato all'evento e questa volontà di osteggiare la manifestazione, come se Sanluri, un modesto paese al centro di una pianura agricola ormai semi-abbandonata qual'è il Campidano, con le ultime attività in fase di declino o morte inevitabile, senza sbocco a mare e senza particolari bellezze naturali, possa permettersi di perdersi una forte attrattiva come Sa Battalla. Gli eventi storici che videro Sanluri come sfondo per battaglie ed incontri diplomatici tra i potenti del tempo, potrebbe essere un jolly da sfruttare per contribuire a rendere il paese più ricco di quanto non sia attualmente. Tutte queste potenzialità, invece, sono state snobbate per i soliti motivi che impestano noi Sardi: campanilismo, insensata presunzione e xenofobia tra diversi paesi della Sardegna. Come se fosse importante il fatto che la rievocazione sia organizzata da una ditta di Villacidro piuttosto che da una di Sanluri! Ci si dimentica che LA BATTAGLIA di SANLURI, intesa come evento storico e come rievocazione, non appartiene A NESSUNO, in quanto patrimonio immateriale di TUTTI I SARDI e di tutti gli appassionati di storia di TUTTO IL MONDO.

Cordialmente,
Lessà

lunedì 3 settembre 2012

Scherma Medioevale e rievocazione storica


In questi anni ho avuto la fortuna di assistere in prima persona all’evoluzione della scherma medioevale nell’ambiente della rievocazione storica Sarda. Occorrerà anzitutto spiegare cosa si intende per tale disciplina. La scherma storica è quella particolare arte marziale che fa parte da tempo immemore della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Quando si pensa alle “arti marziali” più un generale si immagina il Kung-Fu, lo Judo o il Karate, senza considerare che l’occidente ha una tradizione di combattimento a mani nude e “in armi” di diverse migliaia di anni. Purtroppo però a differenza dell’oriente, con l’avvento delle armi da fuoco, l’occidente ha rapidamente accantonato l’uso delle armi bianche, se non in modo limitato per la pratica sportiva e in misura nettamente minore per la difesa personale. La scherma medioevale si basa, ovviamente, sull’uso delle armi caratteristiche di tale periodo, ovvero la spada a due mani e la spada ad una mano, assai diverse dall’elegante sciabola o dal fioretto.

Da sin: Spada ad una mano "storta", falcione ad una mano e mezza,  falcione dritto ad una mano/una mano e mezza e spada ad una mano e mezza.
Tale disciplina viene applicata secondo due correnti di pensiero: chi la utilizza nei circuiti delle palestre delle A.M. (Arti Marziali) e chi la mette in pratica “sul campo” ovvero durante le manifestazioni di rievocazione storica. La compagnia di cui sono socio, la Memoriae Milites, pratica da diversi anni entrambe. La differenza fondamentale tra le due è che la prima non richiede l’uso di armature “storiche” ma predilige i materiali sintetici per proteggere il corpo e perfino per le stesse armi. La seconda essendo finalizzata a scopi didattici, impone l’uso di attrezzature quanto e più possibilmente filologiche. Ovvero cuoio e acciaio. Nettamente diversa è anche la preparazione atletica richiesta. Usare un armatura significa allenare il proprio fisico a sopportare un peso aggiuntivo di una trentina di chili, ridurre notevolmente la propria capacità di movimento e la stessa visibilità. Finanche la respirazione. Chiuso dentro una gabbia di imbottiture, cuoio e metallo, il combattente diventa come un motore con addosso una coperta. Il corpo si regola per aumentare la sudorazione e ridurre la temperatura corporea. L’aria inizia a mancare e la cassa toracica non può compiere i normali movimenti di espansione perché segregata dall’armatura pettorale. Sono condizioni che mettono alla prova il fisico e la mente, dando solo una vaga impressione di cosa poteva provare un cavaliere del tempo nell’avanzare in un terreno fangoso sotto il tiro costante degli arcieri nemici. Sembrerà superfluo puntualizzarlo, ma in Europa e specialmente nei paesi dell’est, questo tipo di rievocazione storica è motore trainante di diversi eventi, come il Grunwald o il ben più famoso Battle of the Natios, in cui i team di diverse nazioni si battono in duelli singoli e di gruppo per raggiungere il podio. In Sardegna purtroppo questo tipo di rievocazione stenta a decollare. Sono pochissimi i gruppi che si occupano di tale disciplina e se fossero in numero maggiore potrebbero tranquillamente pensare di poter allestire eventi di grande interesse turistico. Lo scontro tra diverse fazioni di combattenti renderebbe il tutto più dinamico ed ogni volta diverso,  avvincente quasi come una manifestazione sportiva.

Firenze, Giochi di Carnasciale 2012. L'arborense Fighting Team della Memoriae Milites al completo
(Foto By Gioacchino Sparrone).
La portata turistica di simili eventi è palese. La prova ne è il torneo che si sta organizzando in questi giorni per i “Giochi di Carnasciale”, a Firenze, dove la nostra associazione, la Memoriae Milites, è stata invitata a partecipare. Cinque duellanti andranno a difendere con la spada e lo scudo le buone posizioni ottenute nel primo Torneo “Ermete” svoltosi l’anno scorso a Fiesole, e terranno ben alto il nome del giudicato di Arborea e della Sardegna nell’ambiente della scherma storica a contatto pieno.

Alessandro Atzeni.

Torneo di Fiesole 2011. La M.M. assieme ai combattenti di altri gruppi invitati.

(Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista bilingue "Lacanas". Anno X, numero 55, II 2012. Pag. 44, 45, 46, 47 )

lunedì 6 agosto 2012

Trailer per "La Bastida di Sorres".

Ebbene si, sarà il troppo caldo che da alla testa, sarà che avevo bisogno di montare insieme qualche cosa che.... insomma ho realizzato un piccolo trailer per la manifestazione di Borutta del 25-26 Agosto.

Non è nulla di eccezionale, e tuttavia mi è costato un bel po' di fatica, ma sopratutto svariate arrabbiature con Movie Maker che andava in crash ogni volta che caricavo un file troppo pesante.
Il prossimo video sarà fatto con un Mac, basta, ho deciso...!

Per ora questo passa il convento. Gustatevelo...!


La storia della battaglia:

"Il fatto d'arme avvenne nei primi mesi del 1334. Sorres allora era un importante sede vescovile ed un altretanto importante crocevia, i Doria, signori della zona, già da qualche anno avevano provveduto a fortificare, sulla collina ove sorgeva il monastero, parte delle costruzioni civili che ivi si trovavano. Gli aragonesi che non potevano tollerare questa situazione, nel 1333 con il pretesto di dover arrestare dei fuorilegge che avevano trovato rifuggio nella Bastita, avevano conquistato la fortezza. I Doria, visto che tutte le loro proteste presso le autorità aragonesi non avevano sortito alcun effetto, si decisero a riprendere con le armi la Bastita. Nel marzo del 1334, Brancaleone Doria (figlio di Barnabò) mandò all'assalto la sua armata che con grida di guerra, diede l'assalto con "scale, picche e mantelletti", allorquando aveva ormai in pugno la vittoria fu attaccato dall'esercito aragonese comandato da Bernardo Senesterra e dal contingente Arborense, allora ancora alleato con i catalani, e fu quindi messo in fuga. Dopo questa azione dei Doria, gli aragonesi scatenarono in tutta la zona ed in particolare in otto villaggi dei Doria intorno a Sorres, una feroce rappresaglia. Tutto ciò non bastò comunque ad assicurare la pace..."


E questo è quanto...

Nel mio canale di Youtube sono presenti altri video "rievocativi". 3/4 sono stati fatti dal sottoscritto.
Se vi è piaciuto questo dategli uno sguardo.


mercoledì 9 novembre 2011

VI edizione del Torneo del LioFante


Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre 2011, nell'incantevole cornice dei giardini pubblici
di Cagliari (adiacenti alla Galleria d'Arte comunale) sarà possibile visitare gratuitamente, la VI edizione del "Torneo del Liofante" manifestazione che si svolge ormai ininterrottamente nel periodo invernale da ben sei anni. L'associazione Cagliaritana "Memoriae Milites", con la collaborazione dei gruppi "Le Quattro Porte" di Cagliari e i "Sagittarii Vagantes" di Iglesias darà vita ad un vero e proprio torneo medioevale. Con combattimenti alla lama bianca e battagliole tra diverse fazioni. Occasione (come era al tempo) non solo di scontro, ma sopratutto di incontro, il torneo sarà animato anche da tutta una serie di banchetti espositivi ricostruiti da i tre gruppi di rievocazione storica. Tintori, fabbri, ceramisti, scultori, giocolieri e via elencando vi mostreranno le modalità e le attrezzature con cui si lavorava nel medioevo. Il mestiere delle armi invece darà il suo massimo nella giornata di Sabato, con l'organizzazione del torneo, e la domenica mattina con le battagliole. La manifestazione si concluderà domenica pomeriggio (salvo condizioni metereologiche avverse) alle ore 15:00.

Vi aspettiamo!


mercoledì 18 maggio 2011

L'onda non si è ancora esaurita.

Maggio è stato, come c'era da aspettarsi, un mese di fuoco.
Poco tempo prima si è svolto il grande appuntamento di Fiesole, con il "torneo Ermete", poi è seguito l'evento dell'anfiteatro di Cagliari. Neanche il tempo di riposarsi e i nostri valorosi guerrieri Nuragici son dovuti volare a Torino, per la fiera del Libro. Due giorni intensi, passati correndo da una parte all'altra, combattendo, spiegando, facendo didattica, fotografie, filmati. Non c'è stato tempo per fermarsi. Rientrati la sera stessa, senza neanche disfare le valigie, si son preparate le macchine per Sassari. Il quarto appuntamento è stato anche la quarta edizione di Ad Signa Milites. Due giorni di combattimenti gladiatori, battaglie campali e vita di campo, assieme ai "nemici" Celti da Verona e Modena. Ma la marea non è ancora finita. Manca l'appuntamento ad Orroli, questa domenica, e dopo (forse) potremo avere un meritato riposo.

Ci si vede domenica ad Orroli dunque!

Hellis hellis Arbarè!

giovedì 14 aprile 2011

Fiesole: III torneo a contatto pieno, trofeo "ERMETE"



sabato alle 10.00
- domenica alle 18.00
Castello delle Aquile (Castel di Poggio - Fiesole (Fi) )

La Memoriae Milites, impersonata dai suoi quattro migliori combattenti, sbarcherà in terramanna per partecipare al torneo Fiesolano e indubbiamente raccogliere gloria, onori e tante randellate. La Sardegna e tutti gli homines di cuore Arborense si strigono attorno a questo drappello di eroi. Tornate vittoriosi, immortali cavalieri!

Hellis, hellis, arborea!

Lettera di presentazione del Torneo da parte dell'organizzatore: Capitano Roberto da Amalfi (Compagnia dell'Aquila Bianca).

Cari amici e sostenitori,

abbiamo il piacere di comunicarvi l’invito al III Torneo Cortese di Combattimento in Armatura ad impatto pieno di Fiesole (Firenze) denominato “Torneo Ermete”, dedicato ad un nostro caro combattente Antonio Marino, scomparso per un male incurabile il 15 Novembre scorso.
Il Torneo si disputerà i giorni Sabato 16 Aprile e Domenica 17 presso la Sede della Compagnia dell’Aquila Bianca “Castello delle Aquile” ...(Castello di Poggio – Fiesole).
La manifestazione è rievocativa e richiediamo massima professionalità nell’adeguamento del vestiario, Armi ed Armature comprendenti in un periodo tra il 1370 – 1430 circa.
Il regolamento ed i dettagli della manifestazioni, con le relative schede di iscrizione saranno inviate direttamente ai partecipanti.

Siccome l’evento è finanziato dagli stessi membri della Compagnia, l’adesione è a numero chiuso e visto il grande interesse al Torneo, vi preghiamo di risponderci quanto prima dando cenno di adesione con il numero preciso di partecipanti (distinti tra combattenti e figuranti) e tende onde evitare di arrivare tardi e non trovare posto nell’inserimento della manifestazione.
Chiusura Iscrizioni : 15 Marzo 2011
info: dyronconsulting@yahoo.it
Roberto 339/6863150

Saluti,

Cap. Roberto da Amalfi
Compagnia dell’Aquila Bianca

________________________________

Dear friends and supporters,

We are pleased to announce the III Tournament in Combat Armor full impact of Fiesole (Florence) named " Hermes Tournament ", dedicated to a loved one fighter Antonio Marino, who died for a terminal illness on November 15 last year.
The tournament will be in day Saturday, April 16 and Sunday 17 at the headquarters of the Compagnia dell’Aquila Bianca "Castle of the Eagles" (Castle of Poggio - Fiesole).
The event is reminiscent utmost professionalism and require adaptation of clothing, weapons and armor including a period between 1370 - 1430 approx.
Regulation and the details of events, with all the registration forms will be sent directly to participants.

Since the event is funded by the members of the Compagnia dell’Aquila Bianca, membership is limited numbers and given the great interest in the tournament, please reply as soon as possible giving nod for membership with the exact number of participants (as distinguished between combatants and listed) and tends to avoid arriving late and not find a place in the inclusion of the event.
Registration deadline: March 15, 2011
info: dyronconsulting@yahoo.it
Roberto 339/6863150


Regards,

Cap Roberto da Amalfi
Compagnia dell’Aquila Bianca


Chers amis et sympathisants,

Nous sommes heureux d'annoncer l'appel à Cortese Tournament III dans la lutte contre Armor plein impact de Fiesole (Florence) nommé «Tournoi Hermes", dédié à un être cher chasse Antonio Marin, qui est décédé d'une maladie en phase terminale le 15 Novembre l'année dernière.
Ce tournoi aura lieu le jour le samedi 16 avril et dimanche 17, au siège de la Compagnia dell’Aquila Bianca "Château des Aigles" (Château de Poggio - Fiesole).
L'événement n'est pas sans rappeler le plus grand professionnalisme et nécessitent une adaptation de vêtements, armes et armures, y compris une période comprise entre 1370 - 1430 env.
Règlement et les détails des événements, avec tous les formulaires d'inscription seront envoyés directement aux participants.

Depuis l'événement est financé par les membres de la Compagnia dell’Aquila Bianca, l'adhésion est un nombre limité et compte tenu du grand intérêt dans le tournoi, s'il vous plaît répondre dès que possible de donner signe de tête pour l'adhésion avec le nombre exact de participants (à la différence entre les combattants et la liste) et tend à éviter d'arriver en retard et ne pas trouver une place dans l'inclusion de l'événement.
Date limite d'inscription: Mars 15, 2011
info: dyronconsulting@yahoo.it
Roberto 339/6863150


Cordialement,

Cap Roberto da Amalfi
Compagnia dell’Aquila Bianca

lunedì 30 agosto 2010

Il bambinone della Memoriae Milites


In queste due giornate la nostra associazione (Memoriae Milites) è stata occupata con una manifestazione di rievocazione storica "Notti Medioevali" tenutasi al castello di S. Michele.
Per l'occasione abbiamo presentato TRE novità interessanti.
-La ricostruzione dell'IPOTETICO stendardo di Eleonora d'Arborea.
-La Ricostruzione di una fiera medioevale, con diversi banchetti: scriptorium, araldica, osteria, tinture e lavorazione della lana, pittura, armeria, conceria, vasaio, e la mia FORGIA alimentata a mantici e carbone (non come quelle che si vedono in giro alimentate a motore elettrico).

La terza (e più bella...almeno personalmente) novità è stata la ricostruzione di un trabucco del '300 di dimensioni 1:1 al quale mi sono dedicato, nei mesi precedenti -si veda il post "è arrivato"- assieme al nostro presidente ed altri collaboratori che sono subentrati quando io poi son dovuto mancare per via dei miei impegni personali.

Il "bambinone" ha fatto gran mostra di sè nello spiazzo antistante il castello. Con la sua possanza il Trabucco della Memoriae Milites minacciava il castello di S. Michele, dimora dei carroz, mentre affianco ad esso sventolavano le bandiere dell'Arborea...

momenti unici!

Héllis Héllis, Arbarè!


P.s.
qua potete vedere "La Story" ovvero una serie di foto in sequenza -con commento- della battaglia, più una gallery mista della manifestazione.


mercoledì 11 agosto 2010

Castello di S. Michele 27-28 Agosto



Anno del Signore 1360


........Tirano venti di guerra tra gli eserciti del Giudice d'Arborea Mariano IV e le forze dell'invasore catalano, Pietro IV d' Aragona. Tutte le genti di Sardegna sanno che basterà una mossa più azzardata del solito da parte di uno dei due sovrani per trasformare l'intera isola in un campo di battaglia.
Eppure la vita continua, i diversi popoli si avvicinano, parlano, si conoscono: in cima al colle di San ...Michele, in una notte d'Agosto, si sente un gran vociare, canti, grida. Le luci delle torce rischiarano le chiare pareti del Castello di Bonvehì. Mercanti e popolani accorrono, chi per mostrare la propria merce, chi per acquistarla. E' una fiera!

MEMORIAE MILITES

presenta

NOTTI MEDIEVALI
Tra Mercanti, Dame e Cavalieri

Con la partecipazione dei gruppi di rievocazione
"Sagittari Vagantes" e "Le Quattro Porte"

Siete tutti invitati a scoprire i colori e i profumi di un momento unico della vita medievale: la fiera.

Chi verrà a trovarci avrà l'opportunità di vedere:
- l'armeria, con l’esposizione della ricostruzione delle armi e delle armature della seconda metà del XIV secolo. Unitamente a questo la Memoriae Milites esporrà le tecniche di combattimento mostrate e apprese nel manuale di scherma storica “Flos Duellatorum”, nel cui studio, da anni, si impegna;
- la realtà signorile, con l’esposizione di un ambiente di vita di una famiglia nobiliare, attraverso la ricostruzione dell’abbigliamento, degli spazi vitali e delle pratiche quotidiane.
- il mercato alimentare, indirizzato all’illustrazione delle abitudini alimentari dell’epoca;
- la produzione della ceramica secondo le tecniche e i mezzi dell’epoca;
- la lavorazione del metallo attraverso la ricostruzione della fucina di un fabbro;
- la lavorazione dei tessuti, attraverso le fasi della tintura delle stoffe
- lo scriptorium, ovvero la mostra dell’arte scrittoria delle cancellerie sarde e catalane;
- l'araldica, con l’esposizione della ricostruzione delle principali araldiche sarde e catalane attraverso la spiegazione storica;
- la bottega dell’architetto, con l’esposizione degli strumenti e delle tecniche sul campo pertinenti all’arte della poliorcetica (esposizione di una catapulta trecentesca);
- la bottega dell’artista, attraverso la mostra delle tecniche di realizzazione della pittura su tavola;
- l’osteria, quale momento di aggregazione sociale e come punto di ristoro all’interno del campo.
Oltre quanto esposto, prenderanno vita attorno al campo una serie di figure complementari che aggiungano spessore alla ricostruzione della realtà sociale dell’epoca.

...E se vedrete il luccichio delle armature e lo sguardo vigile delle sentinelle che camminano attorno a voi, sappiate che qualcuno è pronto ad attaccare!

Vi aspettiamo al Colle San Michele, nell'area esterna al Castello Venerdì 27 e Sabato 28 Agosto dalle 18,30 all2 23.00

www.memoriaemilites.it


evento su Facebook


martedì 1 giugno 2010

Pabillonis: l'occasione per un pò di dimostrazioni di scherma


Il quel di Pabillonis recentemente abbiamo partecipato ad una singolare "rappresentazione".
Aldilà dello spettacolo che è stato offerto dagli organizzatori, la Memoriae Milites ha avuto una piccola parte, facendo come al solito del proprio meglio.

Purtroppo le richieste di chi ha organizzato lo spettacolo ci hanno costretto ad utilizzare parti di armature che non sono proprie del periodo che trattiamo. Se notate qualche stranezza dunque, capirete il perchè.
Ecco di seguito gli scontri tra il sottoscritto e i suoi compagni: Bernardo d'Arborea, Bartolomeo Grau e tutti gli altri....

Duello Manuele Vs Antonello

spero siano graditi ai vostri palati.

sempre, sempre UMPARE!

sabato 29 maggio 2010

Far conoscere la Sardegna non solo per le spiagge...


Questo è il breve trafiletto cui era dedicata metà pagina nella guida ai gruppi partecipanti al natale di roma (2010) appena trascorso.
Chiaramente, anche la Memoriae Milites ha avuto quello che gli spettava.
Come si può ben leggere "si occupa da circa 5 anni di rievocazione storica e di archeologia ricostruttiva ed attraverso queste metodologie cerca di divulgare tra il pubblico la storia passata della propria terra che è la SARDEGNA.
Attualmente i periodi rappresentati sono quello NURAGICO (IX - VIII secolo a.C. ),
quello romano imperiale con COHORS II SARDORUM, reparto ausiliario dell'esercito romano costituito da SARDI ed infine il periodo medioevale con particolare riferimento al giudicato di ARBOREA."

Perchè la Sardegna, sarebbe giusto ricordarlo più spesso, non è solo spiagge bellissime e mare cristallino... è anche una terra millenaria con una storia intensa ed affascinante, in cui si sono succeduti uomini costruttori di incredibili torri alte decine di metri, sino a lungimiranti "Giudici", di cui una in particolare scriverà un codice di leggi (la Carta de Logu) tale da superare in quanto modernità di concetti, perfino la MAGNA CARTA.

La Sardegna è questo...e molto altro...