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martedì 19 marzo 2013

MANNIGOS DE ATUALIDADE


Di recente sono stato ospite, assieme ai miei fratres della Memoriae Milites, al programma "MANNIGOS DE ATUALIDADE" (totalmente in lingua Sarda), in onda su TCS, presentato da Tore Cubeddu. Era presente anche l'archeologo Nicola Dessì, che ha dato il suo punto di vista (da scienziato) su ciò che noi ricostruiamo. Quello di Tore è un bel programma, condotto con spirito allegro e anche un po' scherzoso. C'è spazio sia per la serietà che per il divertimento. Sostanzialmente è un programma culturale, ma l'abilità di Tore come presentatore rende il programma apprezzabile, mai noioso. Andranno in onda tre puntate sul tema della rievocazione/ricostruzione nuragica, su cosa fa di concreto la nostra associazione e come lo mettiamo in pratica. Ci sarà anche spazio per qualche breve dimostrazione di combattimento nuragico con bastone e scudo, come lo interpretiamo noi, sulla base degli studi effettuati dalla nostra associazione sulle arti marziali occidentali. Insomma consiglio di rimanere sintonizzati su TCS in questi giorni, dalle 20:00 in poi, per non perdervi queste affascinanti puntate sulla nostra storia più remota.


Tore inoltre ha un sito ( http://www.terradepunt.it/ ) e un Blog ( http://torecubeddu.blogspot.it/ ) in cui si possono seguire tutti i suoi vari programmi. Dateci uno sguardo!
Unu saludu.



domenica 22 luglio 2012

Nuragic Reenactment


L’associazione Memoriae Milites da anni si adopera per rievocare i più svariati periodi della storia della Sardegna, in un connubio di didattica sul campo e pratica sperimentale.

L’associazione cura anche gli aspetti artistici, culturali e sociali delle diverse realtà storiche che mette in scena. Tra i periodi da noi scelti vi sono quello medioevale che si rifà alla gloriosa epopea dei giudicati e quello romano quando in Sardegna venivano reclutate le coorti di soldati ausiliari per l’impero.
Dal 2008 l’associazione ha finalmente messo alla luce il frutto di anni di ricerche che, per alcuni dei nostri membri, affondano in pubblicazioni ventennali e spesso in un interesse nato fin da giovanissimi.
Tutto è nato quasi per coincidenza.
Da una serie di fortunati eventi, nel nostro gruppo, alcune persone, spinte dall’interesse per il periodo Nuragico, hanno unito sinergicamente le forze, l’esperienza e lo studio per raggiungere risultati tangibili, ma soprattutto, per portare la rievocazione nuragica fra la gente, vestendo gli abiti ed utilizzando le armi rappresentate nella bronzistica.
Allo studio dei testi e del materiale originario è seguita la creazione in laboratorio dell’armamento e del vestiario.
Sono stati riutilizzati i materiali del tempo (cuoio, legno, rame, bronzo) e riprodotte le armi su modelli visibili nei vari musei Sardi.
La pratica decennale delle arti marziali e della rievocazione storica, di altri periodi, hanno fornito le basi per poter affrontare un argomento di cui si sa poco o nulla, su cui spesso sono state costruite tantissime ipotesi, perlopiù fuorvianti.
Personali intuizioni dei ricostruttori interessati hanno permesso di superare alcune difficoltà incontrate durante il faticoso cammino della ricostruzione “Nuragica”.
Il frutto del nostro lavoro è stato mostrato il 4 maggio 2009 nella bellissima cornice del museo Archeologico Nazionale di Cagliari, durante la manifestazione “monumenti aperti”.
Nelle sale del museo, affianco a bronzetti e statuine, hanno sfilato le controparti viventi, riuscendo ad eliminare l’aspetto monotono e statico dei manichini fin’ora proposti, dando così un nuovo impulso alla ricostruzione degli antichi guerrieri Sardi.
Al primo importante debutto è seguito un approccio più rievocativo nel vero senso del termine. Il 10 maggio 2009 presso Sassari, durante la rievocazione di “AD SIGNA MILITES”, quattro guerrieri nuragici, armati di tutto punto, hanno vissuto dei momenti di vita reale in pinneddas, capanne di canne e frasche, costruite per l’occasione.
Il 5 giugno 2009 ugualmente, abbiamo replicato l’esperienza nel parco archeologico Giovanni Argiolas di Dolianova in un’incantevole ambientazione che comprendeva monumenti storici (pozzo sacro, nuraghe, capanne, tomba dei giganti) e statue nuragiche di dimensioni reali.
Alla didattica è seguita anche la pratica marziale con il rito dell’ordalia fra due duellanti, l’assalto ad una capanna difesa da due guerrieri e l’infissione delle spade nell’altare sacrificale.
Altra data, non meno importante, è stata il 28 giugno quando a Decimomannu abbiamo avuto modo di confrontarci con un'altra fonte dei nostri studi: le statue dei guerrieri di Monte Prama, ricostruite in dimensioni originali.
Attualmente l’associazione prosegue il cammino della rievocazione Nuragica che, va puntualizzato,
non è una semplice mostra di abiti, utensili ed armi,
ma è un ridare vita a persone, sentimenti e modi di vivere morti da più di 2800 anni.
Ci siamo posti l’obbiettivo di rendere sempre più numeroso il gruppo che si occupa strettamente di rievocare i guerrieri protosardi sperando di crescere sempre di più in numero e qualità, per poter rievocare un giorno un evento di maggior portata.
Siamo convinti che la nostra Isola abbia i numeri, le capacità e i mezzi per sfruttare l’unicità della cultura nuragica, come biglietto da visita per coloro che da fuori ci osservano con sempre maggior interesse.
Salude.
Alessandro Atzeni
Associazione “Memoriae Milites”


Questo articolo è stato pubblicato su:

Lacanas. Anno VIII, n° 43, II 2010. Pag. 62, 63, 64, 65.

e

www.contusu.it

Potete leggerlo gratuitamente (iscrivendovi semplicemente ma senza pagare)
QUI e QUI

sabato 6 novembre 2010

Nuraghe Diana, Monumenti all'aperto e rievocazione Nuragica.


sabato 6 novembre e domenica 07 novembre dalle 10.00 di mattina alle 18.00.

Il nuraghe Diana verrà aperto (eccezionalmente) per le giornate dei "monumenti" all'aperto".
Il monumento, un raro esempio di Nuraghe trilobato con ingresso dolmenico, come di consueto verrà illustrato dai bambini delle scuole.


La nostra associazione, la Memoriae Milites parteciperà con rievocatori e banchetti, per illustrare ai visitatori le notevolissime peculiarità della civiltà nuragica del periodo dei bronzetti (9-8 sec. a.C.).
Verrà allestito un banchetto, a cura del nostro presidente Antonino Fadda, in cui saranno esposti notevolissimi figurini statici, indubbiamente i primissimi esempi di ricostruzioni nuragiche in questo senso (risalenti al 1990, con foto e articoli). Verrà spiegata inoltre il metodo di costruzione degli stessi, per modellazione e fusione.



Accanto, il banchetto con i materiali dell'epoca, per lo più di origine animale, come colle, tendini, ossa e altre parti dure. I legni e le rocce per costruire archi e realizzare manufatti litici. La metallurgia del tempo, con spiegazione dei processi di fusione (a cera persa e "a staffa") per la creazione di svariati manufatti sia civili che militari.



Il gruppo schermistico inoltre presenterà diversi combattimenti riferiti alle nostre sperimentazioni per quanto concerne l'arte della guerra in età nuragica.



Siete tutti invitati a partecipare.
Salute.

Alessandro Atzeni.

sabato 29 maggio 2010

Far conoscere la Sardegna non solo per le spiagge...


Questo è il breve trafiletto cui era dedicata metà pagina nella guida ai gruppi partecipanti al natale di roma (2010) appena trascorso.
Chiaramente, anche la Memoriae Milites ha avuto quello che gli spettava.
Come si può ben leggere "si occupa da circa 5 anni di rievocazione storica e di archeologia ricostruttiva ed attraverso queste metodologie cerca di divulgare tra il pubblico la storia passata della propria terra che è la SARDEGNA.
Attualmente i periodi rappresentati sono quello NURAGICO (IX - VIII secolo a.C. ),
quello romano imperiale con COHORS II SARDORUM, reparto ausiliario dell'esercito romano costituito da SARDI ed infine il periodo medioevale con particolare riferimento al giudicato di ARBOREA."

Perchè la Sardegna, sarebbe giusto ricordarlo più spesso, non è solo spiagge bellissime e mare cristallino... è anche una terra millenaria con una storia intensa ed affascinante, in cui si sono succeduti uomini costruttori di incredibili torri alte decine di metri, sino a lungimiranti "Giudici", di cui una in particolare scriverà un codice di leggi (la Carta de Logu) tale da superare in quanto modernità di concetti, perfino la MAGNA CARTA.

La Sardegna è questo...e molto altro...