Crisi, crisi, crisi. Sembra che la cultura sia la prima a farne le spese di questi tempi.
Purtroppo per mancanza di finanziamenti la manifestazione "Ad Signa Milites" (che sarebbe giunta al suo V anno consecutivo) non si svolgerà. Con grande rammarico ho appreso la notizia, e con altrettanto rammarico la comunico a voi. Ho pensato di aprire un post unicamente per parlare di questo e informare chi stesse cercando informazioni sulla manifestazione.
Le parole chiave su google in proposito a quest'evento sono giunte alle mie orecchie, e ho pensato fosse mio dovere avvisare voi nautae.
Che dire. Purtroppo la situazione è molto triste. Diverse persone che conosco parlavano della manifestazione come un qualcosa cui ormai i Sassaresi si erano abituati, insomma un evento fisso cui andare ogni anno.
Stavolta, invece non ci sarà nulla.
Nessun combattimento tra gladiatori o le insegne delle coorti e delle legioni avanzare sotto il sole de La Crucca...
Sono stati 4 anni frenetici, 4 Ad Signa Milites che ricorderemo per sempre, sin dal suo esordio, con il campo ai suoi albori.
Con il tempo la manifestazione è cresciuta sempre di più, con la partecipazione di gruppi di rievocazione storica nazionali di altissimo livello.
Checché se ne dica l'evento creava un circolo, un movimento. Cultura che richiamava altra cultura, nonché le altre attività minori legate al funzionamento del campo e alla visita dei turisti che creavano un indotto.
Senza Ad Signa Milites tutto questo non ci sarà. Qualcuno forse sarà contento, altri ancora gioiranno.
Sono certo però che molti rimpiangeranno le mura del Castrum, diventate ormai così familiari.
Benché la manifestazione vera e propria non si svolga, il Castrum, con il suo museo, comunque è sempre aperto per le visite e le scolaresche, feste di compleanno e creazione di altri eventi (presentazioni di libri, et cetera).
Per questo vi rimando tuttavia al sito della Legio III Augusta.
http://www.adsignamilites.it/chi_siamo.html
e il contatto dell'Organizzatore,
Massimiliano Schirru.
adsignamilites@gmail.com
Che dire? Speriamo per un felice ritorno nel 2013 del V Ad Signa Milites.
E un augurio di buona fortuna a Massimiliano Schirru.
Valete omnes!
Salute.
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mercoledì 2 maggio 2012
giovedì 19 maggio 2011
Ad Signa Milites IV, secondo articolo su "La nuova"
«Esco dall'ufficio ed entro nella storia»
Il popolo dei figuranti in scena alla Crucca
di Michele Cocchiarella e Daniele Murino Muratori, poliziotti, falegnami, impiegati o semplici studenti. Sono solo alcune delle persone che si possono incontrare sui campi di battaglia che ospitano le rievocazioni storiche. Persone di tutte le età che si danno appuntamento su queste terre perchè unite da un interesse comune: la storia. Una passione talmente forte che ogni venerdì, o quasi, li porta a svestirsi delle proprie "divise" da lavoro, per indossare le vecchie armature.«Nella vita sono uno studente di ingegneria e fino a cinque anni fa non avevo mai sentito parlare delle rievocazioni storiche. Mi sono avvicinato a questo mondo spinto dalla passione per i libri sull'arte della guerra. Attraverso alcuni amici sono riuscito a mettermi in contatto con dei gruppi locali e, da pessimo studente di storia, mi sono riscoperto un amante della materia». A parlare è Francesco, un ragazzone veronese che a causa della sua stazza combatte nella prima fila dell'esercito celtico. «Nella rievocazione storica e nei riti sacri - conclude - ho riscoperto le mie radici».
Passione e ricerca ma anche «lavoro e allenamento» come sottolinea Emanuele Fadda, centurio della Cohos II Sardorum. «Ci alleniamo in una palestra per sei ore alla settimana. Utilizziamo le armi e gli strumenti che usiamo nelle battaglie. L'addestramento è importante - assicura Fadda - perché tutti gli uomini devono sapere eseguire gli ordini alla perfezione. Gli ordini sono ripresi fedelmente dallo Strategikon, un antico manuale romano del quarto secolo».
E non solo, anche il nome Cohors secunda Sardorum «era una formazione ausiliaria realmente esistita che ha combattuto nella Mauretania Caesarensis. La storia studia il grande, l'archeologia il piccolo, noi studiamo quello che c'è nel mezzo: gli uomini che hanno contribuito a fare la storia».
L'articolo originale dal sito de "La Nuova"
Ad Signa Milites IV sulle pagine de "La nuova"
Sassari, alla Crucca rivivono gli antichi romani
Grande successo per la rievocazione storica «Ad signa milites». Nel campo romano fedelmente ricostruito è stata combattuta una battaglia contro i Celtidi Michele Cocchiarella
Neanche la pioggia e il vento sono riusciti a rovinare i due giorni di rievocazione storica offerta agli spettatori di "Ad signa milites", l'evento giunto alla quarta edizione, sabato e domenica a La Crucca. Quest'anno i protagonisti del viaggio nel passato sono stati i romani che nella conquista della Britannia del primo secolo d.C. si sono scontrati contro una tribù di agguerriti Celti. Due giorni in cui quasi un migliaio, tra appassionati e curiosi, hanno avuto l'occasione di vedere come le due antiche civiltà vivevano all'interno dei loro accampamenti, e di assistere alla tanto attesa battaglia campale. Sabato pomeriggio i celti, rappresentati dall'Istituto di archeologia sperimentale Fianna Ap Palug di Verona, e i romani, portati in scena dall'Associazione Legio III Augusta, Associazione Balari, Associazione Memoriae Milites, Associazione Sardinia romana, Associazione Quarta Flavia, hanno aperto i cancelli dei loro accampamenti per accogliere il numeroso pubblico che da subito ha interagito con i guerrieri, gli artigiani e le donne del villaggio.
Tra giovani celte impegnate nella tessitura e artigiani che lavoravano il cuoio, i guerrieri Britanni hanno intrattenuto il pubblico con la spiegazione delle tecniche di difesa e di attacco da utilizzare in battaglia. Dall'altra parte, nel terreno nemico, ancelle, centurioni e gladiatori hanno ospitato nel castrum romano i visitatori incuriositi da spade, abiti, armature e da un museo dedicato ai più piccoli dove antichi strumenti medici e i plastici raffiguranti gli accampamenti hanno riscosso grande successo. Il pomeriggio di sabato è proseguito all'insegna dell'ospitalità offerta dai romani ai Celti, che hanno assistito alle sfide tra i gladiatori latini e ai balli delle danzatrici, momento in cui anche il pubblico è rimasto con il fiato sospeso per le meravigliose danze che hanno fatto da scenografia ai primi riflessi del calar del sole.
A rovinare l'atmosfera uno dei celti che dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo di idromele ha cercato di trattenere una danzatrice. I romani son intervenuti e il malcapitato è stato sconfitto a un duellolama contro lama. Le tensioni si sono poi scatenate nella battaglia di domenica mattina quando i celti hanno attaccato di sorpresa il castrum romano. Tra le urla e lo sbattere delle spade sugli scudi, l'esercito celta, dopo aver cercato di resistere alle legioni, è stato respinto verso il proprio accampamento. Tra gli applausi del pubblico, Massimiliano Schirru, organizzatore dell'evento, ha dichiarato conclusa la battaglia. Un successo che si potrebbe ripetere anche il prossimo anno «magari contro i greci o altre popolazioni» assicura Schirru.
Link all'articolo originale dal sito de "La Nuova"
lunedì 2 maggio 2011
AD SIGNA MILITES IV
il 14 e 15 Maggio 2011 a Sassari in località La Crucca si terrà la IV edizione della rievocazione storica "AD SIGNA MILITES". Quest'anno le legioni e le coorti della Sardegna affronteranno i Celti del gruppo Fianna Ap palug.Il programma consisterà in due giornate di combattimenti gladiatori e battaglie. Saranno ovviamente presenti i momenti di didattica dal vivo, con libertà di movimento per il castrum romano e l'accampamento dei Celti.
Vi attendiamo numerosi!
Il link all'evento su FaceBook
Il link dell'organizzatore su FaceBook
Il link della Legio III Augusta, di Sassari
Il link della Memoriae Milites e della Cohors II Sardorum
Il link della Legio V Macedonica
Il link del gruppo Fianna ap Palug
giovedì 13 maggio 2010
NEROARGENTO supporta AD SIGNA

http://www.neroargento.com/page_galle/ad_signa2010.htm
Un sentito GRAZIE al mitologico NEROARGENTO
per il lavoro disinteressato ed eccellente che svolge.
Sicuramente uno dei più bei siti di archeologia Sarda, che ultimamente sta dedicando la propria attenzione anche ad altri argomenti di carattere culturale e folkloristico.
Speriamo che continui sempre così...con i suoi bellissimi scatti e i bellissimi viaggi che ci può far fare, attraverso le sue fantastiche foto....
GRAZIE!
mercoledì 12 maggio 2010
Conclusione del terzo Ad Signa

Anche l'ultimo Ad Signa è giunto a compimento.
Quest'anno è stata veramente una bellissima manifestazione. Sono veramente (per una volta) molto contento.
Diverse novità hanno concorso a migliorare il tutto, sebbene ci sia ampia possibilità di perfezionamento.
Abbiamo lavorato anche questa volta come matti, quest'anno però il sottoscritto ha importato un'interessante novità, ovvero un progetto di archeologia sperimentale riguardante una fucina di epoca romana. Non tralascerò di dire che ci siamo divertiti come pazzi a passar tutto il tempo a martellare e a lavorare con le braci ardenti.
Sempre per l'aspetto "sperimentativo" la coorte è stata impegnata in sciagurate operazioni notturne con il rischio di morte...ad opera delle mogli infuriate, abbandonate sole nel campo.
Tutto quanto però ha concorso a formare ancora di più questa fantastica unità di amici, compagni, fratelli.
Per l'aspetto puramente organizzativo abbiamo potuto constatare che la disponibilità delle baracche ha contribuito notevolmente a sollevare la qualità dell'esposizione al pubblico, nonchè la vivibilità.
Particolarmente quest'anno in cui la pioggia l'ha fatta (e la fa tutt'ora che siamo alle porte di giugno) da padrona.
Dormire nelle tende con il terreno bagnato ci avrebbe veramente potuto portare al massimo della sopportazione.
Per fortuna invece i baraccamenti son comparsi proprio "a fagiuolo". Il tutto si è risolto quindi con un pò di fango sotto le calligae e nulla di più. Con gran gioia di chi ha potuto dormire (almeno) su un pavimento di assi.
Quanto per le battaglie (due tra mattina e sera) sono state abbastanza divertenti. Al solito la pochezza nel numero di partecipanti ci ha limitato parecchio, però pare che al pubbblico il tutto sia piaciuto ugualmente, per cui nemo problema!
Quest'anno invece sono risultati abbastanza divertenti i combattimenti gladiatorii, con l'esordio di due nuovi combattenti (Chelis ed Elios) ed il ritorno dell'immortale Isaurico!
Personalmente mi reputo molto soddisfatto per l'esito del mio terzo combattimento da reziario. Evidentemente l'esperienza accumulata con le precedenti sconfitte e gli allenamenti mi hanno rafforzato ulteriormente nella mia lotta contro la mia nemesi giurata, il secutor Molossus.
Il combattimento è durato più a lungo, quindi abbiam dato di più anche con il fiato e le gambe, rincorrendoci da una parte all'altra dell'arena.
Anche se reputo che il combattimento sia stato più bello viverlo che guardarlo in un filmato, spero che sia risultato almeno passabile agli occhi degli spettatori. Tra schivate e parate con il tridente credo di aver dato veramente il massimo...almeno per ora.
Una nota di demerito invece mi sento di doverla assegnare ai legionari (poveracci perchè in fin dei conti non ne hanno colpa) che si sono disposti di fronte al pubblico (per tutelarlo) ma che impedivano la corretta visione degli scontri.
Ugualmente per il fatto increscioso di aver terminato gli scontri gladiatorii a metà, per un intermezzo di alcune ballerine, che avrebbero benissimo potuto aspettare sino alla fine dei combattimenti. IMHO (in my humble opionion... ovvero "parere personale") della questione non mi è importato granchè, ma ho saputo che parecchi gladiatori si sono risentiti per questa decisione. Quindi è auspicabile che non accada nuovamente in futuro.
Ho potuto incontrare il noto autore di un bellissimo sito che si chiama NEROARGENTO, che ha contribuito notevolmente a pubblicizzare l'evento. Grazie per essere passato a trovarmi, hai una famiglia bellissima!
Tra le altre novità di quest'anno, oltre all'accampamento totalmente trasformato, è stato possibile ammirare degli equites (cavalieri) romani, una biga e molteplici attrezzature che servivano da "arredamento" per le baracche, ma che sono risultate utili anche per le guide che hanno lavorato con i turisti.
Sul piano personale invece ho potuto apprezzare il fatto che il gruppo dei Sardi Balari stia crescendo ed acquisendo nuovi combattenti e figure. Un hurrà per la divinità canina Cicorix e per il mitico Chicchiccheddu per il lavoro che svolge, di capo del gruppo.
Come al solito un notevole ringraziamento va a Massimiliano, che ogni anno riesce a perfezionare e a rendere "diversa" la manifestazione, con un canovaccio sempre nuovo.
Speriamo che questa manifestazione possa continuare ancora negli anni a venire...e a mietere successi!
come sempre...UMPARE!
Quest'anno è stata veramente una bellissima manifestazione. Sono veramente (per una volta) molto contento.
Diverse novità hanno concorso a migliorare il tutto, sebbene ci sia ampia possibilità di perfezionamento.
Abbiamo lavorato anche questa volta come matti, quest'anno però il sottoscritto ha importato un'interessante novità, ovvero un progetto di archeologia sperimentale riguardante una fucina di epoca romana. Non tralascerò di dire che ci siamo divertiti come pazzi a passar tutto il tempo a martellare e a lavorare con le braci ardenti.
Sempre per l'aspetto "sperimentativo" la coorte è stata impegnata in sciagurate operazioni notturne con il rischio di morte...ad opera delle mogli infuriate, abbandonate sole nel campo.
Tutto quanto però ha concorso a formare ancora di più questa fantastica unità di amici, compagni, fratelli.
Per l'aspetto puramente organizzativo abbiamo potuto constatare che la disponibilità delle baracche ha contribuito notevolmente a sollevare la qualità dell'esposizione al pubblico, nonchè la vivibilità.
Particolarmente quest'anno in cui la pioggia l'ha fatta (e la fa tutt'ora che siamo alle porte di giugno) da padrona.
Dormire nelle tende con il terreno bagnato ci avrebbe veramente potuto portare al massimo della sopportazione.
Per fortuna invece i baraccamenti son comparsi proprio "a fagiuolo". Il tutto si è risolto quindi con un pò di fango sotto le calligae e nulla di più. Con gran gioia di chi ha potuto dormire (almeno) su un pavimento di assi.
Quanto per le battaglie (due tra mattina e sera) sono state abbastanza divertenti. Al solito la pochezza nel numero di partecipanti ci ha limitato parecchio, però pare che al pubbblico il tutto sia piaciuto ugualmente, per cui nemo problema!
Quest'anno invece sono risultati abbastanza divertenti i combattimenti gladiatorii, con l'esordio di due nuovi combattenti (Chelis ed Elios) ed il ritorno dell'immortale Isaurico!
Personalmente mi reputo molto soddisfatto per l'esito del mio terzo combattimento da reziario. Evidentemente l'esperienza accumulata con le precedenti sconfitte e gli allenamenti mi hanno rafforzato ulteriormente nella mia lotta contro la mia nemesi giurata, il secutor Molossus.
Il combattimento è durato più a lungo, quindi abbiam dato di più anche con il fiato e le gambe, rincorrendoci da una parte all'altra dell'arena.
Anche se reputo che il combattimento sia stato più bello viverlo che guardarlo in un filmato, spero che sia risultato almeno passabile agli occhi degli spettatori. Tra schivate e parate con il tridente credo di aver dato veramente il massimo...almeno per ora.
Una nota di demerito invece mi sento di doverla assegnare ai legionari (poveracci perchè in fin dei conti non ne hanno colpa) che si sono disposti di fronte al pubblico (per tutelarlo) ma che impedivano la corretta visione degli scontri.
Ugualmente per il fatto increscioso di aver terminato gli scontri gladiatorii a metà, per un intermezzo di alcune ballerine, che avrebbero benissimo potuto aspettare sino alla fine dei combattimenti. IMHO (in my humble opionion... ovvero "parere personale") della questione non mi è importato granchè, ma ho saputo che parecchi gladiatori si sono risentiti per questa decisione. Quindi è auspicabile che non accada nuovamente in futuro.
Ho potuto incontrare il noto autore di un bellissimo sito che si chiama NEROARGENTO, che ha contribuito notevolmente a pubblicizzare l'evento. Grazie per essere passato a trovarmi, hai una famiglia bellissima!
Tra le altre novità di quest'anno, oltre all'accampamento totalmente trasformato, è stato possibile ammirare degli equites (cavalieri) romani, una biga e molteplici attrezzature che servivano da "arredamento" per le baracche, ma che sono risultate utili anche per le guide che hanno lavorato con i turisti.
Sul piano personale invece ho potuto apprezzare il fatto che il gruppo dei Sardi Balari stia crescendo ed acquisendo nuovi combattenti e figure. Un hurrà per la divinità canina Cicorix e per il mitico Chicchiccheddu per il lavoro che svolge, di capo del gruppo.
Come al solito un notevole ringraziamento va a Massimiliano, che ogni anno riesce a perfezionare e a rendere "diversa" la manifestazione, con un canovaccio sempre nuovo.
Speriamo che questa manifestazione possa continuare ancora negli anni a venire...e a mietere successi!
come sempre...UMPARE!
sabato 1 maggio 2010
In preparazione per il mio terzo "Ad Signa"...

Siamo così giunti al terzo anno consecutivo di questa fortunata (e bella) manifestazione. Sembra l'altro ieri quando ho conosciuto Massimiliano (l'organizzatore) e ho vissuto la mia prima battaglia da ausiliario romano.
Certo che di tempo ne è passato. Sono successe mille cose nel mentre, gli onnipresenti allenamenti settimanali, i nuovi fratres che si sono aggiunti man mano lungo il cammino, mentre altri son rimasti pian piano indietro, per scomparire...o riapparire inaspettatamente da poco.
In questi tre anni si sono sviluppate molto più cose di quanto adesso io possa ricordare, ho iniziato l'allenamento per la gladiatura e per imparare ad essere un buon (passabile) retiario, ho costruito (ed effettivamente era uno dei miei obbiettivi principali) armi, attrezzi, oggetti e cento altre cose, con una certa bellezza estetica e la giusta funzionalità, seguendo il mio istinto che mi obbligava a "far bene" tutto quello che iniziavo.
Ho passato dei bellissimi momenti con una familia -allargata- di persone eccezionali.
Ho sfilato lungo i fori imperiali con le insegne della coorte seconda di Sardi, urlando anche il grido degli antichi giudici d'Arborea, che hanno conquistato, anche se per poco tempo, l'attenzione della città eterna.
E ora siam qua. A terminare gli ultimi dettagli per dare uno spettacolo avvincente, filologicamente corretto, in definitiva unico come solo noi sappiamo fare.
Volevo scrivere un post informativo, su cosa avremmo messo in atto al campo Sassarese, invece mi son lasciato prendere dalle emozioni, e ho scritto questo post di dubbio gusto...
spero di non avervi annoiato troppo. Cercherò di rimediare alla prossima...
Vis et honor!
Umpare!
domenica 28 marzo 2010
AD SIGNA annus III

"Ad signa milites 2010", una rievocazione storica che rappresenta il periodo della Sardegna sotto il dominio romano.
Si potrà ammirare la ricostruzione di una fortificazione romana in legno, al cui interno prendono posto tre baracche per i soldati con gli arredi dei milites semplici e dei comandanti; un'ospedale da campo con attrezzature chirurgiche, macchine d’artiglieria, torri di controllo, fossati, equites (cavalieri) e la ricostruzione di un carro da guerra. La fortificazione è animata da figuranti e attori in costume che renderanno la vostra visita magica e suggestiva.
I bambini avranno la possibilità di provare le tattiche di battaglia degli antichi romani comandati da un vero centurione.
In un'unica storia romanzata e teatralizzata vi proporremo le vicende legate alla presenza di Claudia Atte in Sardegna.
La celebre liberta di origine greca, amata dall’imperatore Nerone fu esiliata nell’isola, dove le vennero donati dallo stesso imperatore, vastissimi latifondi imperiali nell'entroterra di Olbia.
Il rifiuto delle popolazioni sarde alla romanizzazione, si concluderà con una imboscata alla colonna militare romana, con la disfatta di quest’ultima.
PROGRAMMA:
6-7-8 Maggio 2010
Giovedì mattina, venerdì mattina e sabato mattina
visita guidata delle scolaresche.
Sabato 8 maggio 2010 ore 17.00 – 22.00
Visita al campo fortificato, visita agli alloggi dei soldati e del loro arredamento.
Alle h 18.30 circa, la Compagnia delle Arti di Sassari, rappresentata dagli attori di teatro Luca Losito e Valeria Alzari, inscenerà il commercio degli schiavi.
Seguiranno i combattimento dei gladiatori e le danze persiane dell’Associazione Arabesque di M. Grazia Deliperi. I giocolieri del fuoco, concluderanno la serata sotto luce dei fuochi della fortificazione. Nel punto di ristoro verrà servita una tipica pietanza sarda.
Domenica 9 Maggio ore 10.00 – 20.00
La mattina il villaggio dei sardi pellitti prenderà vita con figuranti in costume, che rievocheranno scene di vita quotidiana, riti religiosi e antiche usanze.
Visita alla fortificazione romana e degli alloggi dei soldati. I bambini proveranno in prima persona delle manovre militari comandati da un centurione.
Alle ore 11.30 circa, attori di teatro e rievocatori in costume rievocheranno la vicenda della liberta Atte e il malcontento della popolazione del villaggio sardo, sfocerà in uno scontro armato a danno dei romani.
Il programma della mattina verrà riproposto il pomeriggio a partire dalle18.30
Nelle due giornate, intorno al campo saranno presenti vari artigiani che esporranno i propri articoli. Sono presenti punti di ristoro, bibite e servizi igienici.
martedì 12 maggio 2009
AD SIGNA MILITES: Annus II
Quattro giorni di fuoco a Sassari. Letteralmente, è l'unica cosa che ricordo.
Che dire, i miglioramenti dall'anno passato sono stati notevolissimi, se fossi più espansivo mi profonderei in mille complimenti per il grandissimo lavoro fatto da Massimiliano Schirru anche quest'anno, lavoro che è raddoppiato esponenzialmente visto il maggior numero di partecipanti, visto il maggior numero di spettatori, visto il maggior numero di attrezzature e "scenografie" utilizzate in quest'occasione.
Pare che l'evento di Sassari stia diventando motivo di attrazione annuale e di notevole rilevanza; tantè che personalmente ha qualitativamente e quantitativamente surclassato "l'evento" per antonomasia della rievocazione in Sardegna (il che è tutto dire) Sanluri.
Ma come si sono svolti questi fatidici giorni?
Correndo. Questo lo ricordo bene.
Correndo per finire la mia attrezzatura, correndo per recuperare quel Celta in trasferta di Luca Brizzi (alias "Nolimits") all'aereoporto di Alghero, correndo per scaricare ad ogni secondo, qualcosa che serviva a qualcuno, correndo per una cosa o per l'altra.
E poi il caldo.
Un sole allucinante ha bruciato facce e spalle, braccia e polpacci come non mai. Sciogliendo i milites come candele, rendendo gli elmi dei forni crematori, bruciando il riposo sotto le tende, insomma, il caldo è stato un nemico ben più terribile dei Sardi rivoltosi affrontati anche quest'anno (con una punta di combattività in più).
Ed ecco la nota dolente. I nemici.
Se il primo Ad Signa ha richiesto un nemico fondamentalmente meno numeroso, questo secondo evento ha visto la partecipazione di ben 4 reparti di soldati romani ben nutriti e addestrati.
Cohors II Sardorum
Legio I Italica
Legio III Augusta
Legio IV Flavia
Per un totale di 50 milites in tutto (milite più milite meno)
I "nemici" (si fa per dire ovviamente siam amiconi) invece sono risultati in numero molto minore. L'eccellente spettacolo pirotecnico svolto dagli Arcieri storici non è valso a controbilanciare il numero di combattenti.
Lavoro eccezionale è stato svolto dal mio Celta preferito, come anche dal buon Chicchi (Alias Cunobratos dei Taurini, alias Federico "il Sardo-Celta") che ha avuto il suo bel daffare.
Le redini dell'assalto nemico sono state prese dal nostro gigante biondo in trasferta, che ha saputo reggere benissimo il ruolo improvvisamente assegnatoli.
C'è da dire che se i nemici fossero tutti di tale stazza e di tale esperienza il lavoro sarebbe ben più duro di quello a cui ci stiamo abituando.
Questo è un aspetto secondario, ma personalmente molto importante, che non va lasciato perdere. Purtroppo mi rendo conto che più passa il tempo, più il "lavoro" del soldato romano se le condizioni non lo consentono, diventa quasi meccanico.
Marciare, mettersi in parati, avanzare, testudo, testudo decumbere, porro.
Massacrare a volontà e servire caldo.
La formula purtroppo alla lunga diventa ripetitiva, e sarebbe auspicabile apportare dei cambiamenti (anche per il piacere del pubblico) che stimolino e rendano il "lavoro" sempre nuovo. Perchè se non rimane convinto il rievocatore, ancor meno può esserlo lo spettatore...
Che dire, i miglioramenti dall'anno passato sono stati notevolissimi, se fossi più espansivo mi profonderei in mille complimenti per il grandissimo lavoro fatto da Massimiliano Schirru anche quest'anno, lavoro che è raddoppiato esponenzialmente visto il maggior numero di partecipanti, visto il maggior numero di spettatori, visto il maggior numero di attrezzature e "scenografie" utilizzate in quest'occasione.
Pare che l'evento di Sassari stia diventando motivo di attrazione annuale e di notevole rilevanza; tantè che personalmente ha qualitativamente e quantitativamente surclassato "l'evento" per antonomasia della rievocazione in Sardegna (il che è tutto dire) Sanluri.
Ma come si sono svolti questi fatidici giorni?
Correndo. Questo lo ricordo bene.
Correndo per finire la mia attrezzatura, correndo per recuperare quel Celta in trasferta di Luca Brizzi (alias "Nolimits") all'aereoporto di Alghero, correndo per scaricare ad ogni secondo, qualcosa che serviva a qualcuno, correndo per una cosa o per l'altra.
E poi il caldo.
Un sole allucinante ha bruciato facce e spalle, braccia e polpacci come non mai. Sciogliendo i milites come candele, rendendo gli elmi dei forni crematori, bruciando il riposo sotto le tende, insomma, il caldo è stato un nemico ben più terribile dei Sardi rivoltosi affrontati anche quest'anno (con una punta di combattività in più).
Ed ecco la nota dolente. I nemici.
Se il primo Ad Signa ha richiesto un nemico fondamentalmente meno numeroso, questo secondo evento ha visto la partecipazione di ben 4 reparti di soldati romani ben nutriti e addestrati.
Cohors II Sardorum
Legio I Italica
Legio III Augusta
Legio IV Flavia
Per un totale di 50 milites in tutto (milite più milite meno)
I "nemici" (si fa per dire ovviamente siam amiconi) invece sono risultati in numero molto minore. L'eccellente spettacolo pirotecnico svolto dagli Arcieri storici non è valso a controbilanciare il numero di combattenti.
Lavoro eccezionale è stato svolto dal mio Celta preferito, come anche dal buon Chicchi (Alias Cunobratos dei Taurini, alias Federico "il Sardo-Celta") che ha avuto il suo bel daffare.
Le redini dell'assalto nemico sono state prese dal nostro gigante biondo in trasferta, che ha saputo reggere benissimo il ruolo improvvisamente assegnatoli.
C'è da dire che se i nemici fossero tutti di tale stazza e di tale esperienza il lavoro sarebbe ben più duro di quello a cui ci stiamo abituando.
Questo è un aspetto secondario, ma personalmente molto importante, che non va lasciato perdere. Purtroppo mi rendo conto che più passa il tempo, più il "lavoro" del soldato romano se le condizioni non lo consentono, diventa quasi meccanico.
Marciare, mettersi in parati, avanzare, testudo, testudo decumbere, porro.
Massacrare a volontà e servire caldo.
La formula purtroppo alla lunga diventa ripetitiva, e sarebbe auspicabile apportare dei cambiamenti (anche per il piacere del pubblico) che stimolino e rendano il "lavoro" sempre nuovo. Perchè se non rimane convinto il rievocatore, ancor meno può esserlo lo spettatore...
venerdì 20 marzo 2009
Locandina "Ad Signa Milites II"

Ave a tutti! Celtisti, Romanisti e pellegrini di passaggio!
Quest'anno, nelle seguenti giornate: giovedì, venerdì, sabato e domenica ( 7-8-9-10 Maggio 2009) presso la località "La Crucca", tra Sassari e Porto Torres, avrà luogo la seconda edizione della riuscitissima manifestazione dello scorso anno: "Ad Signa Milites".
Novità di quest'edizione saranno: un Castra di dimensioni nettamente maggiori (il doppio rispetto all'altro) con tre entrate sormontate da altrettante torri difensive.
L'organizzatore (Massimiliano Schirru) nonchè padrone del terreno e rievocatore Legionario, si è anche adoperato per ricostruire un villaggio Sardo del tempo, con muro costituito da massi ciclopici, altare sacrificale, ed un piccolo "Monte d'Accoddi"; (per chi non sapesse cos'è... Monte d'Accoddi) un modo per valorizzare l'Unico Ziqqurat del mediterraneo occidentale, che peraltro dista soli due Kilometri dalla sede della manifestazione.
In zona oltretutto (presso il centro di Li Punti a soli tre Km.) sono visibili in fase di restauro, le famose statue di Monti Prama identificabili come la prima forma di statuaria a tutto tondo del mediterraneo Occidentale, addirittura di qualche secolo antecedente alla statuaria Greca, quindi ai famosi kouroi di scolastica memoria...
All'evento parteciperanno numerosi gruppi di rievocatori; tra i "Romanisti" avremo la Legio I Italica, la Cohors II Sardorum (che gioca in casa) e la Legio III Augusta, più altri gruppi amici tra Romani, Sardi e via dicendo. (nonchè alcuni guerrieri "liberi" dei Taurini e degli Iriates)
Che dire, appuntamento imperdibile per appassionati d'arte, d'archeologia e di rievocazione storica.
Per altre info, e per comunicare con l'organizzatore:
Clicca qui
E-Mail dell'organizzatore:
centrotecmusica@tiscali.it
Tel. 347/9537162
Seguiranno maggiori informazioni...
STAY TUNED!
venerdì 24 ottobre 2008
AD SIGNA MILITES


I soldati racchiusi dentro le fornaci degli elmi, costretti sotto il peso di roventi cotte di maglia, con il pila nella mano destra e lo scudo nella sinistra. Silenzio: viene dato "l'Ad Signa" ed i milites della Cohors Secunda Sardorum si allineano su due file, pronti per uscire dal castra Romano assediato dai Sardi Pelliti.
Quand'ecco, Pierluigi si gira e fa:
"O Luca, ci zacchiamo 300?"
Qualcosa non torna? ebbene si, non siamo nella Sardegna di 2000 anni fa, assediata delle legioni di Roma. Non fisicamente almeno. E tuttavia non ci vuole uno sforzo eccessivo per riportare indietro le lancette della storia: l'impegno dei realizzatori è stato elevatissimo, ed i risultati sono qui, alla portata di tutti, d'altissimo livello. Un accampamento Romano ricostruito ad Hoc, con vallo, controvallo e fosse irte di punte. La torretta di legno posta sopra il portone, due Gigantesche macchine d'assedio ai lati della palizzata, pronte ad impalare chiunque osi avvicinarsi. Un bambino, con timidezza, si avvicina ad un soldato interamente bardato e domanda ingenuamente: "come funziona questo signore?"
Certo non lesina termini Antonello Fadda, il realizzatore delle macchine d'assedio, che anzi, assieme alla spiegazione allega una prova pratica, con tanto di lancio di proiettili -inermi- oltre il campo.
Questo è il modo d'insegnare della Memoriae Milites.
è tutto un via vai di gente, di bimbi scalmanati e signore ben vestite. Ai banchetti si assiepano dozzine di visitatori e di curiosi, al centro, dei ragazzi focalizzano l’attenzione, spiegano le varie tipologie di elmi, le armi, i metodi di combattimento dell'esercito dell'antica Roma, ma non solo, vi è spazio anche per i colori e le tecniche pittoriche, gli animali ed i cibi che venivano serviti. "La rievocazione non è un gioco, si badi bene, è un modo di approcciarsi all'antichità in modo attivo. Molte scolaresche ci hanno fatto visita oggi, l'entusiasmo era percepibile negli occhi dei ragazzi...!" Dice entusiasta Luca Bernardini. Perchè è ovvio, la storia risulta molto più affascinante sotto questa veste, piuttosto che imparare a memoria una versione di latino su di un libro di scuola. Non si pensi che tutto questo sia una pagliacciata, una carnevalata, un modo per far festa senza che sia una data particolare nel calendario: dietro ogni mossa che viene praticata, dietro ogni strumento, vi è un accurata ricerca filologica. Vasi, mosaici, scritture, sculture, bassorilievi. Tutto è stato accuratamente letto, esaminato e riprodotto da questo gruppo di amanti della storia, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie in modo assolutamente gratuito. 2000 Persone in 3 giorni di manifestazione. La partecipazione di 3 gruppi di rievocatori storici, tra arcieri, militi e Sardi pelliti. Ma un ringraziamento sopratutto a Massimiliano Schirru ed i suoi fratelli; senza di cui la manifestazione non sarebbe stata possibile.
Passa qualche ora, e ci spostiamo fuori dal campo, in attesa di vedere l'epico scontro tra Sardi dell'interno e conterranei "Romanizzati". "Uno vince di mattina, l'altro perde di sera... così non si scontenta nessuno!" dice qualcuno ridendo. Mentre l'impazienza sale, un gran rumore di trombe prorompe dal campo, i militi escono correndo in formazione, accolti da una folla trepidante. La schiera si allinea frontalmente su due file ed ecco: viene mostrata la testudo; con tanto di lancio di proiettili di legno da parte degli attaccanti. Segue poi la carica. I due fronti cozzano ed ondeggiano, i pelliti si accalcano contro il muro di scudi dai molteplici colori. Al comando MUTATE la formazione cambia. La prima fila, con i rincalzi dalle seconde linee. "era proprio questa la forza dell'esercito Romano" dice un signore con aria di chi la sa lunga. "accidenti, ma se le danno davvero!" esclama una signora con un tono leggermene preoccupato.
I bambini urlano e si dimenano, tifando ora questa fazione, ora l'altra. La battaglia alla fine termina. I morti, i vinti, sul campo, ed una cascata d'applausi per tutti. Perché l'unica vera vincitrice oggi è la storia.
Alessandro Atzeni
Noto Lessà.
30/05/08
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