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lunedì 3 settembre 2012

Scherma Medioevale e rievocazione storica


In questi anni ho avuto la fortuna di assistere in prima persona all’evoluzione della scherma medioevale nell’ambiente della rievocazione storica Sarda. Occorrerà anzitutto spiegare cosa si intende per tale disciplina. La scherma storica è quella particolare arte marziale che fa parte da tempo immemore della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Quando si pensa alle “arti marziali” più un generale si immagina il Kung-Fu, lo Judo o il Karate, senza considerare che l’occidente ha una tradizione di combattimento a mani nude e “in armi” di diverse migliaia di anni. Purtroppo però a differenza dell’oriente, con l’avvento delle armi da fuoco, l’occidente ha rapidamente accantonato l’uso delle armi bianche, se non in modo limitato per la pratica sportiva e in misura nettamente minore per la difesa personale. La scherma medioevale si basa, ovviamente, sull’uso delle armi caratteristiche di tale periodo, ovvero la spada a due mani e la spada ad una mano, assai diverse dall’elegante sciabola o dal fioretto.

Da sin: Spada ad una mano "storta", falcione ad una mano e mezza,  falcione dritto ad una mano/una mano e mezza e spada ad una mano e mezza.
Tale disciplina viene applicata secondo due correnti di pensiero: chi la utilizza nei circuiti delle palestre delle A.M. (Arti Marziali) e chi la mette in pratica “sul campo” ovvero durante le manifestazioni di rievocazione storica. La compagnia di cui sono socio, la Memoriae Milites, pratica da diversi anni entrambe. La differenza fondamentale tra le due è che la prima non richiede l’uso di armature “storiche” ma predilige i materiali sintetici per proteggere il corpo e perfino per le stesse armi. La seconda essendo finalizzata a scopi didattici, impone l’uso di attrezzature quanto e più possibilmente filologiche. Ovvero cuoio e acciaio. Nettamente diversa è anche la preparazione atletica richiesta. Usare un armatura significa allenare il proprio fisico a sopportare un peso aggiuntivo di una trentina di chili, ridurre notevolmente la propria capacità di movimento e la stessa visibilità. Finanche la respirazione. Chiuso dentro una gabbia di imbottiture, cuoio e metallo, il combattente diventa come un motore con addosso una coperta. Il corpo si regola per aumentare la sudorazione e ridurre la temperatura corporea. L’aria inizia a mancare e la cassa toracica non può compiere i normali movimenti di espansione perché segregata dall’armatura pettorale. Sono condizioni che mettono alla prova il fisico e la mente, dando solo una vaga impressione di cosa poteva provare un cavaliere del tempo nell’avanzare in un terreno fangoso sotto il tiro costante degli arcieri nemici. Sembrerà superfluo puntualizzarlo, ma in Europa e specialmente nei paesi dell’est, questo tipo di rievocazione storica è motore trainante di diversi eventi, come il Grunwald o il ben più famoso Battle of the Natios, in cui i team di diverse nazioni si battono in duelli singoli e di gruppo per raggiungere il podio. In Sardegna purtroppo questo tipo di rievocazione stenta a decollare. Sono pochissimi i gruppi che si occupano di tale disciplina e se fossero in numero maggiore potrebbero tranquillamente pensare di poter allestire eventi di grande interesse turistico. Lo scontro tra diverse fazioni di combattenti renderebbe il tutto più dinamico ed ogni volta diverso,  avvincente quasi come una manifestazione sportiva.

Firenze, Giochi di Carnasciale 2012. L'arborense Fighting Team della Memoriae Milites al completo
(Foto By Gioacchino Sparrone).
La portata turistica di simili eventi è palese. La prova ne è il torneo che si sta organizzando in questi giorni per i “Giochi di Carnasciale”, a Firenze, dove la nostra associazione, la Memoriae Milites, è stata invitata a partecipare. Cinque duellanti andranno a difendere con la spada e lo scudo le buone posizioni ottenute nel primo Torneo “Ermete” svoltosi l’anno scorso a Fiesole, e terranno ben alto il nome del giudicato di Arborea e della Sardegna nell’ambiente della scherma storica a contatto pieno.

Alessandro Atzeni.

Torneo di Fiesole 2011. La M.M. assieme ai combattenti di altri gruppi invitati.

(Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista bilingue "Lacanas". Anno X, numero 55, II 2012. Pag. 44, 45, 46, 47 )

giovedì 12 aprile 2012

II Incontro di S.A.C.


II Incontro di S.A.C.
Scambio Amichevole di Conoscenze



Nato in maniera non ufficiale sul forum della COLTELLERIA COLLINI per merito di un ristretto gruppo di forumisti, il S.A.C. (ovvero “Scambio Amichevole di Conoscenze”) si propone di far interagire,con la dovuta attenzione per la sicurezza personale, combattenti di diverse discipline sportive definibili in maniera generica come “arti marziali” prediligendo tuttavia lo scambio tra combattenti armati. Il SAC vuole essere motivo di reciproco scambio di esperienze marziali anche molto differenti, opponendo praticanti di discipline marziali distanti secoli, o migliaia di chilometri, tra di loro.
Nell’ottica dei fondatori, un Kendoka può benissimo praticare dello sparring con uno schermidore di striscia, fioretto, spada a una mano e mezza e qualsiasi altra arma si ritenga opportuna, sempre che questa sia un arma convenzionale, non da fuoco o funzionante tramite meccanismi propulsivi di qualsiasi tipo. La limitazione vale anche per le armi da getto (giavellotti, iacule, eccetera) utilizzabili unicamente senza che vengano lanciate.
I combattimenti vengono decisi in base alle intenzioni dei duellanti. Si decide il livello di contatto da praticare, il livello di protezione richiesto, nonché la qualità dell’arma da utilizzare, sia essa un simulacro ottuso, o un arma da allenamento. Sono vietate le armi “proprie” ovvero le lame affilate di qualsiasi tipo, o con una punta che non sia meno sagomata della curvatura di una moneta da 1 euro.
Il combattimento deve essere vissuto come motivo di accrescimento per entrambi i contendenti, non come una sfida per decretare “l’arma migliore” o il combattente/stile più bravo/efficace. L’agonismo, le dispute personali, la competizione e tutto ciò che può rendere il combattimento più che un libero “scambio amichevole di conoscenze” va escluso a priori.

Resoconto
In quel di Firenze, nell’ormai abituale parco, presso il cosiddetto “Quercione” si è svolto il secondo incontro di SAC tra Marco, detto “Collins” e Alessandro (ovvero il sottoscritto), noto “Lessà”.
L’occasione per l’incontro è stata la manifestazione organizzata per i “giochi di Carnasciale”, nell’allegra aria di festa della manifestazione io e il buon Collins ci siamo defilati per un po’ di tempo onde poter provare in tranquillità i nostri rispettivi giocattoli metallici. Io per ristrettezze di equipaggiamento ho potuto utilizzare solo la mia spada ad una mano e mezza della Kovex, escludendo l’uso del falcione medioevale per ovvi limiti di distanza di utilizzo, e di spada e scudo (triangolare) per ovvie questioni di contatto fisico, dovuto principalmente alla mia mancanza di protezioni (caschetto da scherma) adeguate. Pur avendo a disposizione un intera armatura medioevale del 1380, ho preferito, concorde con Marco (Collins), di schermare (anche vista la mia totale inesperienza in fatto di SAC) con colpi controllati, o al massimo, al tocco. Modalità per me già familiari in quanto reduce da diversi anni di combattimenti scenografici “controllati”. Il combattimento è stato proficuo sotto diversi aspetti. Marco ha utilizzato tre armi diverse per un numero identico di scontri. Due Spade a due mani di diversa fattura e una spada da lato con main gauche. Io ho opposto sempre la mia una mano e mezza, variando semplicemente nell’eliminazione del gambesson al secondo incontro, vista l’assoluta sicurezza con cui Marco controllava i colpi e l’eccezionale onestà con cui segnalava di aver ricevuto un colpo. Spero di aver fatto altrettanto, anche se (forse dovuto al fatto che io non sia solito praticare questo tipo di "contatto" schermistico) ammetto di non essere stato abbastanza “sveglio” da segnalare con i giusti modi quando Marco entrava nella mia guardia, sostanzialmente lasciandomi alla sua mercé. Il primo combattimento, con spada a due mani versus spada ad una mano e mezza è risultato abbastanza equilibrato. Assolutamente eccezionali le movenze di Collins, elegante da vedere, e molto sicuro nei movimenti. Impacciato dal gambesson e limitato dalle mittene, ho cercato di contrastare il gli attacchi con pochi e semplici colpi, senza lasciare troppo spazio alle varie poste insegnate dal Flos.
Il secondo incontro si è svolto più o meno allo stesso modo del primo. Collins stavolta ha adoperato la seconda tipologia di spada a due mani, volendone saggiare la resistenza. Per quanto riguarda le impressioni sulla resa dell’altra spada a due mani lascio che sia lui (ovviamente) a parlarvene. In questo secondo round ho voluto liberarmi dal gambesson, rimanendo praticamente in camisia, vista la tipologia di contatto assolutamente adeguata. Purtroppo (o per fortuna) ho tenuto i mitteni (in quanto fissati per il torneo di scherma ai guanti imbottiti con dello scoch idraulico), che hanno continuato a bloccarmi i movimenti dei polsi. Acquisita maggiore sicurezza rispetto al primo incontro, ho iniziato a ragionare, rispolverando le varie poste e contro poste da utilizzare in base alle diverse situazioni cui Collins mi poneva di fronte. Coda lunga distesa, posta lunga, posta breve, dente di cinghiale, posta di donna altera, vera finestra. Ho cercato di ribattere alle particolari poste che mi si presentavano (e che non conoscevo minimamente) cercando di assimilarle a quelle a me note, classificandole in base alla distanza con cui entrare o allontanarmi e cercando di provocare a mia volta (es. donna altera oppure coda lunga distesa). Tra tutti è stato lo scontro più “meditato” e forse che mi ricordo meglio della giornata.
Il terzo incontro ha opposto la mia ormai abituale una mano e mezzo contro la spada da lato e il pugnale di Collins. Qua non c’è stato gioco alcuno per me e il mio spadino. Personalmente è stato come subire decenni di storia sulla propria pelle in pochissimi secondi. Mi sono sentito come il cavaliere in pesante armatura demolito da una schioppettata. Inerme anche per la mia quasi assoluta ignoranza in fatto di punte (vietate nei tornei in armatura) non sono riuscito a sfiorare Collins manco una volta. La spada da lato, combinata alla main gauche e alla sua straordinaria coordinazione mi tenevano a distanza, Collins mi spostava la spada con il pugnale nel caso in cui cercassi di entrare, e con la sinistra andava a segno. In più occasioni, se fosse stato un duello reale, sarei morto stecchito.
La giornata si è conclusa con una bella foto ricordo e l’augurio di rincontrarci quanto prima. Personalmente ogni incrocio di lama è stato motivo di crescita personale e uno spunto per affinare il mio stile. Un esperienza quanto mai utile e formativa, che ha contribuito ad accrescermi enormemente, sia sotto il profilo di combattente, che sotto il profilo più puramente umano.
Grazie di tutto Marco!

A distanza di diversi anni dalla sua creazione, pur essendosi svolto solo il secondo incontro, il S.A.C. continua ad esistere, sempre vitale come in origine, con tutta la sua carica di amicizia, impegno e dedizione per lo sport che lo ha contraddistinto sin dall’inizio.

In fede
Alessandro Atzeni
Cagliari
Giovedì 12 Aprile 2012

giovedì 5 aprile 2012

Resoconto del Torneo Ermete di Firenze


Come riassumere l'esito di tre magnifiche giornate passate all'insegna della rievocazione storica, dello sport e dell'amicizia? Come trasmettere le emozioni provate, in poche, insufficienti, parole? Anzitutto mi preme ringraziare gli organizzatori dell'evento. Tra tutti spicca, per conoscenza diretta, Roberto Cinquegrana (In arte Roberto da Amalfi) e tutta la Compagnia dell'Aquila Bianca.
Gli altri ringraziamenti vanno a tutti i partecipanti al torneo, schermidori ben noti nell'ambiente, e ormai figure "epiche" del mondo della scherma in armatura.
And last, but not least, vanno ringraziate tutte quelle fantastiche persone che compongono l'associazione Memoriae Milites, una vera "famiglia allargata" in cui ognuno di noi si sente figlio, fratello, padre, madre o sorella. Un gruppo di scherma e rievocazione che va ben al di là della semplice passione e dell'interesse sportivo per la scherma e per la storia.

Il Torneo

Tralasciando le svariate vicissitudini che hanno rischiato di far saltare il viaggio (ringraziamo una nota compagnia aerea low-cost per questo) andiamo subito a parlare del torneo e della manifestazione.

Il tutto è iniziato sabato mattina, con la consueta preparazione pre-manifestazione.
La giornata ha iniziato ad ingranare verso metà mattinata, quando i contendenti, già vestiti e scalpitanti, si sono ritrovati nella lizza. Le quattro associazioni presenti hanno fatto scendere in campo i propri contendenti per il primo Girone. Memoriae Milites, Aquila Bianca, Gens Innominabilis, Custodes Ponti. Ognuno con il proprio saluto, ognuno con il proprio grido di battaglia, ognuno deciso a vincere il torneo.
Della nostra associazione sono scesi nel primo girone Luca Bernardini ed Emanuele Fadda.
Nel secondo girone invece hanno combattuto il presidente Antonello Fadda, Andrea Garau ed Alessandro Atzeni.
Di questi cinque si sono qualificati ai quarti di finale Emanuele Fadda, Andrea Garau ed Alessandro Atzeni.
Sono avvenuti anche un paio di duelli fratricidi, tra cui Andrea Vs Antonello durante il secondo girone della mattinata, ed Alessandro Vs Emanuele nel pomeriggio.

Dopo la pausa pranzo si è svolta la stupenda e coinvolgente giostra equestre diretta da Roberto e commentata da Mauro Guidolin, dopo di che sono ripresi i combattimenti.
Il sottoscritto purtroppo non è riuscito ad andare oltre il duello con il proprio capitano. Purtroppo o per fortuna, visto che alla fine, dopo un duello mozzafiato con Fonte (Gens Innominabilis), Emanuele Fadda è riuscito a conquistare il terzo posto.
Il vincitore del torneo invece si è riconfermato nuovamente essere Uther della Gens Innominabilis.
Sono seguite le premiazioni dopo un minuto di commosso silenzio in ricordo di Antonio Ermete, combattente dell'Aquila Bianca scomparso per via di un male incurabile.

Assolutamente toccanti le parole di Roberto al riguardo. Come auspicato, spero fortemente che l'esempio di questo eccezionale ragazzo venga preso da altri come modello di riferimento per i valori che, realmente, costituiscono la scherma e la rievocazione storica.

Unu saludu.
UMPARE!


domenica 19 febbraio 2012

Programma preliminare II Torneo "Ermete"

Il progetto di “Giochi di Carnasciale” quest’anno vedrà l’inserimento di una sezione rinascimentale e medievale di giochi equestri e di scherma. In particolare la Compagnia dell’Aquila Biancaorganizzerà un raduno con diverse Associazioni Italiane al fine di realizzare nel dettaglio:

- Giostra Equestre Rinascimentale

- Torneo di Scherma in Armatura Medievale

- Bohurt a squadre - Battaglia Medievale - Accampamento di Tende Storiche

- Spazio autogestito di Scherma Rinascimentale

Attualmente i gruppi che hanno dato adesione sono:

- Compagnia dell’Aquila Bianca di Firenze/Prato

- Cavalieri Cenedesi (Vittorio Veneto - Treviso)

- Equites Duellatorum (Pragelato - Torino)

- Studium de Cividatum (Cividale del Friuli)

- Compagnia dei Grifoni Rampanti (Lucca)

- Gens Innominabilis (Castell’Arquato – Piacenza)

- Custodes Pontis (Ponte dell’Olio – Piacenza)

- Memoriae Milites (Cagliari)

- Poeti della Spada (Urbino)

- Fanti di Spade (Sarzana)

- Lupi Rossi (Firenze)

- Antichi Popoli (Fucecchio)

- Compagnia delle Bande Nere (Firenze)

- Compagnia Strategemata (Treviso)

- Fabio Bonciolini Falconiere

Giostra Equestre Rinascimentale

La Giostra Equestre sarà il fulcro dell’evento organizzato dalla Compagnia dell’Aquila Bianca. Si vedranno in campo circa 8 Cavalieri in armatura pesante affrontarsi in Giochi d’Arme a Cavallo e con la Lancia appositamente modificata in sicurezza. L’ultimo metro della stessa infatti sarà dotata di un legno piu’ tenero capace di rompersi piu’ facilmente all’impatto senza procurare danni. La destrezza, la forza e l’equilibrio a galoppo saranno determinanti comunque per stabilire chi sarà il Campione della Giostra di Firenze, primissimo appuntamento italiano di questa disciplina. Il campo sarà composto da una Lizza di circa 20 metri dove i Cavalieri si affronteranno con lancia in resta per piu’ colpi consecutivi. L’obiettivo sarà quello di colpire lo scudino alle sinistra del cavaliere che determinerà 3 punti, mentre la spalla destra assegnerà 1 punto.

Torneo di Scherma in Armatura Medievale

Una lizza di 8 metri per 8 sarà la cornice degli scontri dei Cavalieri appiedati in armatura pesante. Circa 26 Combattenti scenderanno in campo per affrontarsi per determinare il vincitore del “II Torneo Ermete 2012”. Il Torneo è infatti dedicato ad uno dei componenti della Compagnia dell’Aquila Bianca scomparso nel Novembre del 2010 per un brutto male. Gli arbitri dovranno assegnare i punti sulla base dei colpi conseguiti sull’armatura dei cavalieri. 2 Punti alla testa e torso/retro, un punto agli arti escluso mani e stinchi, piu’ una serie di limitazioni gestite dal Regolamento organizzato sempre per ragioni di sicurezza. Il sabato sarà realizzato un torneo cortese con spada bastarda (mano e mezza) mentre la domenica sarà dedicata alla Bohurt. In questa disciplina squadre di combattenti da 3 o 5 membri si affronteranno nella lizza con lo scopo di abbattere gli avversari utilizzando armi miste.

Battaglia Medievale

La Battaglia prevede la discesa in campo di tutti i combattenti (a cavallo ed a piedi) al fine di organizzare una simulazione di un reale attacco di due fronti di armati. Si determineranno una serie di scontri alla fine dei quali, una delle due fazioni sarà dichiarata vincitrice. Lo scontro sarà altamente spettacolistico e particolarmente indirizzato al divertimento del pubblico presente.

Combattenti Light e RinascimentaliPer tutti gli altri combattenti che non parteciperanno alle attività evidenziate sarà comunque realizzata una LIZZA dedicata ed autogestita per combattimenti, dimostrazioni e/o varie.

Note Generali

- Arrivo al campo dalle ore 15.00 del Venerdi 30 Marzo per il montaggio delle attrezzature

- La manifestazione inizierà alle ore 9.00 del sabato 31 marzo, quindi il tutto deve essere montato entro la sera precedente o la mattina del sabato entro le ore 8.30.

- Le temperature medie notturne saranno relativamente basse. Consigliamo di portare all’interno delle tende, stufette, candele e quanto altro ancora possa garantire una calda permanenza.

- Ufficialmente non abbiamo avuto autorizzazione ad accendere fuochi. Siete quindi pregati di evitare braci a contatto diretto con il campo.

- Avremo la presenza di Circa 40 tende storiche

- Circa 150 partecipanti tra cavalieri e combattenti /figuranti

- Banchini medievali (Mercanti) : Per quest’anno assenti tranne la postazione della Casa Editrice IL CERCHIO nostro sponsor.

- Dormire: in tenda Storica o civile. E’ previsto uno spazio presso una Palestra a circa 1,5 Km dalle Cascine della grandezza di 20m x5m – Ovviamente per questo spazio si daranno precedenza a donne, bambini/anziani

- Mangiare: Offerto dall’Organizzazione il Sabato pranzo/cena e domenica a pranzo

- La fine della manifestazione è prevista per la domenica intorno alle 19.30. Non è possibile smontare il campo prima di questa ora.

- Per i Cavalli saranno messe a disposizione gratuitamente le Stalle all’IPPODROMO adiacente il campo. E’ cura di ogni Cavaliere il mantenimento del Box con relativa pulizia finale. Il Vitto e l’occorrente del Cavallo è a carico del Cavaliere.

- Il sabato sera saranno organizzati giochi e balli. Stiamo infatti provvedendo a fornire il campo di un Impianto voci idoneo.

- Ogni Associazione dovrà garantire propria Assicurazione personale ed associativa contro terzi per la partecipazione all’evento.

Comprendiamo che le condizioni di ricezione non sono ottimali, e quindi chiediamo a tutti un grande sacrificio ma la partecipazione è LIBERA e GRATUITA.

PROGRAMMA PROVVISORIO (puramente indicativo e può essere soggetto a cambiamenti)NOTA: la manifestazione non sarà realizzata nell’eventualità di previste condizioni meteo non favorevoli all’utilizzo dei cavalli , posizionamento delle tende e pernottamento al campo.

Venerdi 30 marzo

Arrivo al campo per la sistemazione delle tende e della logistica generale delle strumentazioni e dei cavalli all’IPPODROMO. Non avremo luce a sufficienza quindi consigliamo di arrivare per montare entro le ore 18.00.

Sabato 31 Marzo

Ore 9.30 – Prove Equestri (riscaldamento cavalli)

Ore 10.00 – Presentazione dei Giochi di Carnasciale con piccolo Corteggio dei Giochi Storici all’interno del Parco

Ore 10.30 – Inizio Torneo di Scherma (Mano e Mezza)

Ore 12.30 – Fine Torneo di Scherma

Ore 13.00 – 14.00 – Pranzo

Ore 15.00 – Giostra Equestre Rinascimentale

Ore 16.30 – Fine Giostra Rinascimentale

Ore 16.30 – Torneo di Scherma

Ore 18.30 – Fine Torneo di Scherma (Mano e Mezza)

Ore 19.30/21.00 – CENA – A seguire Balli Medievali

Domenica 1 Aprile

Ore 10.00 – Finali Giostra Equestre Medievale

Ore 12.30 – Fine Giostra Equestre Medievale (PREMIAZIONE)

Ore 13.00 – 14.00 – Pranzo

Ore 15.00 – Bohurt a squadre (3vs3 o 5vs5)

Ore 17.30 – Fine Bohurt a squadre (3vs3 o 5vs5) - PREMIAZIONE Generale Scherma

Ore 18.00 – BATTAGLIOLA GENERALE

Ore 19.30 – Fine LAVORI

x info ed approfondimenti - Roberto 339/6863150

NOTA: la manifestazione non sarà realizzata nell’eventualità di previste condizioni meteo non favorevoli all’utilizzo dei cavalli , posizionamento delle tende e pernottamento al campo.


pubblicata da Compagnia dell'Aquila Bianca - Scherma Medievale da Torneo il giorno domenica 19 febbraio 2012 alle ore 9.06 ·

sabato 18 febbraio 2012

Torneo di scherma storica in armatura "Ermete"


Con sommo piacere vi comunico la mia partecipazione al torneo di jousting (torneo a cavallo) e scherma medioevale a piedi "Ermete", organizzato dalla Compagnia dell'Aquila Bianca.

Il torneo si svolgerà dal 31 Marzo al primo Aprile presso le Cascine di Firenze.
Oltre alla giostra (torneo) a cavallo, vi sarà anche il torneo di combattimento a piedi e un torneo di tiro con l'arco.
Vi è un bellissimo parco in cui sono sicuro ci sarà l'occasione per mazzularsi per bene in una straordinaria battagliola.

La compagnia di cui son socio, la Memoriae Milites, parteciperà al torneo per il secondo anno consecutivo, con ben 5 torneatori in armatura completa, più svariati altri pedites per la battaglia.

La Sardegna sarà rappresentata dai nostri stemmi con sopra l'Albero Eradicato, e l'inequivocabile urlo di Héllis Héllis, Arborea!

Un saluto e arrivederci in quel di Firenze!
Salude!