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mercoledì 22 luglio 2015

Sulle polemiche riguardanti "Sa Battalla" di Sanluri


Non si sono ancora spente le luci su "Sanluri 1409, Trame di Storia", la rievocazione storica della dura sconfitta subita dall'esercito Sardo/Arborense agli inizi del 15° secolo ad opera dell'esercito Catalano-Aragonese guidato da Martino il Giovane, che già emergono i dissapori legati alla conduzione di quest'evento. Un recente articolo del giornale "L'Unione Sarda" si intitola "Sa battalla? Un flop: soldi sprecati", come se un evento commemorativo potesse essere valutato in base al numero dei partecipanti. Immaginatevi titoli come "Funerale di Tizio Taldeitali, un flop assoluto" oppure "Commemorazione della morte di Caio Sempronio, una delusione, ridotto numero di spettatori" non sono un granché vero? Sinceramente mi sembrano anche di cattivo gusto. Perché di questo si tratta, della rievocazione di una dura sconfitta, di un massacro. I partecipanti (praticamente tutti Sardi, anche quelli in veste Aragonese) partecipano non per ricevere soldi (cosa che oltretutto non accade) o per mangiare gratis ad una cena, ma per puro spirito patriottico e storiografico. Immaginate quanto possano essere contenti di leggere questi titoli gli appassionati che, dopo una giornata di lavoro, dedicano le sere a cucirsi il proprio abito, ad impennare frecce o a costruirsi pezzi d'armatura. Non sono contenti, sono incazzati neri, ed io penso di poter essere un buon metro di paragone, essendo un rievocatore, uno di loro! Non so quali meccanismi ci siano stati dietro l'organizzazione dell'evento, perché il comune di Sanluri abbia voluto bandire un concorso per la sua organizzazione (cosa che peraltro mi pare trasparente e legittima!) e perché incomprensibilmente associazioni che fino a ieri avevano contribuito a realizzare la manifestazione si siano "stranamente" tirate indietro. Sinceramente non me ne frega un fico secco. L'articolo cita 20.000 euro stanziati per l'evento, dimenticando che nelle passate edizioni vennero stanziati anche 60.000 euro. Dunque se la matematica non è un opinione: con 20.000 euro si ottengono mille presenze, con il triplo dei fondi si ottiene il quintuplo delle presenze. Per qualche strano motivo nella rievocazione partecipano (a botte di 20.000 euro!) mediamente 2000 persone in più, con un andamento esponenziale (?!?) Il genio autore di questi calcoli dovrebbe perlomeno spiegare secondo quale logica del vattelapesca si riesca ad ottenere questo andamento, perché decisamente non vi è alcuna logica dietro. Forse con i restanti 40.000 euro si sarebbe riusciti a rendere la manifestazione cinque volte più affollata? Non mi sembra possibile (l'articolo non lo scrive, io si!) visto che non ci sarebbero stati fisicamente gli spazi all'interno del paese per ospitare un numero simile di spettatori, sempre di non stiparli in cima ai tetti! Eh già, perché l'articolo NON dice che è venuto a mancare il "campo" di battaglia, seminato anzitempo, visto l'andazzo non proprio positivo che stava prendendo l'evento. Perché, infatti, a tutti era noto il clima di dissapori, velate insinuazioni e ridicole scenate che si sono perpetuate prima durante e dopo l'organizzazione della battaglia. Manifestazioni collaterali e notizie contrastanti si sono affastellate nelle settimane precedenti la rievocazione. Naturalmente tutto questo non viene riportato! Sia mai, è evidente invece l'equazione "assenza campo di battaglia = diminuzione del pubblico". Detto francamente: ho preferito vedere due masse compatte di fanti che combattevano come due corpi distinti lungo la strada che portava sino al castello, piuttosto che vedere con i binocoli un rievocatore ogni 2 metri in un campo grande un ettaro. Ho preferito non assistere all'inutile carambola dei cavalli su e giù per il campo, facendo volentieri a meno di vedere scene ridicole, che avrebbero fatto rivoltare qualsiasi associazione animalista, con cavalli sfregiati dagli speroni dei loro "prodi" balenteddos. Ho decisamente fatto a meno di sentire improbabili radiocronache dove lo speaker si chiedeva perché fosse presente la bandiera dei quattro mori "dalla parte sbagliata" (SIGH!), ignorando quindi totalmente quale sia l'origine e la storia della nostra attuale bandiera. Ho fatto a meno di molte cose, gradendone altre. Mi è piaciuto la cronaca svolta dall'archeologo Nicola Dessì (persona laureata e specializzata in una materia attinente!), mi è piaciuta la conferenza vista il giorno prima, in cui il Professor Pinna (docente di archeologia medioevale) ha esposto l'utilità della dicotomia rievocazione-ricerca. Chi meglio di lui per parlare di quest'argomento, stimato ed impegnatissimo e professore relativamente "giovane", relatore di diverse tesi di laurea innovative che hanno utilizzato questo approccio? Mi è piaciuto il dramma teatrale sui fatti accaduti dopo la battaglia inscenato dall'Ass. Memoriae Milites, mi è piaciuto il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze con le magliette rosse, visto che sono i giovani il futuro della nostra memoria.
Certo, ci sono cose che mi sono piaciute di meno, come il caldo bestiale che ha messo K.O. la maggior parte dei rievocatori, i quali comunque hanno stoicamente continuato a combattere, non solo per finta, visto che alcuni hanno 30 kg di metallo addosso e se le danno (in sicurezza) di santa ragione. Non mi è piaciuto che l'evento fosse così distante dalla data reale dell'evento, o che il palco fosse troppo vicino al castello, ma questi sono DETTAGLI. Come rievocazione forse è stata l'edizione migliore che io abbia visto, e vi partecipo dal 2009. Continuo a non capire l'avversione delle associazioni che non hanno partecipato all'evento e questa volontà di osteggiare la manifestazione, come se Sanluri, un modesto paese al centro di una pianura agricola ormai semi-abbandonata qual'è il Campidano, con le ultime attività in fase di declino o morte inevitabile, senza sbocco a mare e senza particolari bellezze naturali, possa permettersi di perdersi una forte attrattiva come Sa Battalla. Gli eventi storici che videro Sanluri come sfondo per battaglie ed incontri diplomatici tra i potenti del tempo, potrebbe essere un jolly da sfruttare per contribuire a rendere il paese più ricco di quanto non sia attualmente. Tutte queste potenzialità, invece, sono state snobbate per i soliti motivi che impestano noi Sardi: campanilismo, insensata presunzione e xenofobia tra diversi paesi della Sardegna. Come se fosse importante il fatto che la rievocazione sia organizzata da una ditta di Villacidro piuttosto che da una di Sanluri! Ci si dimentica che LA BATTAGLIA di SANLURI, intesa come evento storico e come rievocazione, non appartiene A NESSUNO, in quanto patrimonio immateriale di TUTTI I SARDI e di tutti gli appassionati di storia di TUTTO IL MONDO.

Cordialmente,
Lessà

mercoledì 3 ottobre 2012

Solo tre parole: Torneo del Liofante!


Sette tornei ininterrotti, sette anni di seguito. Grandi aspettative quest'anno per il torneo del Liofante.
A differenza degli anni passati saranno presenti non solo gruppi di rievocazione storica, ma anche praticanti di discipline schermistiche con approccio più "moderno", tra praticanti di scherma olimpionica e scherma storica. Il torneo sarà quindi anche occasione di incontro tra diverse branche della scherma, che difficilmente hanno occasione di comunicare tra loro e conoscersi. Una grande opportunità da sfruttare per tutti i praticanti, per creare una "rete" di conoscenze altrimenti difficilmente raggiungibili.
I vari gruppi ospitati avranno modo di esibirsi e dimostrare praticamente di cosa si occupano e qual'è il loro metodo di insegnamento nella disciplina di cui si occupano.

Il torneo inoltre sarà animato come di consueto dalle attività artigianali che caratterizzavano questi eventi. Non si tratta mai della solita "roba già vista" in quanto il livello dei partecipanti è in costante aumento e perfezionamento, con materiali, allestimenti e lavorazioni sempre nuove di manifestazione in manifestazione.
Sarà inoltre organizzato un piccolo torneo di tiro con l'arco, per cui non fatevi cogliere impreparati e preparate le frecce!
Per quanto riguarda il cuore dell'evento, ovvero il torneo di scherma medioevale in armatura a contatto pieno, quest'anno vi sono grandi aspettative visto il numero sempre crescente di partecipanti in armatura.
Un evento imperdibile che vi consiglio seriamente di non saltare.

Salute!!!

lunedì 9 luglio 2012

Arti e Mestieri al tempo dei Nuraghi



Domenica 15 Luglio, alle 18:00, in occasione dell'inaugurazione della nuova struttura realizzata di fronte al monumentale complesso Nuragico "Santu Antine" di Torralba, l'associazione Memoriae Milites ridarà vita ad antichi mestieri ed attività lavorative risalenti al periodo Nuragico (I Ferro). Lavorazione del cuoio, fusione dei metalli con metodologie e attrezzature preistoriche, banchetti didattici ed espositivi. Non mancheranno dimostrazioni di "scherma" protostorica, un lavoro di ricerca che si protrae da anni e che l'associazione ha sviluppato grazie ad una pratica marziale decennale, alla ricostruzione delle attrezzature e all'archeologia sperimentale del combattimento.

Vi aspettiamo!

Link dell'evento su FaceBook:

lunedì 4 giugno 2012

Terzo torneo d'arco storico città di Iglesias





Anche quest'anno si terrà, grazie all'associazione Sagittarii Vagantes la terza edizione del "Torneo di arco storico città di Iglesias", la competizione sportiva sarà il fulcro dell'evento, comprensivo di sfilata e delle esibizioni di sbandieratori e schermidori.
L'associazione di cui faccio parte, la Memoriae Milites, si esibirà in combattimenti in armatura a contatto pieno.
Il sottoscritto naturalmente si luciderà spada e armatura per pestarsi in maniera filologicamente corretta. Se volete passare a salutarmi ne sarei ben felice.

Di seguito un video promo eseguito dai Sagittarii Vagantes per questa edizione, i combattimenti semi-liberi che si vedono sono principalmente della nostra associazione (Memoriae Milites).



La manifestazione si svolgerà il 7 Luglio ad Iglesias (ovviamente) e avrà inizio in Piazza Municipio alle 17:00, mentre il torneo avrà inizio al chiostro di San Francesco alle 18:00.

Contiamo di vedervi lì.

Héllis héllis, Arbarè!

mercoledì 2 maggio 2012

Ad Signa Milites V (2012) NON si farà

Crisi, crisi, crisi. Sembra che la cultura sia la prima a farne le spese di questi tempi.
Purtroppo per mancanza di finanziamenti la manifestazione "Ad Signa Milites" (che sarebbe giunta al suo V anno consecutivo) non si svolgerà. Con grande rammarico ho appreso la notizia, e con altrettanto rammarico la comunico a voi. Ho pensato di aprire un post unicamente per parlare di questo e informare chi stesse cercando informazioni sulla manifestazione.
Le parole chiave su google in proposito a quest'evento sono giunte alle mie orecchie, e ho pensato fosse mio dovere avvisare voi nautae.
Che dire. Purtroppo la situazione è molto triste. Diverse persone che conosco parlavano della manifestazione come un qualcosa cui ormai i Sassaresi si erano abituati, insomma un evento fisso cui andare ogni anno.
Stavolta, invece non ci sarà nulla.
Nessun combattimento tra gladiatori o le insegne delle coorti e delle legioni avanzare sotto il sole de La Crucca...
Sono stati 4 anni frenetici, 4 Ad Signa Milites che ricorderemo per sempre, sin dal suo esordio, con il campo ai suoi albori.
Con il tempo la manifestazione è cresciuta sempre di più, con la partecipazione di gruppi di rievocazione storica nazionali di altissimo livello.
Checché se ne dica l'evento creava un circolo, un movimento. Cultura che richiamava altra cultura, nonché le altre attività minori legate al funzionamento del campo e alla visita dei turisti che creavano un indotto.
Senza Ad Signa Milites tutto questo non ci sarà. Qualcuno forse sarà contento, altri ancora gioiranno.
Sono certo però che molti rimpiangeranno le mura del Castrum, diventate ormai così familiari.

Benché la manifestazione vera e propria non si svolga, il Castrum, con il suo museo, comunque è sempre aperto per le visite e le scolaresche, feste di compleanno e creazione di altri eventi (presentazioni di libri, et cetera).
Per questo vi rimando tuttavia al sito della Legio III Augusta.
http://www.adsignamilites.it/chi_siamo.html
e il contatto dell'Organizzatore,
Massimiliano Schirru.
adsignamilites@gmail.com


Che dire? Speriamo per un felice ritorno nel 2013 del V Ad Signa Milites.
E un augurio di buona fortuna a Massimiliano Schirru.
Valete omnes!

Salute.

mercoledì 25 aprile 2012

In loco qui dicitur Nuras



Domenica 29 Aprile 2012
ore 18,00
Presso la Chiesa di S. Efisio a Nora
la rappresentazione della passio di S. Efisio

A cura del gruppo di rievocazione storica
Memoriae Milites

mercoledì 9 novembre 2011

VI edizione del Torneo del LioFante


Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre 2011, nell'incantevole cornice dei giardini pubblici
di Cagliari (adiacenti alla Galleria d'Arte comunale) sarà possibile visitare gratuitamente, la VI edizione del "Torneo del Liofante" manifestazione che si svolge ormai ininterrottamente nel periodo invernale da ben sei anni. L'associazione Cagliaritana "Memoriae Milites", con la collaborazione dei gruppi "Le Quattro Porte" di Cagliari e i "Sagittarii Vagantes" di Iglesias darà vita ad un vero e proprio torneo medioevale. Con combattimenti alla lama bianca e battagliole tra diverse fazioni. Occasione (come era al tempo) non solo di scontro, ma sopratutto di incontro, il torneo sarà animato anche da tutta una serie di banchetti espositivi ricostruiti da i tre gruppi di rievocazione storica. Tintori, fabbri, ceramisti, scultori, giocolieri e via elencando vi mostreranno le modalità e le attrezzature con cui si lavorava nel medioevo. Il mestiere delle armi invece darà il suo massimo nella giornata di Sabato, con l'organizzazione del torneo, e la domenica mattina con le battagliole. La manifestazione si concluderà domenica pomeriggio (salvo condizioni metereologiche avverse) alle ore 15:00.

Vi aspettiamo!


domenica 14 giugno 2009

Una notte al museo


Il domine della villa non trova pace, è stizzito, si rivolge agli dei, impreca, "ho speso montagne di sesterzi per dare al mio giovane figlio una cena d'addio degna di questo nome, prima della partenza che lo vedrà unirsi al glorioso esercito di Roma, partenza che forse me lo strapperà per sempre, e questo è tutto quello che riuscite a fare??"
Il centurione Quinto valerio Orca, forse troppo brillo per ricordarsi del suo grado, impugna un timpano, e suonando con grande trasporto, esclama: "posso anche ballare, se volete, amico mio!"
E quindi via, suonano i flauti e si danza... a ritmo di musica!
I pittori continuano a imprimere sulle pergamene le immagini del giovane guerriero, i servi portano le più svariate pietanze, gli immancabili intingoli e salsine che tanto caratterizzano la cucina romana!

Ma noi ci allontaniamo da questo quadro suggestivo, in cui suoni ed odori ci confondono i sensi.
Chiudiamo la porta sul passato e ci spostiamo in un altra sala. Un Ausiliario della Coorte Secunda di Sardi ci spiega il funzionamento di un enorme macchina da guerra, una ballista, sorta di gigantesco mezzo d'artiglieria dell'antichità;
Antonello Fadda (è questo il suo nome reale, sotto quello di Antonius Primus Valens) ci spiega anche le diverse tipologie di Elmi ed armature presenti nella sala. Viene dedicato un piccolo spazio anche alla descrizione di diverse parti d'una panoplia Nuragica, nuovo argomento rievocativo esplorato con perizia dall'associazione Memoriae Milites.

Ora è tutto più chiaro, abbiamo diradato quel sottile velo che divide il mondo moderno da quello antico. Abbiamo ballato con sublimi danzatrici, assaggiato squisite pietanze (Cucinate dall'associazione dei Cavalieri dell'Antica Locanda, sotto la direzione del presidente Gianni Cannas) ascoltato spiegazioni affascinanti e visto armamenti del tempo antico, Romani e non.

Un nuovo aspetto ludico-ricreativo esplorato dall'associazione. Un evento che per una serata, ha rianimato i silenziosi corridoi del vecchio palazzo civico, con i suoi diorami dimenticati nel sottosuolo, con i pozzi e le vestigia dell'antica città di Karales, che riposa, dimenticata, sotto il frenetico velo di modernità d'un inconscia città marittima al centro del mediterraneo occidentale.