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lunedì 19 dicembre 2016

Gherreris: dai Bronzetti alle Statue di Mont'e Prama



"Gherreris è il frutto di uno studio decennale sulla bronzistica e sulla statuaria nuragica,basato su un moderno approccio alla materia attraverso tecniche multidisciplinarie ricostruttive, che coniugano lo studio delle fonti archeologiche, la praticadelle arti marziali storiche, la rievocazione e l’archeologia sperimentale.Attraverso un percorso strutturato in agevoli capitoli espositivi vengono esaminatee descritte minuziosamente tutte le varie e differenti componenti delle armature edelle armi dei guerrieri nuragici, analizzate sulla base di un attento studio dei bronzettie dei Giganti di Mont’e Prama e attraverso la ricostruzione e l'utilizzo pratico ditali reperti da parte di esperti marzialisti certi cati e di cultori della materia.Alla luce di questa peculiare metodologia di ricerca, vengono presentate una seriedi teorie innovative riguardanti l'interpretazione delle minute statuine nuragiche inbronzo e dei Giganti scolpiti nella pietra, approdando a interessanti e a ascinanticonclusioni sull’identità delle gure rappresentate: capi, guerrieri, eroi, gladiatori ovittime sacri cali?"

Così si legge sulla quarta di copertina del mio primo libro come unico autore. Ormai sono più di dieci anni che mi dedico allo studio dell'affascinante civiltà nuragica, e pur avendo già partecipato come coautore ad altri libri prima di questo, o a numerosi articoli, questa è la mia prima monografia.

Chi sono io?

"ALESSANDRO ATZENI (Cagliari, 1986). Laureato in Scienze Naturali, con un’innovativa tesi sperimentale dal titolo Dal combattimento alla lesione, ricerca di indicatori in resti scheletrici di Età nuragica, de nita dall’archeologa Anna Depalmas come pioneristica, è autore di numerose ricerche pubblicate su riviste regionali e nazionali, e coautore di diversi libri di archeologia nuragica (della stessa casa editrice: Gigantes de Perdas. I nuraghi: templi della luce, 2016). Impegnato da anni nell'ambito della rievocazione storica con l’associazione “MEMORIAE MILITES” di Cagliari, si occupa della divulgazione della Storia della Sardegna, mostrando in particolare gli antichi sistemi di fusione e lavorazione del bronzo. Praticante di arti marziali storiche occidentali, ha conseguito il titolo di istruttore UISP di tiro con l’arco dinamico. Vive attualmente in Gran Bretagna, dove continua a svolgere le sue ricerche."

In questa breve biografia sono state riportate solo alcune delle attività che ho svolto in questi anni e che mi hanno condotto alla stesura di questo libro. Non è citata ad esempio la scoperta di una tomba dei Giganti non censita in agro di Qurtu S. Elena, ora conosciuta come "Tomba dei Giganti di Niu Crobu". Appena accennato, per ovvi limiti di spazio, l'impegno che ho profuso in anni di fusioni sperimentali del bronzo e della forgiatura del ferro, durante manifestazioni di rievocazione storica o giornate di archeologia sperimentale presso associazioni riconosciute a livello nazionale. Sono stato uno dei primi in Sardegna, se non il primo, sin dal 2009 ad aver ricostruito dei mantici funzionali per la lavorazione dei metalli secondo metodologie sperimentali, e ad aver eseguito numerose fusioni, utilizzando semplicemente mantici, carbone di legna e pochi altri strumenti rudimentali. Un'esperienza che mi ha condotto infine a sperimentare anche la lavorazione del vetro con metodologie preistoriche. Assieme ad il lavoro sperimentale ho eseguito assieme agli amici della Nuragic Foundry, centinaia di fusioni "industriali", dimostratesi di enorme utilità nella comprensione delle ormai scomparse procedure di fusione del bronzo dell'epoca preistorica. Di notevole rilievo l'attività di divulgazione e sperimentazione svolte in questi dieci anni con l'associazione culturale Memoriae Milites di Cagliari, presso la quale ho svolto anche conferenze, dimostrazioni pubbliche in eventi come "Monumenti Aperti", didattica al pubblico e presso le scuole elementari, medie e superiori, relative ai tre principali periodi della storia della Sardegna: Nuragico, Romano e Medioevale. Con la stessa associazione è rimarchevole l'impegno profuso nello studio e la diffusione della scherma storica, disciplina che mira allo studio marziale e sportivo degli antichi metodi di combattimento armato o meno della storia europea. Combattimento in armatura o senza armatura medioevale, combattimento dell'esercito romano e dei gladiatori, ed infine la riscoperta del combattimento nuragico della fine dell'età del bronzo, come poteva essere svolto dagli uomini dei bronzetti. Si è dimostrato estremamente utile, a tale scopo, il diploma di istruttore di tiro con l'arco dinamico UISP, che mi ha dato le nozioni basilari per la comprensione di come agivano e si muovevano gli arcieri in antichità, durante la caccia come in battaglia e in guerra. Tutte le nozioni apprese, gli anni di sperimentazioni e ricostruzioni, sono infine confluiti in questo tomo, iniziato agli albori di questo mio personalissimo cammino, e ora pubblicato dalla casa editrice Condaghes, con il titolo "Gherreris: dai bronzetti alle statue di Mont'e Prama".

Alcune delle diverse attività svolte negli anni: fusione del bronzo con metodi preistorici (Gremanu, ArcheoFonni 2014) foto di Nicola Castangia. Al lato manichino con equipaggiamento ricostruito dall'autore (N.ghe S. Barbara di Villanova Truschedu, 2014), pugnale gammato e spada in bronzo realizzate in collaborazione con "The Nuragic Foundry".

Altri esempi di attività svolte: didattica presso il castello di Salvaterra, Iglesias, 2014, manifestazione Sardinia Historica, foto di Francesco Caocci. A destra: dimostrazione di combattimento non preparato tra guerrieri nuragici. Bastia, Corsica, Giornate Nazionali dell'Archeologia (Francia 2015).


Di cosa parla il libro?

Nato inizialmente come uno studio sulle armi e sulle armature dei guerrieri nuragici, dove analizzavo le modalità di combattimento dei guerrieri, il testo ha subito delle profonde modifiche ed una sua propria evoluzione. Cos'ha questo libro di diverso da altri testi simili, prodotti da ben più illustri e titolati addetti ai lavori? Anzitutto ho cercato di rendere il testo fruibile a qualsiasi livello di studio, tale che anche i meno avvezzi possano leggerlo con facilità. Inoltre, il principio basilare che ha permesso la realizzazione di questo testo è la sperimentazione. La fusione del bronzo, la scherma e l'arceria, come il pugilato antico, il combattimento di bastone e l'uso di altre armi sono tutte discipline in cui io e i miei collaboratori abbiamo studiato e praticato per anni. Niente è stato improvvisato sulla base dell'entusiamo o di un eccessiva sicurezza di sé. Ogni ipotesi di combattimento, arma, pezzo di equipaggiamento ed armatura è stata analizzata e utilizzata con l'occhio critico del costruttore e del praticante. Un metodo apparentemente semplice ma abusato, specialmente di questi tempi, in quanto richiede onestà intellettuale, tempo e denaro. Specialmente il tempo: anni di pratica e studio non sono facilmente accumulabili da studiosi improvvisati o dilettanti.
Con il tempo appunto questo studio enorme ha subito dei mutamenti, nuovi stimoli e nuove soluzioni.
Le conclusioni a cui sono approdato, riportate con scientificità nel testo, hanno la presuzione di offrire una nuova chiave di lettura, verificabile pragmaticamente, alla misteriosa e forse non proprio "pacifica" civiltà nuragica.

Link per l'acquisto su Amazon.it
Link per l'acquisto su SarIBS

Link alla pagina della casa editrice
Link alla pagina del libro nel mio sito web "Sardinian Warrior"



mercoledì 1 maggio 2013

Incontro con Massimo Fenu

Recentemente ho avuto modo di avere un proficuo scambio di esperienza marziale con un grande combattente ed istruttore di NovaScrimia. Massimo Fenu.
Massimo con la mia armatura. Vedere se stessi combattere è un esperienza scioccante.
Massimo è istruttore anche di Krav Maga, disciplina che porta avanti con grande competenza e professionalità. Ha un sito-blog che tiene aggiornato in continuazione, inoltre scrive su Tiscali Socialnews; è autore di diversi articoli divulgativi sulle arti marziali. Sul suo profilo youtube potete seguire una parte delle lezioni che tiene in palestra (che si concentrano sulla parte teorica e gli approcci al combattimento). Massimo inoltre è quello che io considero un vero Signore, che si parli di fairplay o modo di porsi con le persone. La mia impressione non è isolata, ho avuto modo di sentire commenti simili da altre persone che conosco e che hanno incontrato Massimo. Quindi se state cercando un istruttore valido e a modo, sapete a chi fare riferimento.

Tornando al nostro piccolo "meeting", la serata è stata molto divertente.
Massimo si è dimostrato disponibile non solo a fare un combattimento in armatura ma anche a combattere nella scherma in camicia. Avendogli prestato la mia armatura non ho potuto combattere contro di lui in quel frangente -con mio grande dispiacere- ma mi sono rifatto immediatamente dopo con le repliche di spade ad una mano e mezza in nylon.
I combattimenti sono stati innumerevoli, lunghi e divertenti. La cosa che più mi ha colpito è stata la capacità di resistenza di Massimo (oltre che la bravura a livello tecnico), che non solo ha fatto un combattimento in armatura completa (di per se mortalmente stancante) ma ha anche combattuto senza limite di tempo con il sottoscritto e altri due dei miei Fratres (i più abili tra l'altro!).
Inutile dire che sono rimasto molto soddisfatto per la bella serata trascorsa assieme, menandoci e parlando di arti marziali occidentali, elmi e armature. Qualche giorno dopo inoltre massimo ha pubblicato questo bell'articolo su di noi, che riporto qui parzialmente (l'articolo può essere letto in modo integrale sul suo blog).

"Tornei cavallereschi, allenamenti da legionario romano, ricostruzioni dal vivo delle armature dei bronzetti nuragici. Ancora una volta le migliori scoperte non si fanno andando  a cercarle lontano ma basta guardare bene ciò che sta dietro l'angolo. E' il caso del gruppo di ricerca, archeologia sperimentale e rievocazione storica dei Memoriae Milites di Cagliari. La conoscenza è avvenuta tramite comuni amici che conoscono la mia passione per la ricerca ed il combattimento e la loro voglia di condividere un aspetto della nostra cultura che sembra passare in secondo piano rispetto alle più conosciute arti marziali orientali. Così, dopo un primo incontro in cui ho avuto modo di vedere le loro riproduzioni atte all'uso di elmi, armature e scudi di periodo romano e nuragico, è nata la proposta: Provare un combattimento in armatura."

E la parte che mi preme più sottolineare:

"Quale futuro per queste iniziative? Il mio futuro lo conosco. Provare di nuovo e sperimentare gli altri ambiti di ricerca di questo gruppo che, silente e a proprie spese, porta vanti un lavoro difficile in termini di studio e sperimentazione. Quello che mi chiedo è se, viste le manifestazioni che organizzano e il risalto che danno ad aspetti culturalmente e turisticamente rilevanti della Sardegna, non sarebbe il caso che gruppi come questo venissero finanziati."

Ecco, ovviamente io non posso che essere d'accordo su simili conclusioni, non ci è mai venuto in mente di chiedere dei finanziamenti per la ricerca che facciamo, ma mi rendo conto che l'idea non è così peregrina. Non tutti sono d'accordo ovviamente. Riporto un commento particolarmente negativo apparso nel blog, omettendo il nome di chi l'ha scritto.

"penso che tra le basi nato, l'uranio impoverito e le altre schifezze derivanti dagli innumerevoli poligoni militari, la disoccupazione, ecc.. l'ultima preoccupazione dei sardi sia far finanziare 4 bambinoni che giocano a "dungeons and dragon".

Palese che chi scrive queste cretinate non abbia capito nulla di cosa sia la rievocazione storica, la sperimentazione (che sfocia nella vera e propria archeologia sperimentale!) lo studio di una disciplina marziale, la ricostruzione di armi, abiti e generalmente attrezzature che non si possono ovviamente trovare in vendita. Confondere questo tipo di attività, che hanno un risvolto pratico (perfino turistico, promozionale) e che approfondiscono le tematiche legate alla conoscenza della nostra storia, non può che essere sintomo di scarsa attenzione (e probabilmente deficit di intelligenza cronico). Un po' come quelli che dicono che "con la cultura non si mangia".

Al centro ragazzi vestiti da orchi in un LARP (Roba alla Dungeons & Dragons) a destra un Rievocatore, a sinistra SCA (pestaggio gratuito e anacronistico). Le differenze sono PALESI.
Oltre alla sensata proposta di Massimo, c'è da specificare che noi arriviamo perfino a pagare la tassa di affissione per i manifesti delle manifestazioni (gratuite) che promuoviamo. Senza chiedere troppo, penso che eliminare un simile balzello sarebbe il minimo per venire incontro a chi organizza tali eventi in maniera gratuita e senza far pagare biglietto alcuno. Ma dopotutto se la regione Sardegna finanzia una mostra di manichini di una disegnatrice di bronzetti Nuragici (le cui interpretazioni oltretutto mi sembrano abbastanza soggettive e opinabili), non vedo perché ai gruppi di rievocazione storica non possa venir elargito, quando i progetti appaiono seri e di pubblica utilità, un finanziamento per rientrare almeno nei costi di quanto viene prodotto.

O quantomeno toglieteci questa stupida tassa per l'affissione delle nostre locandine, grazie!


Unu saludu,
Alessandro Atzeni.

martedì 19 marzo 2013

MANNIGOS DE ATUALIDADE


Di recente sono stato ospite, assieme ai miei fratres della Memoriae Milites, al programma "MANNIGOS DE ATUALIDADE" (totalmente in lingua Sarda), in onda su TCS, presentato da Tore Cubeddu. Era presente anche l'archeologo Nicola Dessì, che ha dato il suo punto di vista (da scienziato) su ciò che noi ricostruiamo. Quello di Tore è un bel programma, condotto con spirito allegro e anche un po' scherzoso. C'è spazio sia per la serietà che per il divertimento. Sostanzialmente è un programma culturale, ma l'abilità di Tore come presentatore rende il programma apprezzabile, mai noioso. Andranno in onda tre puntate sul tema della rievocazione/ricostruzione nuragica, su cosa fa di concreto la nostra associazione e come lo mettiamo in pratica. Ci sarà anche spazio per qualche breve dimostrazione di combattimento nuragico con bastone e scudo, come lo interpretiamo noi, sulla base degli studi effettuati dalla nostra associazione sulle arti marziali occidentali. Insomma consiglio di rimanere sintonizzati su TCS in questi giorni, dalle 20:00 in poi, per non perdervi queste affascinanti puntate sulla nostra storia più remota.


Tore inoltre ha un sito ( http://www.terradepunt.it/ ) e un Blog ( http://torecubeddu.blogspot.it/ ) in cui si possono seguire tutti i suoi vari programmi. Dateci uno sguardo!
Unu saludu.



mercoledì 3 ottobre 2012

Solo tre parole: Torneo del Liofante!


Sette tornei ininterrotti, sette anni di seguito. Grandi aspettative quest'anno per il torneo del Liofante.
A differenza degli anni passati saranno presenti non solo gruppi di rievocazione storica, ma anche praticanti di discipline schermistiche con approccio più "moderno", tra praticanti di scherma olimpionica e scherma storica. Il torneo sarà quindi anche occasione di incontro tra diverse branche della scherma, che difficilmente hanno occasione di comunicare tra loro e conoscersi. Una grande opportunità da sfruttare per tutti i praticanti, per creare una "rete" di conoscenze altrimenti difficilmente raggiungibili.
I vari gruppi ospitati avranno modo di esibirsi e dimostrare praticamente di cosa si occupano e qual'è il loro metodo di insegnamento nella disciplina di cui si occupano.

Il torneo inoltre sarà animato come di consueto dalle attività artigianali che caratterizzavano questi eventi. Non si tratta mai della solita "roba già vista" in quanto il livello dei partecipanti è in costante aumento e perfezionamento, con materiali, allestimenti e lavorazioni sempre nuove di manifestazione in manifestazione.
Sarà inoltre organizzato un piccolo torneo di tiro con l'arco, per cui non fatevi cogliere impreparati e preparate le frecce!
Per quanto riguarda il cuore dell'evento, ovvero il torneo di scherma medioevale in armatura a contatto pieno, quest'anno vi sono grandi aspettative visto il numero sempre crescente di partecipanti in armatura.
Un evento imperdibile che vi consiglio seriamente di non saltare.

Salute!!!

lunedì 3 settembre 2012

Scherma Medioevale e rievocazione storica


In questi anni ho avuto la fortuna di assistere in prima persona all’evoluzione della scherma medioevale nell’ambiente della rievocazione storica Sarda. Occorrerà anzitutto spiegare cosa si intende per tale disciplina. La scherma storica è quella particolare arte marziale che fa parte da tempo immemore della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Quando si pensa alle “arti marziali” più un generale si immagina il Kung-Fu, lo Judo o il Karate, senza considerare che l’occidente ha una tradizione di combattimento a mani nude e “in armi” di diverse migliaia di anni. Purtroppo però a differenza dell’oriente, con l’avvento delle armi da fuoco, l’occidente ha rapidamente accantonato l’uso delle armi bianche, se non in modo limitato per la pratica sportiva e in misura nettamente minore per la difesa personale. La scherma medioevale si basa, ovviamente, sull’uso delle armi caratteristiche di tale periodo, ovvero la spada a due mani e la spada ad una mano, assai diverse dall’elegante sciabola o dal fioretto.

Da sin: Spada ad una mano "storta", falcione ad una mano e mezza,  falcione dritto ad una mano/una mano e mezza e spada ad una mano e mezza.
Tale disciplina viene applicata secondo due correnti di pensiero: chi la utilizza nei circuiti delle palestre delle A.M. (Arti Marziali) e chi la mette in pratica “sul campo” ovvero durante le manifestazioni di rievocazione storica. La compagnia di cui sono socio, la Memoriae Milites, pratica da diversi anni entrambe. La differenza fondamentale tra le due è che la prima non richiede l’uso di armature “storiche” ma predilige i materiali sintetici per proteggere il corpo e perfino per le stesse armi. La seconda essendo finalizzata a scopi didattici, impone l’uso di attrezzature quanto e più possibilmente filologiche. Ovvero cuoio e acciaio. Nettamente diversa è anche la preparazione atletica richiesta. Usare un armatura significa allenare il proprio fisico a sopportare un peso aggiuntivo di una trentina di chili, ridurre notevolmente la propria capacità di movimento e la stessa visibilità. Finanche la respirazione. Chiuso dentro una gabbia di imbottiture, cuoio e metallo, il combattente diventa come un motore con addosso una coperta. Il corpo si regola per aumentare la sudorazione e ridurre la temperatura corporea. L’aria inizia a mancare e la cassa toracica non può compiere i normali movimenti di espansione perché segregata dall’armatura pettorale. Sono condizioni che mettono alla prova il fisico e la mente, dando solo una vaga impressione di cosa poteva provare un cavaliere del tempo nell’avanzare in un terreno fangoso sotto il tiro costante degli arcieri nemici. Sembrerà superfluo puntualizzarlo, ma in Europa e specialmente nei paesi dell’est, questo tipo di rievocazione storica è motore trainante di diversi eventi, come il Grunwald o il ben più famoso Battle of the Natios, in cui i team di diverse nazioni si battono in duelli singoli e di gruppo per raggiungere il podio. In Sardegna purtroppo questo tipo di rievocazione stenta a decollare. Sono pochissimi i gruppi che si occupano di tale disciplina e se fossero in numero maggiore potrebbero tranquillamente pensare di poter allestire eventi di grande interesse turistico. Lo scontro tra diverse fazioni di combattenti renderebbe il tutto più dinamico ed ogni volta diverso,  avvincente quasi come una manifestazione sportiva.

Firenze, Giochi di Carnasciale 2012. L'arborense Fighting Team della Memoriae Milites al completo
(Foto By Gioacchino Sparrone).
La portata turistica di simili eventi è palese. La prova ne è il torneo che si sta organizzando in questi giorni per i “Giochi di Carnasciale”, a Firenze, dove la nostra associazione, la Memoriae Milites, è stata invitata a partecipare. Cinque duellanti andranno a difendere con la spada e lo scudo le buone posizioni ottenute nel primo Torneo “Ermete” svoltosi l’anno scorso a Fiesole, e terranno ben alto il nome del giudicato di Arborea e della Sardegna nell’ambiente della scherma storica a contatto pieno.

Alessandro Atzeni.

Torneo di Fiesole 2011. La M.M. assieme ai combattenti di altri gruppi invitati.

(Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista bilingue "Lacanas". Anno X, numero 55, II 2012. Pag. 44, 45, 46, 47 )

giovedì 9 agosto 2012

AMSICORA


A volte non si può solo scrivere. La penna è il modo migliore per trasmettere ciò che sentiamo, ma a volte è solo il primo passo verso qualcosa di più potente.
 Per ora non posso dire molto sullo scopo di questo trailer. Appare ovvio che non lo abbiamo girato così, di punto in bianco, solo per nostro diletto.
Questo trailer è il risultato di diverse ore di lavoro, assolutamente gratuite, che intendiamo consegnare alla storia e alla coscienza Sarda. I costumi sono frutto di una ricerca lunga e accurata, specialmente quelli Punici. I vestiti dei Capi Barbaricini invece sono un mix di oggetti e abiti presenti al tempo, mentre laddove le fonti proprio non indicavano nulla, si è azzardato nel proporre una variante molto semplice di vestiti propriamente "Nuragici" del I Ferro (come la Sacerdotessa). Dunque molto distanti dal 215 a.C. ma verosimili per la conservatorietà dei costumi delle caste sacerdotali.
La scena, l'ambientazione, il fatto svolto...tutto è ipotetico.
Però mi è piaciuto pensare che il possente Nuraghe, simbolo dei grandi antenati, in caso di necessità, secoli dopo aver perso la sua originaria (sconosciuta) funzione, potesse ben esser stato luogo per una riunione tra sommi comandanti.
A volte la finzione cinematografica richiede parole ed immagini "reali", riferite a tempi che sono costruiti solo in maniera ipotetica e provvisoria.
Spero che il video trasmetta il vero senso del lavoro che c'è stato dietro.

Salute.

lunedì 6 agosto 2012

Trailer per "La Bastida di Sorres".

Ebbene si, sarà il troppo caldo che da alla testa, sarà che avevo bisogno di montare insieme qualche cosa che.... insomma ho realizzato un piccolo trailer per la manifestazione di Borutta del 25-26 Agosto.

Non è nulla di eccezionale, e tuttavia mi è costato un bel po' di fatica, ma sopratutto svariate arrabbiature con Movie Maker che andava in crash ogni volta che caricavo un file troppo pesante.
Il prossimo video sarà fatto con un Mac, basta, ho deciso...!

Per ora questo passa il convento. Gustatevelo...!


La storia della battaglia:

"Il fatto d'arme avvenne nei primi mesi del 1334. Sorres allora era un importante sede vescovile ed un altretanto importante crocevia, i Doria, signori della zona, già da qualche anno avevano provveduto a fortificare, sulla collina ove sorgeva il monastero, parte delle costruzioni civili che ivi si trovavano. Gli aragonesi che non potevano tollerare questa situazione, nel 1333 con il pretesto di dover arrestare dei fuorilegge che avevano trovato rifuggio nella Bastita, avevano conquistato la fortezza. I Doria, visto che tutte le loro proteste presso le autorità aragonesi non avevano sortito alcun effetto, si decisero a riprendere con le armi la Bastita. Nel marzo del 1334, Brancaleone Doria (figlio di Barnabò) mandò all'assalto la sua armata che con grida di guerra, diede l'assalto con "scale, picche e mantelletti", allorquando aveva ormai in pugno la vittoria fu attaccato dall'esercito aragonese comandato da Bernardo Senesterra e dal contingente Arborense, allora ancora alleato con i catalani, e fu quindi messo in fuga. Dopo questa azione dei Doria, gli aragonesi scatenarono in tutta la zona ed in particolare in otto villaggi dei Doria intorno a Sorres, una feroce rappresaglia. Tutto ciò non bastò comunque ad assicurare la pace..."


E questo è quanto...

Nel mio canale di Youtube sono presenti altri video "rievocativi". 3/4 sono stati fatti dal sottoscritto.
Se vi è piaciuto questo dategli uno sguardo.


domenica 22 luglio 2012

Nuragic Reenactment


L’associazione Memoriae Milites da anni si adopera per rievocare i più svariati periodi della storia della Sardegna, in un connubio di didattica sul campo e pratica sperimentale.

L’associazione cura anche gli aspetti artistici, culturali e sociali delle diverse realtà storiche che mette in scena. Tra i periodi da noi scelti vi sono quello medioevale che si rifà alla gloriosa epopea dei giudicati e quello romano quando in Sardegna venivano reclutate le coorti di soldati ausiliari per l’impero.
Dal 2008 l’associazione ha finalmente messo alla luce il frutto di anni di ricerche che, per alcuni dei nostri membri, affondano in pubblicazioni ventennali e spesso in un interesse nato fin da giovanissimi.
Tutto è nato quasi per coincidenza.
Da una serie di fortunati eventi, nel nostro gruppo, alcune persone, spinte dall’interesse per il periodo Nuragico, hanno unito sinergicamente le forze, l’esperienza e lo studio per raggiungere risultati tangibili, ma soprattutto, per portare la rievocazione nuragica fra la gente, vestendo gli abiti ed utilizzando le armi rappresentate nella bronzistica.
Allo studio dei testi e del materiale originario è seguita la creazione in laboratorio dell’armamento e del vestiario.
Sono stati riutilizzati i materiali del tempo (cuoio, legno, rame, bronzo) e riprodotte le armi su modelli visibili nei vari musei Sardi.
La pratica decennale delle arti marziali e della rievocazione storica, di altri periodi, hanno fornito le basi per poter affrontare un argomento di cui si sa poco o nulla, su cui spesso sono state costruite tantissime ipotesi, perlopiù fuorvianti.
Personali intuizioni dei ricostruttori interessati hanno permesso di superare alcune difficoltà incontrate durante il faticoso cammino della ricostruzione “Nuragica”.
Il frutto del nostro lavoro è stato mostrato il 4 maggio 2009 nella bellissima cornice del museo Archeologico Nazionale di Cagliari, durante la manifestazione “monumenti aperti”.
Nelle sale del museo, affianco a bronzetti e statuine, hanno sfilato le controparti viventi, riuscendo ad eliminare l’aspetto monotono e statico dei manichini fin’ora proposti, dando così un nuovo impulso alla ricostruzione degli antichi guerrieri Sardi.
Al primo importante debutto è seguito un approccio più rievocativo nel vero senso del termine. Il 10 maggio 2009 presso Sassari, durante la rievocazione di “AD SIGNA MILITES”, quattro guerrieri nuragici, armati di tutto punto, hanno vissuto dei momenti di vita reale in pinneddas, capanne di canne e frasche, costruite per l’occasione.
Il 5 giugno 2009 ugualmente, abbiamo replicato l’esperienza nel parco archeologico Giovanni Argiolas di Dolianova in un’incantevole ambientazione che comprendeva monumenti storici (pozzo sacro, nuraghe, capanne, tomba dei giganti) e statue nuragiche di dimensioni reali.
Alla didattica è seguita anche la pratica marziale con il rito dell’ordalia fra due duellanti, l’assalto ad una capanna difesa da due guerrieri e l’infissione delle spade nell’altare sacrificale.
Altra data, non meno importante, è stata il 28 giugno quando a Decimomannu abbiamo avuto modo di confrontarci con un'altra fonte dei nostri studi: le statue dei guerrieri di Monte Prama, ricostruite in dimensioni originali.
Attualmente l’associazione prosegue il cammino della rievocazione Nuragica che, va puntualizzato,
non è una semplice mostra di abiti, utensili ed armi,
ma è un ridare vita a persone, sentimenti e modi di vivere morti da più di 2800 anni.
Ci siamo posti l’obbiettivo di rendere sempre più numeroso il gruppo che si occupa strettamente di rievocare i guerrieri protosardi sperando di crescere sempre di più in numero e qualità, per poter rievocare un giorno un evento di maggior portata.
Siamo convinti che la nostra Isola abbia i numeri, le capacità e i mezzi per sfruttare l’unicità della cultura nuragica, come biglietto da visita per coloro che da fuori ci osservano con sempre maggior interesse.
Salude.
Alessandro Atzeni
Associazione “Memoriae Milites”


Questo articolo è stato pubblicato su:

Lacanas. Anno VIII, n° 43, II 2010. Pag. 62, 63, 64, 65.

e

www.contusu.it

Potete leggerlo gratuitamente (iscrivendovi semplicemente ma senza pagare)
QUI e QUI

lunedì 9 luglio 2012

Arti e Mestieri al tempo dei Nuraghi



Domenica 15 Luglio, alle 18:00, in occasione dell'inaugurazione della nuova struttura realizzata di fronte al monumentale complesso Nuragico "Santu Antine" di Torralba, l'associazione Memoriae Milites ridarà vita ad antichi mestieri ed attività lavorative risalenti al periodo Nuragico (I Ferro). Lavorazione del cuoio, fusione dei metalli con metodologie e attrezzature preistoriche, banchetti didattici ed espositivi. Non mancheranno dimostrazioni di "scherma" protostorica, un lavoro di ricerca che si protrae da anni e che l'associazione ha sviluppato grazie ad una pratica marziale decennale, alla ricostruzione delle attrezzature e all'archeologia sperimentale del combattimento.

Vi aspettiamo!

Link dell'evento su FaceBook:

mercoledì 25 aprile 2012

In loco qui dicitur Nuras



Domenica 29 Aprile 2012
ore 18,00
Presso la Chiesa di S. Efisio a Nora
la rappresentazione della passio di S. Efisio

A cura del gruppo di rievocazione storica
Memoriae Milites

giovedì 5 aprile 2012

Resoconto del Torneo Ermete di Firenze


Come riassumere l'esito di tre magnifiche giornate passate all'insegna della rievocazione storica, dello sport e dell'amicizia? Come trasmettere le emozioni provate, in poche, insufficienti, parole? Anzitutto mi preme ringraziare gli organizzatori dell'evento. Tra tutti spicca, per conoscenza diretta, Roberto Cinquegrana (In arte Roberto da Amalfi) e tutta la Compagnia dell'Aquila Bianca.
Gli altri ringraziamenti vanno a tutti i partecipanti al torneo, schermidori ben noti nell'ambiente, e ormai figure "epiche" del mondo della scherma in armatura.
And last, but not least, vanno ringraziate tutte quelle fantastiche persone che compongono l'associazione Memoriae Milites, una vera "famiglia allargata" in cui ognuno di noi si sente figlio, fratello, padre, madre o sorella. Un gruppo di scherma e rievocazione che va ben al di là della semplice passione e dell'interesse sportivo per la scherma e per la storia.

Il Torneo

Tralasciando le svariate vicissitudini che hanno rischiato di far saltare il viaggio (ringraziamo una nota compagnia aerea low-cost per questo) andiamo subito a parlare del torneo e della manifestazione.

Il tutto è iniziato sabato mattina, con la consueta preparazione pre-manifestazione.
La giornata ha iniziato ad ingranare verso metà mattinata, quando i contendenti, già vestiti e scalpitanti, si sono ritrovati nella lizza. Le quattro associazioni presenti hanno fatto scendere in campo i propri contendenti per il primo Girone. Memoriae Milites, Aquila Bianca, Gens Innominabilis, Custodes Ponti. Ognuno con il proprio saluto, ognuno con il proprio grido di battaglia, ognuno deciso a vincere il torneo.
Della nostra associazione sono scesi nel primo girone Luca Bernardini ed Emanuele Fadda.
Nel secondo girone invece hanno combattuto il presidente Antonello Fadda, Andrea Garau ed Alessandro Atzeni.
Di questi cinque si sono qualificati ai quarti di finale Emanuele Fadda, Andrea Garau ed Alessandro Atzeni.
Sono avvenuti anche un paio di duelli fratricidi, tra cui Andrea Vs Antonello durante il secondo girone della mattinata, ed Alessandro Vs Emanuele nel pomeriggio.

Dopo la pausa pranzo si è svolta la stupenda e coinvolgente giostra equestre diretta da Roberto e commentata da Mauro Guidolin, dopo di che sono ripresi i combattimenti.
Il sottoscritto purtroppo non è riuscito ad andare oltre il duello con il proprio capitano. Purtroppo o per fortuna, visto che alla fine, dopo un duello mozzafiato con Fonte (Gens Innominabilis), Emanuele Fadda è riuscito a conquistare il terzo posto.
Il vincitore del torneo invece si è riconfermato nuovamente essere Uther della Gens Innominabilis.
Sono seguite le premiazioni dopo un minuto di commosso silenzio in ricordo di Antonio Ermete, combattente dell'Aquila Bianca scomparso per via di un male incurabile.

Assolutamente toccanti le parole di Roberto al riguardo. Come auspicato, spero fortemente che l'esempio di questo eccezionale ragazzo venga preso da altri come modello di riferimento per i valori che, realmente, costituiscono la scherma e la rievocazione storica.

Unu saludu.
UMPARE!


sabato 18 febbraio 2012

Torneo di scherma storica in armatura "Ermete"


Con sommo piacere vi comunico la mia partecipazione al torneo di jousting (torneo a cavallo) e scherma medioevale a piedi "Ermete", organizzato dalla Compagnia dell'Aquila Bianca.

Il torneo si svolgerà dal 31 Marzo al primo Aprile presso le Cascine di Firenze.
Oltre alla giostra (torneo) a cavallo, vi sarà anche il torneo di combattimento a piedi e un torneo di tiro con l'arco.
Vi è un bellissimo parco in cui sono sicuro ci sarà l'occasione per mazzularsi per bene in una straordinaria battagliola.

La compagnia di cui son socio, la Memoriae Milites, parteciperà al torneo per il secondo anno consecutivo, con ben 5 torneatori in armatura completa, più svariati altri pedites per la battaglia.

La Sardegna sarà rappresentata dai nostri stemmi con sopra l'Albero Eradicato, e l'inequivocabile urlo di Héllis Héllis, Arborea!

Un saluto e arrivederci in quel di Firenze!
Salude!

mercoledì 9 novembre 2011

VI edizione del Torneo del LioFante


Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre 2011, nell'incantevole cornice dei giardini pubblici
di Cagliari (adiacenti alla Galleria d'Arte comunale) sarà possibile visitare gratuitamente, la VI edizione del "Torneo del Liofante" manifestazione che si svolge ormai ininterrottamente nel periodo invernale da ben sei anni. L'associazione Cagliaritana "Memoriae Milites", con la collaborazione dei gruppi "Le Quattro Porte" di Cagliari e i "Sagittarii Vagantes" di Iglesias darà vita ad un vero e proprio torneo medioevale. Con combattimenti alla lama bianca e battagliole tra diverse fazioni. Occasione (come era al tempo) non solo di scontro, ma sopratutto di incontro, il torneo sarà animato anche da tutta una serie di banchetti espositivi ricostruiti da i tre gruppi di rievocazione storica. Tintori, fabbri, ceramisti, scultori, giocolieri e via elencando vi mostreranno le modalità e le attrezzature con cui si lavorava nel medioevo. Il mestiere delle armi invece darà il suo massimo nella giornata di Sabato, con l'organizzazione del torneo, e la domenica mattina con le battagliole. La manifestazione si concluderà domenica pomeriggio (salvo condizioni metereologiche avverse) alle ore 15:00.

Vi aspettiamo!


lunedì 24 ottobre 2011

Intervista al sottoscritto sulla Memoriae Milites (Sardegna Quotidiano)

Rievocazioni. Tra soldati, armi e cavalieri. La storia sarda rivive in costume
Soldati romani che marciano sui campi isolani tenendo alte le proprie insegne. Guerrieri nuragici che ravvivano il fuoco davanti alla capanna del capo. Cavalieri di Arborea che lottano corpo a corpo per difendere il loro amato giudicato.

Per poterne indossare i panni non serve la macchina del tempo, né bisogna aspettare il casting di un colossal in salsa sarda. Basta avere tanta passione per la rievocazione storica. Come i componenti dell'associazione cagliaritana Memoriae Milites.


«Rievochiamo i più svariati periodi della nostra storia, tra didattica sul campo e pratica sperimentale» racconta Alessandro Atzeni, uno degli iscritti. «Curiamo gli aspetti artistici, culturali e sociali delle diverse realtà messe in scena».

Tra i periodi scelti, quello nuragico, romano e giudicale, con una particolare attenzione alle gesta della Cohors II Sardorum, «l'unità militare romana che in età imperiale reclutava in Sardegna i propri soldati».

La Cohors venne mandata in Mauretania alla fine del I secolo a.C., fondò il forte di Rapidum (Sour Djouab) e lì stette fino alla fine del II secolo, quando sotto Settimio Severo avanzò per fondare Altava (Hadjar Roum), dove rimase per buona parte del III secolo.

Signum della Cohors II Sardorum

«Noi illustriamo la sua storia e le capacità belliche - spiega Alessandro -. Riprendiamo l'armamento difensivo con gli scudi, gli elmi, le armature e quello offensivo con le lance, le spade e le armi d'assedio. Eseguiamo sia la 'mutatio' (sostituzione delle prime file con truppe più fresche), sia la 'testudo' (particolare disposizione difensiva) e gli spostamenti in formazione».


Esecuzione di una testudo con scudi ovali da auxilia
Memoriae Milites si occupa anche della parte 'civile' degli abiti e della vita delle donne al tempo. Inoltre, «visto che l'esercito romano includeva una serie di figure in grado di renderlo autonomo, abbiamo un fabbro storico, un ceramista, uno scultore e un tintore di tessuti».


L'ASSOCIAZIONE
L'associazione - anche attraverso lo studio e la pratica delle tecniche schermistìche - fa rivivere l'epopea der quattro giudicati, privilegiando quello d'Arborea per la tenace lotta contro l'invasore aragonese. II nostro logo riproduce l'albero deradicato e riporta il grido di battaglia delle armate arborensi: "Héllis héIlis Arbarè!", Memoriae Milites, puntualizza Alessandro, «è la prima e unica in Sardegna a praticare il "contatto pieno": i colpi portati in un combattimento non programmato vengono dati con estrema potenza.

Un simile stile richiede adeguate protezioni, come armature d'acciaio da due millimetri rette da cinghie di cuoio allacciate su un gambesson, una sorta di imbottitura somigliante a un giaccone. E per sostenere questo armamento serve allenamento».

Combattimento "a contatto pieno" tra due schermidori dell'associazione

Per il periodo nuragico (I ferro), Memoriae Milites è il gruppo di rievocazione più importante dell'Isola. Sono una trentina le manifestazioni a cui ha preso parte in due anni di attività: di cui una decina di ambito "Nuragico". Torneo del Liofante di Cagliari, Ad signa Milites di Sassari, Sa Batalla di Sanluri, Monumenti Aperti al nuraghe Diana di Quartu, La bastida di Sorres a Borutta, la Fiera del libro di Torino e altri ancora. L'analisi si focalizza su usi e costumi delle genti tra il IX e l'VIII secolo a.C. Si va dalla parte bellica a quella civile e religiosa, secondo le attuali interpretazioni archeologiche.

Guerrieri Nuragici della Memoriae Milites assieme all'autore Antonello Pellegrino, Fiera del libro di Torino, 2011.

«I periodi rievocati richiedono vestiti e oggetti adeguati. Alcuni si trovano da buoni rivenditori "storici". Ma la maggior parte vanno prodotti in casa».
Serve tanto tempo per documentarsi su ciò che si deve riprodurre la reperibilità dei materiali non è la stessa per ogni periodo. «È più facile trovarne per il periodo imperiale che per quello repubblicano» conferma l'Atzeni .

La rievocazione nuragica, sconosciuta fuori dall'Isola, richiede un'autoproduzione al 100%». Gli iscritti sono in tutto una quarantina, ognuno col suo carico di conoscenze e abilità.

«C'è chi sa costruire una macchina d'assedio romana - dice Alessandro - e chi sa confezionare vestiti o lavorare il legno. Siamo un gruppo molto eterogeneo, ma a cementarci è il grande amore per la storia sarda».

Fonte: Sardegna Quotidiano del 16/9/2011
Articolo di Roberto Mura

sabato 10 settembre 2011

658° anniversario della battaglia di Quartu

Diversi appuntamenti coinvolgeranno la nostra associazione (Memoriae Milites) per la festa di S. Elena 2011. Lunedì l'associazione allestirà nei locali dell'ex convento dei cappuccini una piccola mostra a tema medioevale, con diversi banchetti sulla lavorazione della ceramica e dei tessuti.
Mercoledì sono previsti combattimenti e la rappresentazione della "battaglia di Quarto" (1353) prima del concerto. Aragonesi contro truppe Sardo-giudicali Arborensi si scontreranno rievocando un episodio della lunga lotta per il possesso della Sardegna. Venerdì 16 e sabato 17 all'ex convento dei cappuccini si terranno due cicli di conferenze.


Venerdì
(inizio ore 18,00):

Apertura
Don Alfredo Fadda (Parroco)
Sig. Mauro Contini (Sindaco)
Sig. Enrico Piccioni (Presidente)
Sig. Lucio Falqui (Ass. alle Tradizioni popolari)

Prof. Cesare Casula
"La battaglia di Quartu tra Regno di Arborea e Regno di Sardegna e Corsica."

Dott. Giovanni Serreli
"Le ripercussioni della guerra sull'assetto insediativo nel cagliaritano."

Dott. Giuseppe Seche
"Aspetti della regalità Giudicale."

Dott. Daniele Fadda
"L'architettura religiosa nella Quartu del Trecento."



Relatori di sabato (inizio conferenza ore 18,00):

Dott. Mario Orsi Làzaro
"La battaglia di Quartu: scaramuccia o scontro campale?"

Dott.ssa. Simonetta Sitzia
Chiesa e clero arborense nella prima metà del trecento: pro o contro "il re d'Aragona"?

Dott. Pierluigi Piludu
"Castell de Caller e i governatori generali. Famiglie e stemmi nobiliari."

Dott. Salvatore Loi
"Quartucciu nel trecento (1321-1361)."

Chiusura
Del presidente del comitato stabile per i festeggiamenti della Santa Patrona

mercoledì 8 giugno 2011

Presentazione a Thiesi e video omaggio.

Libro "Meilogu", Tomo I, a cura di Giovanni Deriu e Salvatore Chessa.


Venerdì 10 Giugno ore 18:00

Thiesi (Sassari), Sala "Aligi Sassu"



Relazioni del dott. Mario Antioco Sanna e del prof. Andrea Sanna

La Memoriae Milites è stata invitata a partecipare a questa interessante presentazione.
Si cementifica sempre di più quel connubio tra rievocazione storica e ricerca scientifica che da sempre abbiamo auspicato. Oltre a portare ben quattro armature complete della fine del XIV secolo, i nostri schermidori probabilmente daranno anche qualce dimostrazione pratica di cosa sia un combattimento in armatura completa. Tipologia di incontro assolutamente sconosciuta in sardegna, e praticata praticamente solo dalla nostra associazione. Di seguito un breve filmato dimostrativo girato ad Orroli.

Ora e sempre...
Héllis, Héllis, Arbarè!


mercoledì 18 maggio 2011

L'onda non si è ancora esaurita.

Maggio è stato, come c'era da aspettarsi, un mese di fuoco.
Poco tempo prima si è svolto il grande appuntamento di Fiesole, con il "torneo Ermete", poi è seguito l'evento dell'anfiteatro di Cagliari. Neanche il tempo di riposarsi e i nostri valorosi guerrieri Nuragici son dovuti volare a Torino, per la fiera del Libro. Due giorni intensi, passati correndo da una parte all'altra, combattendo, spiegando, facendo didattica, fotografie, filmati. Non c'è stato tempo per fermarsi. Rientrati la sera stessa, senza neanche disfare le valigie, si son preparate le macchine per Sassari. Il quarto appuntamento è stato anche la quarta edizione di Ad Signa Milites. Due giorni di combattimenti gladiatori, battaglie campali e vita di campo, assieme ai "nemici" Celti da Verona e Modena. Ma la marea non è ancora finita. Manca l'appuntamento ad Orroli, questa domenica, e dopo (forse) potremo avere un meritato riposo.

Ci si vede domenica ad Orroli dunque!

Hellis hellis Arbarè!

mercoledì 8 dicembre 2010

Fine del V torneo del LioFante. La conta dei feriti.

Foto di Fabrizio Tuzii, all rights reserved

Sono un paio di giorni ormai che si è concluso il torneo.
Eviterò di parlare di me stesso (almeno per una volta) per concentrarmi su quanto hanno fatto gli altri.
Il mio contributo è stato davvero marginale stavolta.
La prima giornata si è svolta superbamente. L'unica nota dolente è stata la temperatura, veramente polare, con un vento di maestrale gelido, che ha costretto molti visitatori a starsene in casa. La giornata di sabato oltretutto, almeno di pomeriggio-sera, è stata decisamente tenebrosa.
La M.M. ha allestito il campo come di consueto, con tende banchetti e via dicendo.
fondamentali gli altri gruppi che hanno partecipato al torneo: il gruppo delle quattro porte di Cagliari, i sagitarii vagantes di Iglesias, i cavalieri dell'antica locanda di Castello.
Di mattina hanno fatto visita al campo le scuole. Mentre nel pomeriggio la memoriae milites e il gruppo delle quattro porte hanno inscenato diversi combattimenti programmati, valutati da una giuria mista, in base a diversi fattori.
(c) Fabrizio Tuzii

Filologicità, intrattenimento con il pubblico, tecnica, et cetera.
Chiaramente chi ha combattuto e basta non si è avvantaggiato di tutti i fattori che hanno portato altri partecipanti a raggiungere punteggi notevoli.
Personalmente il combattimento più bello (per il divertimento che ho provato) è stato del duo Girardi-Cogoni. Veramente esilarante. La scena consisteva in due ubriaconi alla locanda, che giunti alle mani, vengono rimessi in riga dall'oste (il nostro mastro William). Un plauso ad entrambi questi due straordinari ragazzi, per le movenze, la gestualità, la grande carica umoristica, e anche la teatralità e l'abilità recitativa con cui ci hanno intrattenuto. Anche se, tutto sommato, poca tecnica (principalmente uso del coltello, disarmo, abrazar).
Interessante anche il duello spada e boccoliere di due membri del gruppo delle quattro porte. L'unico difetto forse era la relativa mancanza di dialogo introduttivo allo scontro. Personalmente un combattimento abbastanza interessante sotto diversi aspetti.
Senza fare l'elenco di tutti gli scontri, un elogio particolare per il gruppo Di Martino-M. Putzu, per la vittoria ottenuta, e per l'infortunio che ha costretto uno dei nostri più valenti membri ad un assenza forzata nella seconda giornata.
A lui va un pensiero di pronta guarigione!
Lo stesso dedichiamo ad un altro infortunato, stavolta del gruppo delle quattro porte, che si è ferito al volto con la crociera della spada.

La serata si è conclusa abbastanza repentinamente, con un arrivederci al giorno dopo. Sinceramente è stata la manifestazione più breve cui io abbia partecipato (colpa mia che son arrivato solo alle tre!).

Foto di Fabrizio Tuzii, all rights reserved

Domenica invece è stata una giornata magnifica. Un sole primaverile, inviato sicuramente dal buon Dio, ha scaldato i cuori e le anime di chi ha partecipato.
Io ho montato la forgia portata il giorno prima e mi son dedicato un pò alla lavorazione del ferro.
I bambini come al solito sono corsi a distruggermi i mantici facendoli andare su e giù, a ritmi improponibili, tutto il tempo!

Chiaramente la manifestazione non poteva concludersi così semplicemente, ed essendo il LioFante essenzialmente un torneo medioevale... mancava la parte di combattimento "nudo e crudo".
Si è svolto per la prima a volta un torneo di contatto pieno. Ovvero in armatura completa, i contendenti se le sono date di santa ragione con spade in acciaio vero, verso bersagli come testa e torso, secondo un punteggio più o meno universale e una serie di regole abbastanza comuni, quali l'eliminazione delle punte per rendere più dinamico lo scontro.
Spade a una mano e mezza, una mano e una mano e scudo si sono affrontate sell'arena. Ossa e carne spesso si sono opposte laddove avrebbe dovuto esserci un armatura, con risultati non troppo felici per chi ha combattuto.
Mani tagliate, dita spezzate, senza unghie, tagli superficiali, lividi, ematomi, qualche botta all'arbitro che si metteva in mezzo (e che si corazzerà all'uopo se verrà scelto nuovamente) sono il risultato di questo quinto, emozionante torneo.
La vittoria del nostro Lord Fadda è anche la vittoria del nostro milite Garau, del nostro Bernardini, Di Martino e tutti gli altri infortunati, che hanno letteralmente versato il proprio sangue per rendere possibile questa incredibile esperienza.
Senza di loro, senza la loro tecnica, umiltà, coraggio, e sana mancanza di senno, nulla di questo sarebbe stato possibile!

A VOI, MILITES GLORIOSI!

Arbarè!


UMPARE!

giovedì 25 novembre 2010

Due giornate medioevali a Monteclaro! ritorna il LIOFANTE!


Ecco la locandina ufficiale per l'evento*, numerosi link e gli orari definitivi.

sabato 4 dicembre alle ore 9.30 - 05 dicembre alle ore 14.00

Parco di Monte Claro
Via Cadello
Cagliari, Italy

La Memoriae Milites, associazione di rievocazione storica, visto il crescente successo delle precedenti quattro edizioni, ripete anche quest'anno il fortunato appuntamento del Torneo del Liofante. I colori, i profumi e le suggestioni tutte del mondo medievale rivivranno nel verde del Parco di Monte Claro...nell'attesa che il torneo, coi suoi duelli, accenda l'entusiasmo della popolazione che già accorre da tutte le contrade dell'isola di Sardegna...


Programma:

Sabato
- Mattina: riservato alle visite scolastiche
- Sera: Torneo di combattimenti preparati dove militi di vari gruppi daranno sfoggio delle tecniche e verranno giudicate da una giuria.

Domenica
- Mattina: Torneo a contatto pieno tra i membri della Memoriae Milites e passo d'arme

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!

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*testo e locandina di Daniele Fadda

lunedì 22 novembre 2010

V Torneo del LioFante


Sabato 4 dicembre alle ore 9.30 - 05 dicembre alle ore 17.00
PARCO DI MONTE CLARO (CAGLIARI)

La Memoriae Milites, associazione di rievocazione storica, visto il crescente successo delle precedenti quattro edizioni, ripete anche quest'anno il fortunato appuntamento del Torneo del Liofante. I colori, i profumi e le suggestioni tutte del mondo medievale rivivranno nel verde del Parco di Monte Claro...nell'attesa che il torneo, coi suoi duelli, accenda l'entusiasmo della popolazione che già accorre da tutte le contrade dell'isola di Sardegna...

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!