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sabato 9 febbraio 2019

Massacro Medioevale: ferite da combattimento e qualche nota di Scherma S...



Il presente video è stato registrato durante la mia preparazione per l'esame di antropologia scheletrica, in cui mi è capitato di analizzare uno studio di antropologia forense svolto sugli individui di una fossa comune risalente alla fine del 1200 - metà del 1300 dopo Cristo, in Danimarca (Naestved). I corpi rinvenuti nella fossa comune mostravano diversi segni di ferite traumatiche con oggetti lunghi e affilati. Lo studio che hanno sviluppato i paleopatologi è complesso quanto affascinante, poiché ne avrebbero dedotto che gli individui erano dei popolani di circa 30-40 anni di età, che in passato non dovevano aver partecipato a molti conflitti, e che hanno trovato la morte affrontando probabilmente dei nemici a cavallo. Dallo studio se ne deduce anche il modo con cui venivano sferrati i colpi tra fanti armati di scudo, e quali erano le ferite che più frequentemente venivano inferte, dando indicazione anche sul tipo di armamento che dovevano possedere questi uomini.
Se se interessato a saperne di più, ti rimando alla presentazione dell'articolo che ho fatto per il mio esame di biologia dello scheletro umano.

https://www.scribd.com/document/399220255/Wounded-to-the-bone-presentazione-di-articolo-di-archeologia-forense-in-italiano-Sandbjerget-Denmark-AD-1300-1350

venerdì 27 febbraio 2015

Stage di I-33 presso l'associazione "Le Quattro Porte" (Selargius 28-02-15)

Segnalo questo interessante stage promosso dall'associazione "Le Quattro Porte".

Domani presso la palestra della scuola di via Rossini, a Selargius, si terrà uno stage di I-33 a cura dell'associazione "Le Quattro Porte" di Cagliari.
Lo stage è aperto a tutti, si partirà dalle basi proprio per poter dare, sia a chi già pratica scherma storica (ma non ha mai visto il trattato I.33), sia a chi sia totalmente a digiuno in materia di scherma, la possibilità di imparare questa disciplina schermistica, si baserà sui risultati di studio della Sala d'Arme Le Quattro Porte, e sui seminari fatti nel corso degli anni dai suoi membri per tutta l'Italia.
Il seminario, della durata di quattro ore, si pone l'obbiettivo di gettare le basi per comprendere e approfondire lo studio delle tecniche presenti nel più antico trattato schermistico europeo, con esercizi pratici e teorici e con particolare approfondimento sulle prime tecniche presentate nel manuale.

Per maggiori informazioni:

https://www.facebook.com/events/924880690858253

mercoledì 3 ottobre 2012

Solo tre parole: Torneo del Liofante!


Sette tornei ininterrotti, sette anni di seguito. Grandi aspettative quest'anno per il torneo del Liofante.
A differenza degli anni passati saranno presenti non solo gruppi di rievocazione storica, ma anche praticanti di discipline schermistiche con approccio più "moderno", tra praticanti di scherma olimpionica e scherma storica. Il torneo sarà quindi anche occasione di incontro tra diverse branche della scherma, che difficilmente hanno occasione di comunicare tra loro e conoscersi. Una grande opportunità da sfruttare per tutti i praticanti, per creare una "rete" di conoscenze altrimenti difficilmente raggiungibili.
I vari gruppi ospitati avranno modo di esibirsi e dimostrare praticamente di cosa si occupano e qual'è il loro metodo di insegnamento nella disciplina di cui si occupano.

Il torneo inoltre sarà animato come di consueto dalle attività artigianali che caratterizzavano questi eventi. Non si tratta mai della solita "roba già vista" in quanto il livello dei partecipanti è in costante aumento e perfezionamento, con materiali, allestimenti e lavorazioni sempre nuove di manifestazione in manifestazione.
Sarà inoltre organizzato un piccolo torneo di tiro con l'arco, per cui non fatevi cogliere impreparati e preparate le frecce!
Per quanto riguarda il cuore dell'evento, ovvero il torneo di scherma medioevale in armatura a contatto pieno, quest'anno vi sono grandi aspettative visto il numero sempre crescente di partecipanti in armatura.
Un evento imperdibile che vi consiglio seriamente di non saltare.

Salute!!!

lunedì 3 settembre 2012

Scherma Medioevale e rievocazione storica


In questi anni ho avuto la fortuna di assistere in prima persona all’evoluzione della scherma medioevale nell’ambiente della rievocazione storica Sarda. Occorrerà anzitutto spiegare cosa si intende per tale disciplina. La scherma storica è quella particolare arte marziale che fa parte da tempo immemore della nostra cultura e delle nostre tradizioni. Quando si pensa alle “arti marziali” più un generale si immagina il Kung-Fu, lo Judo o il Karate, senza considerare che l’occidente ha una tradizione di combattimento a mani nude e “in armi” di diverse migliaia di anni. Purtroppo però a differenza dell’oriente, con l’avvento delle armi da fuoco, l’occidente ha rapidamente accantonato l’uso delle armi bianche, se non in modo limitato per la pratica sportiva e in misura nettamente minore per la difesa personale. La scherma medioevale si basa, ovviamente, sull’uso delle armi caratteristiche di tale periodo, ovvero la spada a due mani e la spada ad una mano, assai diverse dall’elegante sciabola o dal fioretto.

Da sin: Spada ad una mano "storta", falcione ad una mano e mezza,  falcione dritto ad una mano/una mano e mezza e spada ad una mano e mezza.
Tale disciplina viene applicata secondo due correnti di pensiero: chi la utilizza nei circuiti delle palestre delle A.M. (Arti Marziali) e chi la mette in pratica “sul campo” ovvero durante le manifestazioni di rievocazione storica. La compagnia di cui sono socio, la Memoriae Milites, pratica da diversi anni entrambe. La differenza fondamentale tra le due è che la prima non richiede l’uso di armature “storiche” ma predilige i materiali sintetici per proteggere il corpo e perfino per le stesse armi. La seconda essendo finalizzata a scopi didattici, impone l’uso di attrezzature quanto e più possibilmente filologiche. Ovvero cuoio e acciaio. Nettamente diversa è anche la preparazione atletica richiesta. Usare un armatura significa allenare il proprio fisico a sopportare un peso aggiuntivo di una trentina di chili, ridurre notevolmente la propria capacità di movimento e la stessa visibilità. Finanche la respirazione. Chiuso dentro una gabbia di imbottiture, cuoio e metallo, il combattente diventa come un motore con addosso una coperta. Il corpo si regola per aumentare la sudorazione e ridurre la temperatura corporea. L’aria inizia a mancare e la cassa toracica non può compiere i normali movimenti di espansione perché segregata dall’armatura pettorale. Sono condizioni che mettono alla prova il fisico e la mente, dando solo una vaga impressione di cosa poteva provare un cavaliere del tempo nell’avanzare in un terreno fangoso sotto il tiro costante degli arcieri nemici. Sembrerà superfluo puntualizzarlo, ma in Europa e specialmente nei paesi dell’est, questo tipo di rievocazione storica è motore trainante di diversi eventi, come il Grunwald o il ben più famoso Battle of the Natios, in cui i team di diverse nazioni si battono in duelli singoli e di gruppo per raggiungere il podio. In Sardegna purtroppo questo tipo di rievocazione stenta a decollare. Sono pochissimi i gruppi che si occupano di tale disciplina e se fossero in numero maggiore potrebbero tranquillamente pensare di poter allestire eventi di grande interesse turistico. Lo scontro tra diverse fazioni di combattenti renderebbe il tutto più dinamico ed ogni volta diverso,  avvincente quasi come una manifestazione sportiva.

Firenze, Giochi di Carnasciale 2012. L'arborense Fighting Team della Memoriae Milites al completo
(Foto By Gioacchino Sparrone).
La portata turistica di simili eventi è palese. La prova ne è il torneo che si sta organizzando in questi giorni per i “Giochi di Carnasciale”, a Firenze, dove la nostra associazione, la Memoriae Milites, è stata invitata a partecipare. Cinque duellanti andranno a difendere con la spada e lo scudo le buone posizioni ottenute nel primo Torneo “Ermete” svoltosi l’anno scorso a Fiesole, e terranno ben alto il nome del giudicato di Arborea e della Sardegna nell’ambiente della scherma storica a contatto pieno.

Alessandro Atzeni.

Torneo di Fiesole 2011. La M.M. assieme ai combattenti di altri gruppi invitati.

(Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista bilingue "Lacanas". Anno X, numero 55, II 2012. Pag. 44, 45, 46, 47 )

martedì 7 agosto 2012

Acquisti

Negli ultimi tempi gli allenamenti di scherma medioevale con i miei fratres della Memoriae Milites sono decisamente passati ad un livello superiore, per cui è stato necessario tenermi aggiornato con i "libri di scuola" da cui studiare. Tipico del mio carattere, non ho resistito a prendere anche altri libri di carattere schermistico, più un libro di armature romane a cui ho sempre fatto "la posta".

Quattro libri da non meno di venti euro l'uno. Sono pazzo lo so.
Visto che non mi piacciono i post brevi commenterò singolarmente ogni pezzo che ho comprato.
Fa eccezione il Flos, su cui mi sono già espresso in passato, e che sinceramente ora non necessita
commento ulteriore. Ogni cosa a suo tempo. Lasciamolo far capolino sotto tutti gli altri libri, con i suoi fogliettini e i vari segna pagina di cartaccia che sbucano fuori confusamente.

Parto subito con il libro di Silvano Mattesini. "Le Legioni Romane, L'armamento in mille anni di storia". Non eccessivamente costoso, (35,00 euro) il libro è ricchissimo di immagini di reperti originali, disegni e armature ricostruite dall'autore (alcune veramente bellissime). Sono un po' critico verso alcune ricostruzioni, ormai superate (il libro è del 2006) e verso alcune denominazioni presenti nel libro, oltre che alcuni pezzi (non ricostruiti ma acquistati) errati per alcuni dettagli minimi (elmi corinzi con i fori aurali e via dicendo). Tuttavia è un libro che ha fatto storia. Le citazioni dagli autori latini sono utilissime e coinvolgenti. Da avere assolutamente.

"L'arte cavalleresca del combattimento", di Filippo Vadi, a cura di Rubboli e Cesari. (20,00 euro)
Il libro presenta centralmente le tavole a colori del testo originale, fondamentali per l'interpretazione delle tecniche. I due studiosi, grazie al loro background marziale e biografico ben riescono a comunicare al lettore i movimenti da fare per eseguire le tecniche.
Il libro presenta gli stessi difetti a cui (personalmente) è legato il Flos nella versione dei due autori, le immagini sono separate dalle spiegazioni scritte ed è difficoltoso passare dall'una all'altra. Purtroppo
questo è un problema a cui gli autori spesso devono piegarsi, per motivi essenzialmente legati al modo in cui si stampa un libro.

"Opera Nova" di Antonio Manciolino, a cura di Rubboli e Battistini. (29,00 euro)
Il libro sopperisce al punti previamente citato. Le immagini in bianco e nero stavolta sono inserite nel testo, cosa che rende la lettura decisamente più facile. Numerosissimi i paragoni con altri manuali e altre modalità di combattimento similari a ciò che illustra il Manciolino. Non l'ho ancora letto con
attenzione, ma l'impressione è stata subito positiva.

"La Bottega dello storico. Le metodologie della ricerca nella scherma storica", a cura di Francesco Lodà. (20,00 euro)
Il libro risulta essere una raccolta di diversi scritti redatti da diversi studiosi di scherma storica operanti attualmente in Italia. Molto interessanti i temi trattati. Ostico per i novizi. Solo per veri interessati.

lunedì 6 agosto 2012

Trailer per "La Bastida di Sorres".

Ebbene si, sarà il troppo caldo che da alla testa, sarà che avevo bisogno di montare insieme qualche cosa che.... insomma ho realizzato un piccolo trailer per la manifestazione di Borutta del 25-26 Agosto.

Non è nulla di eccezionale, e tuttavia mi è costato un bel po' di fatica, ma sopratutto svariate arrabbiature con Movie Maker che andava in crash ogni volta che caricavo un file troppo pesante.
Il prossimo video sarà fatto con un Mac, basta, ho deciso...!

Per ora questo passa il convento. Gustatevelo...!


La storia della battaglia:

"Il fatto d'arme avvenne nei primi mesi del 1334. Sorres allora era un importante sede vescovile ed un altretanto importante crocevia, i Doria, signori della zona, già da qualche anno avevano provveduto a fortificare, sulla collina ove sorgeva il monastero, parte delle costruzioni civili che ivi si trovavano. Gli aragonesi che non potevano tollerare questa situazione, nel 1333 con il pretesto di dover arrestare dei fuorilegge che avevano trovato rifuggio nella Bastita, avevano conquistato la fortezza. I Doria, visto che tutte le loro proteste presso le autorità aragonesi non avevano sortito alcun effetto, si decisero a riprendere con le armi la Bastita. Nel marzo del 1334, Brancaleone Doria (figlio di Barnabò) mandò all'assalto la sua armata che con grida di guerra, diede l'assalto con "scale, picche e mantelletti", allorquando aveva ormai in pugno la vittoria fu attaccato dall'esercito aragonese comandato da Bernardo Senesterra e dal contingente Arborense, allora ancora alleato con i catalani, e fu quindi messo in fuga. Dopo questa azione dei Doria, gli aragonesi scatenarono in tutta la zona ed in particolare in otto villaggi dei Doria intorno a Sorres, una feroce rappresaglia. Tutto ciò non bastò comunque ad assicurare la pace..."


E questo è quanto...

Nel mio canale di Youtube sono presenti altri video "rievocativi". 3/4 sono stati fatti dal sottoscritto.
Se vi è piaciuto questo dategli uno sguardo.


lunedì 4 giugno 2012

Terzo torneo d'arco storico città di Iglesias





Anche quest'anno si terrà, grazie all'associazione Sagittarii Vagantes la terza edizione del "Torneo di arco storico città di Iglesias", la competizione sportiva sarà il fulcro dell'evento, comprensivo di sfilata e delle esibizioni di sbandieratori e schermidori.
L'associazione di cui faccio parte, la Memoriae Milites, si esibirà in combattimenti in armatura a contatto pieno.
Il sottoscritto naturalmente si luciderà spada e armatura per pestarsi in maniera filologicamente corretta. Se volete passare a salutarmi ne sarei ben felice.

Di seguito un video promo eseguito dai Sagittarii Vagantes per questa edizione, i combattimenti semi-liberi che si vedono sono principalmente della nostra associazione (Memoriae Milites).



La manifestazione si svolgerà il 7 Luglio ad Iglesias (ovviamente) e avrà inizio in Piazza Municipio alle 17:00, mentre il torneo avrà inizio al chiostro di San Francesco alle 18:00.

Contiamo di vedervi lì.

Héllis héllis, Arbarè!

giovedì 5 aprile 2012

Resoconto del Torneo Ermete di Firenze


Come riassumere l'esito di tre magnifiche giornate passate all'insegna della rievocazione storica, dello sport e dell'amicizia? Come trasmettere le emozioni provate, in poche, insufficienti, parole? Anzitutto mi preme ringraziare gli organizzatori dell'evento. Tra tutti spicca, per conoscenza diretta, Roberto Cinquegrana (In arte Roberto da Amalfi) e tutta la Compagnia dell'Aquila Bianca.
Gli altri ringraziamenti vanno a tutti i partecipanti al torneo, schermidori ben noti nell'ambiente, e ormai figure "epiche" del mondo della scherma in armatura.
And last, but not least, vanno ringraziate tutte quelle fantastiche persone che compongono l'associazione Memoriae Milites, una vera "famiglia allargata" in cui ognuno di noi si sente figlio, fratello, padre, madre o sorella. Un gruppo di scherma e rievocazione che va ben al di là della semplice passione e dell'interesse sportivo per la scherma e per la storia.

Il Torneo

Tralasciando le svariate vicissitudini che hanno rischiato di far saltare il viaggio (ringraziamo una nota compagnia aerea low-cost per questo) andiamo subito a parlare del torneo e della manifestazione.

Il tutto è iniziato sabato mattina, con la consueta preparazione pre-manifestazione.
La giornata ha iniziato ad ingranare verso metà mattinata, quando i contendenti, già vestiti e scalpitanti, si sono ritrovati nella lizza. Le quattro associazioni presenti hanno fatto scendere in campo i propri contendenti per il primo Girone. Memoriae Milites, Aquila Bianca, Gens Innominabilis, Custodes Ponti. Ognuno con il proprio saluto, ognuno con il proprio grido di battaglia, ognuno deciso a vincere il torneo.
Della nostra associazione sono scesi nel primo girone Luca Bernardini ed Emanuele Fadda.
Nel secondo girone invece hanno combattuto il presidente Antonello Fadda, Andrea Garau ed Alessandro Atzeni.
Di questi cinque si sono qualificati ai quarti di finale Emanuele Fadda, Andrea Garau ed Alessandro Atzeni.
Sono avvenuti anche un paio di duelli fratricidi, tra cui Andrea Vs Antonello durante il secondo girone della mattinata, ed Alessandro Vs Emanuele nel pomeriggio.

Dopo la pausa pranzo si è svolta la stupenda e coinvolgente giostra equestre diretta da Roberto e commentata da Mauro Guidolin, dopo di che sono ripresi i combattimenti.
Il sottoscritto purtroppo non è riuscito ad andare oltre il duello con il proprio capitano. Purtroppo o per fortuna, visto che alla fine, dopo un duello mozzafiato con Fonte (Gens Innominabilis), Emanuele Fadda è riuscito a conquistare il terzo posto.
Il vincitore del torneo invece si è riconfermato nuovamente essere Uther della Gens Innominabilis.
Sono seguite le premiazioni dopo un minuto di commosso silenzio in ricordo di Antonio Ermete, combattente dell'Aquila Bianca scomparso per via di un male incurabile.

Assolutamente toccanti le parole di Roberto al riguardo. Come auspicato, spero fortemente che l'esempio di questo eccezionale ragazzo venga preso da altri come modello di riferimento per i valori che, realmente, costituiscono la scherma e la rievocazione storica.

Unu saludu.
UMPARE!


domenica 19 febbraio 2012

Programma preliminare II Torneo "Ermete"

Il progetto di “Giochi di Carnasciale” quest’anno vedrà l’inserimento di una sezione rinascimentale e medievale di giochi equestri e di scherma. In particolare la Compagnia dell’Aquila Biancaorganizzerà un raduno con diverse Associazioni Italiane al fine di realizzare nel dettaglio:

- Giostra Equestre Rinascimentale

- Torneo di Scherma in Armatura Medievale

- Bohurt a squadre - Battaglia Medievale - Accampamento di Tende Storiche

- Spazio autogestito di Scherma Rinascimentale

Attualmente i gruppi che hanno dato adesione sono:

- Compagnia dell’Aquila Bianca di Firenze/Prato

- Cavalieri Cenedesi (Vittorio Veneto - Treviso)

- Equites Duellatorum (Pragelato - Torino)

- Studium de Cividatum (Cividale del Friuli)

- Compagnia dei Grifoni Rampanti (Lucca)

- Gens Innominabilis (Castell’Arquato – Piacenza)

- Custodes Pontis (Ponte dell’Olio – Piacenza)

- Memoriae Milites (Cagliari)

- Poeti della Spada (Urbino)

- Fanti di Spade (Sarzana)

- Lupi Rossi (Firenze)

- Antichi Popoli (Fucecchio)

- Compagnia delle Bande Nere (Firenze)

- Compagnia Strategemata (Treviso)

- Fabio Bonciolini Falconiere

Giostra Equestre Rinascimentale

La Giostra Equestre sarà il fulcro dell’evento organizzato dalla Compagnia dell’Aquila Bianca. Si vedranno in campo circa 8 Cavalieri in armatura pesante affrontarsi in Giochi d’Arme a Cavallo e con la Lancia appositamente modificata in sicurezza. L’ultimo metro della stessa infatti sarà dotata di un legno piu’ tenero capace di rompersi piu’ facilmente all’impatto senza procurare danni. La destrezza, la forza e l’equilibrio a galoppo saranno determinanti comunque per stabilire chi sarà il Campione della Giostra di Firenze, primissimo appuntamento italiano di questa disciplina. Il campo sarà composto da una Lizza di circa 20 metri dove i Cavalieri si affronteranno con lancia in resta per piu’ colpi consecutivi. L’obiettivo sarà quello di colpire lo scudino alle sinistra del cavaliere che determinerà 3 punti, mentre la spalla destra assegnerà 1 punto.

Torneo di Scherma in Armatura Medievale

Una lizza di 8 metri per 8 sarà la cornice degli scontri dei Cavalieri appiedati in armatura pesante. Circa 26 Combattenti scenderanno in campo per affrontarsi per determinare il vincitore del “II Torneo Ermete 2012”. Il Torneo è infatti dedicato ad uno dei componenti della Compagnia dell’Aquila Bianca scomparso nel Novembre del 2010 per un brutto male. Gli arbitri dovranno assegnare i punti sulla base dei colpi conseguiti sull’armatura dei cavalieri. 2 Punti alla testa e torso/retro, un punto agli arti escluso mani e stinchi, piu’ una serie di limitazioni gestite dal Regolamento organizzato sempre per ragioni di sicurezza. Il sabato sarà realizzato un torneo cortese con spada bastarda (mano e mezza) mentre la domenica sarà dedicata alla Bohurt. In questa disciplina squadre di combattenti da 3 o 5 membri si affronteranno nella lizza con lo scopo di abbattere gli avversari utilizzando armi miste.

Battaglia Medievale

La Battaglia prevede la discesa in campo di tutti i combattenti (a cavallo ed a piedi) al fine di organizzare una simulazione di un reale attacco di due fronti di armati. Si determineranno una serie di scontri alla fine dei quali, una delle due fazioni sarà dichiarata vincitrice. Lo scontro sarà altamente spettacolistico e particolarmente indirizzato al divertimento del pubblico presente.

Combattenti Light e RinascimentaliPer tutti gli altri combattenti che non parteciperanno alle attività evidenziate sarà comunque realizzata una LIZZA dedicata ed autogestita per combattimenti, dimostrazioni e/o varie.

Note Generali

- Arrivo al campo dalle ore 15.00 del Venerdi 30 Marzo per il montaggio delle attrezzature

- La manifestazione inizierà alle ore 9.00 del sabato 31 marzo, quindi il tutto deve essere montato entro la sera precedente o la mattina del sabato entro le ore 8.30.

- Le temperature medie notturne saranno relativamente basse. Consigliamo di portare all’interno delle tende, stufette, candele e quanto altro ancora possa garantire una calda permanenza.

- Ufficialmente non abbiamo avuto autorizzazione ad accendere fuochi. Siete quindi pregati di evitare braci a contatto diretto con il campo.

- Avremo la presenza di Circa 40 tende storiche

- Circa 150 partecipanti tra cavalieri e combattenti /figuranti

- Banchini medievali (Mercanti) : Per quest’anno assenti tranne la postazione della Casa Editrice IL CERCHIO nostro sponsor.

- Dormire: in tenda Storica o civile. E’ previsto uno spazio presso una Palestra a circa 1,5 Km dalle Cascine della grandezza di 20m x5m – Ovviamente per questo spazio si daranno precedenza a donne, bambini/anziani

- Mangiare: Offerto dall’Organizzazione il Sabato pranzo/cena e domenica a pranzo

- La fine della manifestazione è prevista per la domenica intorno alle 19.30. Non è possibile smontare il campo prima di questa ora.

- Per i Cavalli saranno messe a disposizione gratuitamente le Stalle all’IPPODROMO adiacente il campo. E’ cura di ogni Cavaliere il mantenimento del Box con relativa pulizia finale. Il Vitto e l’occorrente del Cavallo è a carico del Cavaliere.

- Il sabato sera saranno organizzati giochi e balli. Stiamo infatti provvedendo a fornire il campo di un Impianto voci idoneo.

- Ogni Associazione dovrà garantire propria Assicurazione personale ed associativa contro terzi per la partecipazione all’evento.

Comprendiamo che le condizioni di ricezione non sono ottimali, e quindi chiediamo a tutti un grande sacrificio ma la partecipazione è LIBERA e GRATUITA.

PROGRAMMA PROVVISORIO (puramente indicativo e può essere soggetto a cambiamenti)NOTA: la manifestazione non sarà realizzata nell’eventualità di previste condizioni meteo non favorevoli all’utilizzo dei cavalli , posizionamento delle tende e pernottamento al campo.

Venerdi 30 marzo

Arrivo al campo per la sistemazione delle tende e della logistica generale delle strumentazioni e dei cavalli all’IPPODROMO. Non avremo luce a sufficienza quindi consigliamo di arrivare per montare entro le ore 18.00.

Sabato 31 Marzo

Ore 9.30 – Prove Equestri (riscaldamento cavalli)

Ore 10.00 – Presentazione dei Giochi di Carnasciale con piccolo Corteggio dei Giochi Storici all’interno del Parco

Ore 10.30 – Inizio Torneo di Scherma (Mano e Mezza)

Ore 12.30 – Fine Torneo di Scherma

Ore 13.00 – 14.00 – Pranzo

Ore 15.00 – Giostra Equestre Rinascimentale

Ore 16.30 – Fine Giostra Rinascimentale

Ore 16.30 – Torneo di Scherma

Ore 18.30 – Fine Torneo di Scherma (Mano e Mezza)

Ore 19.30/21.00 – CENA – A seguire Balli Medievali

Domenica 1 Aprile

Ore 10.00 – Finali Giostra Equestre Medievale

Ore 12.30 – Fine Giostra Equestre Medievale (PREMIAZIONE)

Ore 13.00 – 14.00 – Pranzo

Ore 15.00 – Bohurt a squadre (3vs3 o 5vs5)

Ore 17.30 – Fine Bohurt a squadre (3vs3 o 5vs5) - PREMIAZIONE Generale Scherma

Ore 18.00 – BATTAGLIOLA GENERALE

Ore 19.30 – Fine LAVORI

x info ed approfondimenti - Roberto 339/6863150

NOTA: la manifestazione non sarà realizzata nell’eventualità di previste condizioni meteo non favorevoli all’utilizzo dei cavalli , posizionamento delle tende e pernottamento al campo.


pubblicata da Compagnia dell'Aquila Bianca - Scherma Medievale da Torneo il giorno domenica 19 febbraio 2012 alle ore 9.06 ·

sabato 18 febbraio 2012

Torneo di scherma storica in armatura "Ermete"


Con sommo piacere vi comunico la mia partecipazione al torneo di jousting (torneo a cavallo) e scherma medioevale a piedi "Ermete", organizzato dalla Compagnia dell'Aquila Bianca.

Il torneo si svolgerà dal 31 Marzo al primo Aprile presso le Cascine di Firenze.
Oltre alla giostra (torneo) a cavallo, vi sarà anche il torneo di combattimento a piedi e un torneo di tiro con l'arco.
Vi è un bellissimo parco in cui sono sicuro ci sarà l'occasione per mazzularsi per bene in una straordinaria battagliola.

La compagnia di cui son socio, la Memoriae Milites, parteciperà al torneo per il secondo anno consecutivo, con ben 5 torneatori in armatura completa, più svariati altri pedites per la battaglia.

La Sardegna sarà rappresentata dai nostri stemmi con sopra l'Albero Eradicato, e l'inequivocabile urlo di Héllis Héllis, Arborea!

Un saluto e arrivederci in quel di Firenze!
Salude!

mercoledì 9 novembre 2011

VI edizione del Torneo del LioFante


Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre 2011, nell'incantevole cornice dei giardini pubblici
di Cagliari (adiacenti alla Galleria d'Arte comunale) sarà possibile visitare gratuitamente, la VI edizione del "Torneo del Liofante" manifestazione che si svolge ormai ininterrottamente nel periodo invernale da ben sei anni. L'associazione Cagliaritana "Memoriae Milites", con la collaborazione dei gruppi "Le Quattro Porte" di Cagliari e i "Sagittarii Vagantes" di Iglesias darà vita ad un vero e proprio torneo medioevale. Con combattimenti alla lama bianca e battagliole tra diverse fazioni. Occasione (come era al tempo) non solo di scontro, ma sopratutto di incontro, il torneo sarà animato anche da tutta una serie di banchetti espositivi ricostruiti da i tre gruppi di rievocazione storica. Tintori, fabbri, ceramisti, scultori, giocolieri e via elencando vi mostreranno le modalità e le attrezzature con cui si lavorava nel medioevo. Il mestiere delle armi invece darà il suo massimo nella giornata di Sabato, con l'organizzazione del torneo, e la domenica mattina con le battagliole. La manifestazione si concluderà domenica pomeriggio (salvo condizioni metereologiche avverse) alle ore 15:00.

Vi aspettiamo!


sabato 10 settembre 2011

658° anniversario della battaglia di Quartu

Diversi appuntamenti coinvolgeranno la nostra associazione (Memoriae Milites) per la festa di S. Elena 2011. Lunedì l'associazione allestirà nei locali dell'ex convento dei cappuccini una piccola mostra a tema medioevale, con diversi banchetti sulla lavorazione della ceramica e dei tessuti.
Mercoledì sono previsti combattimenti e la rappresentazione della "battaglia di Quarto" (1353) prima del concerto. Aragonesi contro truppe Sardo-giudicali Arborensi si scontreranno rievocando un episodio della lunga lotta per il possesso della Sardegna. Venerdì 16 e sabato 17 all'ex convento dei cappuccini si terranno due cicli di conferenze.


Venerdì
(inizio ore 18,00):

Apertura
Don Alfredo Fadda (Parroco)
Sig. Mauro Contini (Sindaco)
Sig. Enrico Piccioni (Presidente)
Sig. Lucio Falqui (Ass. alle Tradizioni popolari)

Prof. Cesare Casula
"La battaglia di Quartu tra Regno di Arborea e Regno di Sardegna e Corsica."

Dott. Giovanni Serreli
"Le ripercussioni della guerra sull'assetto insediativo nel cagliaritano."

Dott. Giuseppe Seche
"Aspetti della regalità Giudicale."

Dott. Daniele Fadda
"L'architettura religiosa nella Quartu del Trecento."



Relatori di sabato (inizio conferenza ore 18,00):

Dott. Mario Orsi Làzaro
"La battaglia di Quartu: scaramuccia o scontro campale?"

Dott.ssa. Simonetta Sitzia
Chiesa e clero arborense nella prima metà del trecento: pro o contro "il re d'Aragona"?

Dott. Pierluigi Piludu
"Castell de Caller e i governatori generali. Famiglie e stemmi nobiliari."

Dott. Salvatore Loi
"Quartucciu nel trecento (1321-1361)."

Chiusura
Del presidente del comitato stabile per i festeggiamenti della Santa Patrona

mercoledì 15 giugno 2011

Sa Battalla, Sanluri and the memory of an epic battle


There is a moment and a precise date in the history of Sardinia that definitely created a new course of the events: the Sanluri Battle (30 June 1409).
The reenactment of this important battle is now coming again and from the 25th of June to the 3rd of July Sanluri is going to be the very cultural-hub in Sardinia.
Actually every two years the town of Sanluri, in the centre of Sardinia, reminds this tragic massacre which was the end of the indigenous Kingdom of Arborea.

Arborea was the only significant political power in Sardinia that resisted hard against the Catalan-Aragonese army.
But finally the Iberian armada broke the Sardinian resistance down thanks to its military superiority and thus the entire Island was incorporated into the Aragonese Crown for about three centuries. This was the end of Sardinian indipendence.
This reenactment is going to involve all the local industries and make visitors part of the unique traditional life of this area of Sardinia for a long week. Also the cultural curiosities will be satisfied with guided tours across the medieval Castle of Sanluri, churches, exhibitions and a series of seminars by the most important experts in historic and art-archaeological field.

Written by Obler Luperi
Link all'articolo originario

mercoledì 8 giugno 2011

Presentazione a Thiesi e video omaggio.

Libro "Meilogu", Tomo I, a cura di Giovanni Deriu e Salvatore Chessa.


Venerdì 10 Giugno ore 18:00

Thiesi (Sassari), Sala "Aligi Sassu"



Relazioni del dott. Mario Antioco Sanna e del prof. Andrea Sanna

La Memoriae Milites è stata invitata a partecipare a questa interessante presentazione.
Si cementifica sempre di più quel connubio tra rievocazione storica e ricerca scientifica che da sempre abbiamo auspicato. Oltre a portare ben quattro armature complete della fine del XIV secolo, i nostri schermidori probabilmente daranno anche qualce dimostrazione pratica di cosa sia un combattimento in armatura completa. Tipologia di incontro assolutamente sconosciuta in sardegna, e praticata praticamente solo dalla nostra associazione. Di seguito un breve filmato dimostrativo girato ad Orroli.

Ora e sempre...
Héllis, Héllis, Arbarè!


mercoledì 18 maggio 2011

L'onda non si è ancora esaurita.

Maggio è stato, come c'era da aspettarsi, un mese di fuoco.
Poco tempo prima si è svolto il grande appuntamento di Fiesole, con il "torneo Ermete", poi è seguito l'evento dell'anfiteatro di Cagliari. Neanche il tempo di riposarsi e i nostri valorosi guerrieri Nuragici son dovuti volare a Torino, per la fiera del Libro. Due giorni intensi, passati correndo da una parte all'altra, combattendo, spiegando, facendo didattica, fotografie, filmati. Non c'è stato tempo per fermarsi. Rientrati la sera stessa, senza neanche disfare le valigie, si son preparate le macchine per Sassari. Il quarto appuntamento è stato anche la quarta edizione di Ad Signa Milites. Due giorni di combattimenti gladiatori, battaglie campali e vita di campo, assieme ai "nemici" Celti da Verona e Modena. Ma la marea non è ancora finita. Manca l'appuntamento ad Orroli, questa domenica, e dopo (forse) potremo avere un meritato riposo.

Ci si vede domenica ad Orroli dunque!

Hellis hellis Arbarè!

giovedì 14 aprile 2011

Fiesole: III torneo a contatto pieno, trofeo "ERMETE"



sabato alle 10.00
- domenica alle 18.00
Castello delle Aquile (Castel di Poggio - Fiesole (Fi) )

La Memoriae Milites, impersonata dai suoi quattro migliori combattenti, sbarcherà in terramanna per partecipare al torneo Fiesolano e indubbiamente raccogliere gloria, onori e tante randellate. La Sardegna e tutti gli homines di cuore Arborense si strigono attorno a questo drappello di eroi. Tornate vittoriosi, immortali cavalieri!

Hellis, hellis, arborea!

Lettera di presentazione del Torneo da parte dell'organizzatore: Capitano Roberto da Amalfi (Compagnia dell'Aquila Bianca).

Cari amici e sostenitori,

abbiamo il piacere di comunicarvi l’invito al III Torneo Cortese di Combattimento in Armatura ad impatto pieno di Fiesole (Firenze) denominato “Torneo Ermete”, dedicato ad un nostro caro combattente Antonio Marino, scomparso per un male incurabile il 15 Novembre scorso.
Il Torneo si disputerà i giorni Sabato 16 Aprile e Domenica 17 presso la Sede della Compagnia dell’Aquila Bianca “Castello delle Aquile” ...(Castello di Poggio – Fiesole).
La manifestazione è rievocativa e richiediamo massima professionalità nell’adeguamento del vestiario, Armi ed Armature comprendenti in un periodo tra il 1370 – 1430 circa.
Il regolamento ed i dettagli della manifestazioni, con le relative schede di iscrizione saranno inviate direttamente ai partecipanti.

Siccome l’evento è finanziato dagli stessi membri della Compagnia, l’adesione è a numero chiuso e visto il grande interesse al Torneo, vi preghiamo di risponderci quanto prima dando cenno di adesione con il numero preciso di partecipanti (distinti tra combattenti e figuranti) e tende onde evitare di arrivare tardi e non trovare posto nell’inserimento della manifestazione.
Chiusura Iscrizioni : 15 Marzo 2011
info: dyronconsulting@yahoo.it
Roberto 339/6863150

Saluti,

Cap. Roberto da Amalfi
Compagnia dell’Aquila Bianca

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Dear friends and supporters,

We are pleased to announce the III Tournament in Combat Armor full impact of Fiesole (Florence) named " Hermes Tournament ", dedicated to a loved one fighter Antonio Marino, who died for a terminal illness on November 15 last year.
The tournament will be in day Saturday, April 16 and Sunday 17 at the headquarters of the Compagnia dell’Aquila Bianca "Castle of the Eagles" (Castle of Poggio - Fiesole).
The event is reminiscent utmost professionalism and require adaptation of clothing, weapons and armor including a period between 1370 - 1430 approx.
Regulation and the details of events, with all the registration forms will be sent directly to participants.

Since the event is funded by the members of the Compagnia dell’Aquila Bianca, membership is limited numbers and given the great interest in the tournament, please reply as soon as possible giving nod for membership with the exact number of participants (as distinguished between combatants and listed) and tends to avoid arriving late and not find a place in the inclusion of the event.
Registration deadline: March 15, 2011
info: dyronconsulting@yahoo.it
Roberto 339/6863150


Regards,

Cap Roberto da Amalfi
Compagnia dell’Aquila Bianca


Chers amis et sympathisants,

Nous sommes heureux d'annoncer l'appel à Cortese Tournament III dans la lutte contre Armor plein impact de Fiesole (Florence) nommé «Tournoi Hermes", dédié à un être cher chasse Antonio Marin, qui est décédé d'une maladie en phase terminale le 15 Novembre l'année dernière.
Ce tournoi aura lieu le jour le samedi 16 avril et dimanche 17, au siège de la Compagnia dell’Aquila Bianca "Château des Aigles" (Château de Poggio - Fiesole).
L'événement n'est pas sans rappeler le plus grand professionnalisme et nécessitent une adaptation de vêtements, armes et armures, y compris une période comprise entre 1370 - 1430 env.
Règlement et les détails des événements, avec tous les formulaires d'inscription seront envoyés directement aux participants.

Depuis l'événement est financé par les membres de la Compagnia dell’Aquila Bianca, l'adhésion est un nombre limité et compte tenu du grand intérêt dans le tournoi, s'il vous plaît répondre dès que possible de donner signe de tête pour l'adhésion avec le nombre exact de participants (à la différence entre les combattants et la liste) et tend à éviter d'arriver en retard et ne pas trouver une place dans l'inclusion de l'événement.
Date limite d'inscription: Mars 15, 2011
info: dyronconsulting@yahoo.it
Roberto 339/6863150


Cordialement,

Cap Roberto da Amalfi
Compagnia dell’Aquila Bianca

mercoledì 8 dicembre 2010

Fine del V torneo del LioFante. La conta dei feriti.

Foto di Fabrizio Tuzii, all rights reserved

Sono un paio di giorni ormai che si è concluso il torneo.
Eviterò di parlare di me stesso (almeno per una volta) per concentrarmi su quanto hanno fatto gli altri.
Il mio contributo è stato davvero marginale stavolta.
La prima giornata si è svolta superbamente. L'unica nota dolente è stata la temperatura, veramente polare, con un vento di maestrale gelido, che ha costretto molti visitatori a starsene in casa. La giornata di sabato oltretutto, almeno di pomeriggio-sera, è stata decisamente tenebrosa.
La M.M. ha allestito il campo come di consueto, con tende banchetti e via dicendo.
fondamentali gli altri gruppi che hanno partecipato al torneo: il gruppo delle quattro porte di Cagliari, i sagitarii vagantes di Iglesias, i cavalieri dell'antica locanda di Castello.
Di mattina hanno fatto visita al campo le scuole. Mentre nel pomeriggio la memoriae milites e il gruppo delle quattro porte hanno inscenato diversi combattimenti programmati, valutati da una giuria mista, in base a diversi fattori.
(c) Fabrizio Tuzii

Filologicità, intrattenimento con il pubblico, tecnica, et cetera.
Chiaramente chi ha combattuto e basta non si è avvantaggiato di tutti i fattori che hanno portato altri partecipanti a raggiungere punteggi notevoli.
Personalmente il combattimento più bello (per il divertimento che ho provato) è stato del duo Girardi-Cogoni. Veramente esilarante. La scena consisteva in due ubriaconi alla locanda, che giunti alle mani, vengono rimessi in riga dall'oste (il nostro mastro William). Un plauso ad entrambi questi due straordinari ragazzi, per le movenze, la gestualità, la grande carica umoristica, e anche la teatralità e l'abilità recitativa con cui ci hanno intrattenuto. Anche se, tutto sommato, poca tecnica (principalmente uso del coltello, disarmo, abrazar).
Interessante anche il duello spada e boccoliere di due membri del gruppo delle quattro porte. L'unico difetto forse era la relativa mancanza di dialogo introduttivo allo scontro. Personalmente un combattimento abbastanza interessante sotto diversi aspetti.
Senza fare l'elenco di tutti gli scontri, un elogio particolare per il gruppo Di Martino-M. Putzu, per la vittoria ottenuta, e per l'infortunio che ha costretto uno dei nostri più valenti membri ad un assenza forzata nella seconda giornata.
A lui va un pensiero di pronta guarigione!
Lo stesso dedichiamo ad un altro infortunato, stavolta del gruppo delle quattro porte, che si è ferito al volto con la crociera della spada.

La serata si è conclusa abbastanza repentinamente, con un arrivederci al giorno dopo. Sinceramente è stata la manifestazione più breve cui io abbia partecipato (colpa mia che son arrivato solo alle tre!).

Foto di Fabrizio Tuzii, all rights reserved

Domenica invece è stata una giornata magnifica. Un sole primaverile, inviato sicuramente dal buon Dio, ha scaldato i cuori e le anime di chi ha partecipato.
Io ho montato la forgia portata il giorno prima e mi son dedicato un pò alla lavorazione del ferro.
I bambini come al solito sono corsi a distruggermi i mantici facendoli andare su e giù, a ritmi improponibili, tutto il tempo!

Chiaramente la manifestazione non poteva concludersi così semplicemente, ed essendo il LioFante essenzialmente un torneo medioevale... mancava la parte di combattimento "nudo e crudo".
Si è svolto per la prima a volta un torneo di contatto pieno. Ovvero in armatura completa, i contendenti se le sono date di santa ragione con spade in acciaio vero, verso bersagli come testa e torso, secondo un punteggio più o meno universale e una serie di regole abbastanza comuni, quali l'eliminazione delle punte per rendere più dinamico lo scontro.
Spade a una mano e mezza, una mano e una mano e scudo si sono affrontate sell'arena. Ossa e carne spesso si sono opposte laddove avrebbe dovuto esserci un armatura, con risultati non troppo felici per chi ha combattuto.
Mani tagliate, dita spezzate, senza unghie, tagli superficiali, lividi, ematomi, qualche botta all'arbitro che si metteva in mezzo (e che si corazzerà all'uopo se verrà scelto nuovamente) sono il risultato di questo quinto, emozionante torneo.
La vittoria del nostro Lord Fadda è anche la vittoria del nostro milite Garau, del nostro Bernardini, Di Martino e tutti gli altri infortunati, che hanno letteralmente versato il proprio sangue per rendere possibile questa incredibile esperienza.
Senza di loro, senza la loro tecnica, umiltà, coraggio, e sana mancanza di senno, nulla di questo sarebbe stato possibile!

A VOI, MILITES GLORIOSI!

Arbarè!


UMPARE!

lunedì 22 novembre 2010

V Torneo del LioFante


Sabato 4 dicembre alle ore 9.30 - 05 dicembre alle ore 17.00
PARCO DI MONTE CLARO (CAGLIARI)

La Memoriae Milites, associazione di rievocazione storica, visto il crescente successo delle precedenti quattro edizioni, ripete anche quest'anno il fortunato appuntamento del Torneo del Liofante. I colori, i profumi e le suggestioni tutte del mondo medievale rivivranno nel verde del Parco di Monte Claro...nell'attesa che il torneo, coi suoi duelli, accenda l'entusiasmo della popolazione che già accorre da tutte le contrade dell'isola di Sardegna...

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!

giovedì 7 ottobre 2010

Quel manuale così soggettivo

"Arti marziali" è un termine che rievoca (nella maggior parte delle persone) in modo più o meno generico film di Bruce Lee, Jackye Chan, Jet Lee et similia. Molti non sanno tuttavia che questo termine comprende qualsiasi tecnica di combattimento inventata da mente umana, sia orientale che occidentale.

Visto e appurato che il sottoscritto vive in Sardegna, Italia, la sfera di influenza in cui ricadiamo è quella cosidetta "occidentale". Ma non si cada nel facile errore di solcare un limite geografico immaginario tra Est e Ovest e considerare tutto quello aldilà della linea "kung fu e calci volanti" e quello al di qua "fagioli, Bud Spencer e Terence Hill". Nelle filippine (estremo Oriente dunque) ad esempio è praticato il Kali, o l'Escrima (o Arnis de mano), che risulta essere una commistione di arti marziali Spagnole ed Italiane innestate su un ceppo indigeno propriamente orientale.

Anzitutto il mondo occidentale può vantare una tradizione millenaria quasi quanto quella orientale.
Seconda cosa, le "nostre" arti marziali non si limitano ai cazzottoni onomatopeici ( "SPAM" "SPIM" "SBUFF" ) dei bellissimi (sic.) film della mitica coppia di Trinità.


L'arte di combattimento in armis e sine armis dell'occidente affonda le sue radici nella scherma di spada e scudo delle popolazioni italiche, nei combattimenti con lancia e alabarda dei fanti di linea, nei duelli tra armigeri e cavalieri del medioevo, sino ad arrivare ai giorni nostri, con la sciabola e il fioretto, o un più classico bastone da passeggio!

Sicuramente un manuale (IL manuale) per l'eccellenza della scherma occidentale è il conosciutissimo Flos duellatorum, il fior di battaglia di Fiore dei Liberi.






La cosa però su cui voglio porre l'attenzione è che a differenza delle arti orientali (ma anche lì non è sempre stato così) la scherma che il Fiore mette in gioco non ha avuto soluzione di continuità dal passato ad oggi.
Spieghiamoci meglio.

La nostra tradizione, è vero, si è tramandata in modo più o meno immutato sino all'inizio del '900.
Inoltre i movimenti che il fiore descrive per la prevedibile macchina umana son sempre gli stessi. Questo vale sia che si parli di scherma o di kung fu.
Equilibrio, footwork, leve articolari, c'è sempre una base comune dettata appunto dalla nostra anatomia e da principi fisici elementari (statica, forze opposte, leve).
Consideriamo tuttavia che una sciabola non è una spada a due mani, e che un cornoler non è una spada ad una mano.
Quindi?
è molto semplice, le tecniche di spada ad una, una e mezzo e due mani non sono state tramandate direttamente sino ai giorni nostri. Questo è naturale, erano armi ormai obsolete e sono state scartate, qualcosa è rimasta nella scherma da bastone, non tutto ovviamente. Un bastone non ha una guardia a croce, un bastone non ha un filo, un bastone NON è una spada.

Dunque ogni istruttore che dice di essere "il solo maestro di scherma occidentale affidabile" va visto con un certo disincanto, perchè nessuno ha imparato niente da un maestro discendente da una secolare tradizione di "maestri".

Tutti hanno interpretato.

Per questo il titolo del post.
Il fiore è un manuale altamente soggettivo.


Una delle immagini più rappresentative del Flos Duellatorum

Un esempio.
Da poco stavamo provando con alcuni fratres diversi "passi" del celeberrimo trattato.
Giunti ad un "gioco largo", son iniziate a presentersi alcune difficoltà.
alcuni lo ricordavano in un modo, altri in un altro (da specificare che il ricordo era sempre un interpretazione soggettiva di anni addietro).
Fattostà che mentre eseguivamo il colpo qualcosa non tornava. Il gioco riusciva benissimo, l'unico problema era il manuale. L'illustrazione sembrava fare qualcos'altro.
Eravamo noi che stavamo sbagliando?

Osservando attentamente il manuale abbiamo notato che l'illustrazione era impossibile per come era impostata.
L'uomo con corona, ovvero chi esegue la tecnica, sembra avere la spada esternamente a quella dell'avversario. Assurdo.
Notiamo la lama, quando una persona qualsiasi disegna una corda sopra un altra corda (un bastone, un coltello, ecc) sa benissimo che se mette una delle due sopra l'altra sovrapponendo o continuando il segno, uno dei due oggetti sarà convenzionalmente "sotto" e l'altra "sopra".
Osserviamo l'immagine. non è forse così?
Questo tuttavia non è possibile, se fosse realmente così il gioco non avrebbe senso, la spada che impugnamo deve opporsi alla lama avversaria, non stare sopra, in ultimo piano nel disegno, altrimenti non assolve il suo scopo. L'avversario è già "dentro" e potrà tagliuzzarci come meglio crederà.



Qual è la soluzione al problema?
Durante l'allenamento (per semplice esperienza di disegnatore) ho pensato che il nodo fosse nel disegno stesso. Lo scritto era comprensibile, il disegno no.


I punti nodali dell'interpretazione

Allora il problema era nel come il Fiore aveva disegnato le spade. Si?

No, sbagliato!

Tornato a casa (precisamente ora) ho notato che il problema non sono le spade, il problema è sempre il disegno appiattito sul foglio, che non permette di capire la profondità dello scontro e quindi la posizione degli avversari... MA


Guardiamo i piedi!


Il piede destro della "testa coronata" è spostato in dentro rispetto a quello di chi attacca.
Tutto cambia.
Sarebbe bastato che il fiore avesse disegnato la spada "sopra" il corpo dell'avversario che si sarebbe capito subito cosa voleva "dire". Invece la soluzione era nella posizione dei piedi, che nessuno ha pensato di guardare. Errore madornale.
Ne risulta quindi che l'uomo con corona è spostato più in fondo di quello che attacca, (nel disegno con la spada a metà altezza) che risulta più "verso chi osserva".
Chi difende quindi (a sinistra nel disegno) sta attuando la contromossa al maldestro attacco dell'uomo di destra, il disegno è congelato nel momento in cui il coronato ha appena parato e sta entrando nella guardia avversaria, momento che seguirà subito nel disegno seguente.
Sarebbero bastate semplici accorgimenti per rendere questo disegno comprensibilissimo.
Tre disegni per far capire come eseguire la sequenza.
Di tutto ciò il fiore non ha fatto ne l'uno ne l'altro.


Ecco che semplicemente allungando la spada dell'avversario viene accentuata la prospettiva.

Ecco perchè il suo manuale è così dannatamente soggettivo e ognuno può dirvi che ciò che state facendo è sbagliato (ed è vero l'esatto contrario).

Per oggi è tutto.

unu saludu.
Umpare.



Manuale di Fiore dè Liberi, gratuitamente scaricabile (buona fortuna nel caso vogliate studiarlo...ne avrete bisogno).

Fiore dei Liberi su Wiki
Fiore dei Liberi su ScrimiPedia
Flos Duellatorum su Wiki