mercoledì 20 maggio 2009

In preparazione per Sa Battalla de Seddori


"Nell'anno del signore 1409..."
Così potrebbe iniziare questa storia. Una storia di uomini coraggiosi, libertà perdute e sconfitte cocenti; di sangue, dolore e sofferenza.
Il 30 giugno di quell'anno sfortunato la Sardegna perse definitivamente qualsiasi velleità indipendentista.
Con mano salda sull'impugnatura delle nostre spade, alabarde, virghe, con la mente lucida da qualsiasi ideologia di rivalsa, ci prepariamo a rievocare una data importante, fondamentale, nel cuore e nelle mente di tutti i Sardi che sanno.

Gli allenamenti schermistici proseguono, il martello si accanisce duramente su legno e ferro, per terminare armi, scudi e protezioni.
Il cuore è saldo, la mente è lucida.

Seicento anni. Una data importante. Un evento da ricordare.
Noi ci saremo. E voi?

Ellori! Ellori!

Umpare frades!

martedì 12 maggio 2009

AD SIGNA MILITES: Annus II

Quattro giorni di fuoco a Sassari. Letteralmente, è l'unica cosa che ricordo.
Che dire, i miglioramenti dall'anno passato sono stati notevolissimi, se fossi più espansivo mi profonderei in mille complimenti per il grandissimo lavoro fatto da Massimiliano Schirru anche quest'anno, lavoro che è raddoppiato esponenzialmente visto il maggior numero di partecipanti, visto il maggior numero di spettatori, visto il maggior numero di attrezzature e "scenografie" utilizzate in quest'occasione.

Pare che l'evento di Sassari stia diventando motivo di attrazione annuale e di notevole rilevanza; tantè che personalmente ha qualitativamente e quantitativamente surclassato "l'evento" per antonomasia della rievocazione in Sardegna (il che è tutto dire) Sanluri.

Ma come si sono svolti questi fatidici giorni?
Correndo. Questo lo ricordo bene.
Correndo per finire la mia attrezzatura, correndo per recuperare quel Celta in trasferta di Luca Brizzi (alias "Nolimits") all'aereoporto di Alghero, correndo per scaricare ad ogni secondo, qualcosa che serviva a qualcuno, correndo per una cosa o per l'altra.
E poi il caldo.
Un sole allucinante ha bruciato facce e spalle, braccia e polpacci come non mai. Sciogliendo i milites come candele, rendendo gli elmi dei forni crematori, bruciando il riposo sotto le tende, insomma, il caldo è stato un nemico ben più terribile dei Sardi rivoltosi affrontati anche quest'anno (con una punta di combattività in più).
Ed ecco la nota dolente. I nemici.
Se il primo Ad Signa ha richiesto un nemico fondamentalmente meno numeroso, questo secondo evento ha visto la partecipazione di ben 4 reparti di soldati romani ben nutriti e addestrati.
Cohors II Sardorum
Legio I Italica
Legio III Augusta
Legio IV Flavia

Per un totale di 50 milites in tutto (milite più milite meno)
I "nemici" (si fa per dire ovviamente siam amiconi) invece sono risultati in numero molto minore. L'eccellente spettacolo pirotecnico svolto dagli Arcieri storici non è valso a controbilanciare il numero di combattenti.
Lavoro eccezionale è stato svolto dal mio Celta preferito, come anche dal buon Chicchi (Alias Cunobratos dei Taurini, alias Federico "il Sardo-Celta") che ha avuto il suo bel daffare.
Le redini dell'assalto nemico sono state prese dal nostro gigante biondo in trasferta, che ha saputo reggere benissimo il ruolo improvvisamente assegnatoli.
C'è da dire che se i nemici fossero tutti di tale stazza e di tale esperienza il lavoro sarebbe ben più duro di quello a cui ci stiamo abituando.
Questo è un aspetto secondario, ma personalmente molto importante, che non va lasciato perdere. Purtroppo mi rendo conto che più passa il tempo, più il "lavoro" del soldato romano se le condizioni non lo consentono, diventa quasi meccanico.
Marciare, mettersi in parati, avanzare, testudo, testudo decumbere, porro.
Massacrare a volontà e servire caldo.
La formula purtroppo alla lunga diventa ripetitiva, e sarebbe auspicabile apportare dei cambiamenti (anche per il piacere del pubblico) che stimolino e rendano il "lavoro" sempre nuovo. Perchè se non rimane convinto il rievocatore, ancor meno può esserlo lo spettatore...

domenica 3 maggio 2009

Debutto mondiale della rievocazione Nuragica!



Alle 11 di oggi, 03 maggio 2009, il gruppo di rievocazione storica Memoriae Milites ha presentato nella superba cornice del museo archeologico nazionale di Cagliari, in occasione della manifestazione di monumenti aperti; armi, armamenti difensivi, vestiario e personali deduzioni scaturite dalla ricostruzione della bronzistica Nuragica.
L'evento è stato particolarmente bello per via del grandissimo afflusso di gente, e per la disponibilità delle persone disposte ad ascoltare le nostre osservazioni e i nostri studi sull'argomento.
Occupandoci principalmente di scherma medioevale e combattimento romano (militare-gladiatorio) le nostre spiegazioni hanno gravitato principalmente su quest'argomento. Ovvero il significato dei molteplici particolari espressi dai bronzetti; dal tipo di armi utilizzate, sino alle ipotesi sui diversi "ruoli" delle varie tipologie di fanti presenti.

I tre ricostruttori che si son cimentati nell'impresa (rispettivamente il sottoscritto, Mr Antonino Fadda per l'oplita cornuto e Mr. Luca Bernardini per il fante leggero privo di corna) hanno riproposto di fronte ad un foltissimo pubblico (si vedano le foto) di parecchie centinaia di persone le personali deduzioni ricostruttive delle diverse panoplie mostrate in alcuni dei bronzetti studiati.
Ai nostri membri, ed alla nostra associazione, va sicuramente il primato di esser stati i primi ad aver riproposto la ricostruzione Nuragica come un qualcosa di vivo e pulsante, oltre che scientificamente attendibile (conquistando un traguardo finora mai raggiunto da nessuno) con una ricerca del particolare, e dei materiali utilizzati, finora ineguagliata.

Auspicando di riuscire ad attirare l'attenzione su questo bellissimo paragrafo della nostra storia (o protostoria?) affinchè altri gruppi si uniscano a noi per cooperare sinergicamente nella realizzazione di eventi sempre più grandi ed importanti, tesi ad attirare sempre di più gli occhi del resto del mondo su un quadro incredibilmente ricco (oltre che unico) quale è quello della civiltà Nuragica...

Salute,
Alessandro Atzeni.


Di seguito potete trovare le foto dell'evento
su Flirk: Rievocazione Nuragica
e il video dell'evento (pubblicato anni dopo, EDIT del 08-09-25).



domenica 26 aprile 2009

Las Plassas: sportule preparatorie

La riuscitissima manifestazione presso il castello di Las Plassas è stata occasione anche per preparare il sottoscritto (ed i fratelli della Cohors) all'evento romano per antonomasia, AD SIGNA MILITES. Seppure alcuni inconvenienti non proprio edificanti siano avvenuti, la manifestazione è stata utilissima per ritrovare quello spirito di gruppo che mancava dopo più di un mese di allenamenti a zero. Notevole il momento in cui l'optio ha incominciato a cercar battaglia, e tutti, sottoscritto compreso, sono accorsi a dargli man forte contro le "scatolette di simmental" formato legionario. La Cohors ha riscoperto come si combatte come un unico corpo, come difendere il compagno di spalle, e come suonare malamente le pentolaccie in lorica segmentata, che presentano ancora particolari tendenze a combattere come barbari (ognuno per sè insomma).
I gladiatori (rispettivamente reziario e secutor) hanno anche avuto modo per incominciare ad incrociare il ferro....con risultati più o meno soddisfacenti.
Inoltre è stata anche la "prima" manifestazione della mia signora... che ha fatto sfoggio di un elegantissimo abito romano con grazia più unica che rara.
Ma vabbè, forse il giudizio non è del tutto oggettivo;
effettivamente sono un pò di parte!

Valete Omnes!

Natale glorioso sotto la pioggia!


Piove? e lasciate piovere!
La cohors II Sardorum non teme certo due gocce d'acqua, ne la ruggine come l'acqua alle caviglie!

lunedì 20 aprile 2009

Natale bagnato a Roma



Capretti e giovenche sono stati sacrificati alla divinità per concederci i favori del bel tempo, e far si che il sol invictus splendesse sulle lucide armature dei milites accorsi a ricordare la nascita dell'urbe!
Ma Giove tonante ha detto no! A nulla sono valsi i sacrifici, a nulla le preghiere! E via acqua a catinelle! Le cataratte del cielo si sono aperte, e giù a piovere! I dipinti sugli scudi son andati via, le facce distorte, quasi stessero piangendo anch'esse per la giornata sfortunata. Ruggine e umidità sono state le migliori compagne di questo natale Romano così sfortunato...
c'è da chiedersi... il Lessà avrebbe portato più fortuna?

sabato 18 aprile 2009

Natale di Roma



2762 anni dalla sua fondazione. Buon natale Roma! Il 21 Aprile di ogni anno, puntualmente si celebra questa mitologica (più che storica) data.
Infatti la tradizione vuole Roma fondata da Romolo il 21 aprile del 753 a. C. data convenzionale, poichè risulta accertato che alle pendici del Campidoglio già esistesse un agglomerato risalente al XIII secolo a.C.
Tuttavia, recentissimi scavi, effettuati alle pendici del Colle Palatino, hanno portato alla luce reperti archeologici relativi al periodo della nascita di Roma, confermandone la fondazione intorno alla metà dell’VIII secolo a.C.
Derivata dalla unione di tre popoli: il Latino, il Sabino e l’Etrusco che erano dediti rispettivamente alla pastorizia, all’agricoltura, al commercio e alle arti.
Che Roma sia nata nel 753 a.C. o prima, poco importa, perché la celebrazione del 21 aprile, nell’antichità, era una grande festa chiamata "Palilia" in onore della Dea Pale, un’antica divinità romana della pastorizia, considerata di solito femminile, talvolta maschile, connessa con la sacralità del Colle Palatino.