mercoledì 9 novembre 2011

VI edizione del Torneo del LioFante


Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 novembre 2011, nell'incantevole cornice dei giardini pubblici
di Cagliari (adiacenti alla Galleria d'Arte comunale) sarà possibile visitare gratuitamente, la VI edizione del "Torneo del Liofante" manifestazione che si svolge ormai ininterrottamente nel periodo invernale da ben sei anni. L'associazione Cagliaritana "Memoriae Milites", con la collaborazione dei gruppi "Le Quattro Porte" di Cagliari e i "Sagittarii Vagantes" di Iglesias darà vita ad un vero e proprio torneo medioevale. Con combattimenti alla lama bianca e battagliole tra diverse fazioni. Occasione (come era al tempo) non solo di scontro, ma sopratutto di incontro, il torneo sarà animato anche da tutta una serie di banchetti espositivi ricostruiti da i tre gruppi di rievocazione storica. Tintori, fabbri, ceramisti, scultori, giocolieri e via elencando vi mostreranno le modalità e le attrezzature con cui si lavorava nel medioevo. Il mestiere delle armi invece darà il suo massimo nella giornata di Sabato, con l'organizzazione del torneo, e la domenica mattina con le battagliole. La manifestazione si concluderà domenica pomeriggio (salvo condizioni metereologiche avverse) alle ore 15:00.

Vi aspettiamo!


lunedì 24 ottobre 2011

Intervista al sottoscritto sulla Memoriae Milites (Sardegna Quotidiano)

Rievocazioni. Tra soldati, armi e cavalieri. La storia sarda rivive in costume
Soldati romani che marciano sui campi isolani tenendo alte le proprie insegne. Guerrieri nuragici che ravvivano il fuoco davanti alla capanna del capo. Cavalieri di Arborea che lottano corpo a corpo per difendere il loro amato giudicato.

Per poterne indossare i panni non serve la macchina del tempo, né bisogna aspettare il casting di un colossal in salsa sarda. Basta avere tanta passione per la rievocazione storica. Come i componenti dell'associazione cagliaritana Memoriae Milites.


«Rievochiamo i più svariati periodi della nostra storia, tra didattica sul campo e pratica sperimentale» racconta Alessandro Atzeni, uno degli iscritti. «Curiamo gli aspetti artistici, culturali e sociali delle diverse realtà messe in scena».

Tra i periodi scelti, quello nuragico, romano e giudicale, con una particolare attenzione alle gesta della Cohors II Sardorum, «l'unità militare romana che in età imperiale reclutava in Sardegna i propri soldati».

La Cohors venne mandata in Mauretania alla fine del I secolo a.C., fondò il forte di Rapidum (Sour Djouab) e lì stette fino alla fine del II secolo, quando sotto Settimio Severo avanzò per fondare Altava (Hadjar Roum), dove rimase per buona parte del III secolo.

Signum della Cohors II Sardorum

«Noi illustriamo la sua storia e le capacità belliche - spiega Alessandro -. Riprendiamo l'armamento difensivo con gli scudi, gli elmi, le armature e quello offensivo con le lance, le spade e le armi d'assedio. Eseguiamo sia la 'mutatio' (sostituzione delle prime file con truppe più fresche), sia la 'testudo' (particolare disposizione difensiva) e gli spostamenti in formazione».


Esecuzione di una testudo con scudi ovali da auxilia
Memoriae Milites si occupa anche della parte 'civile' degli abiti e della vita delle donne al tempo. Inoltre, «visto che l'esercito romano includeva una serie di figure in grado di renderlo autonomo, abbiamo un fabbro storico, un ceramista, uno scultore e un tintore di tessuti».


L'ASSOCIAZIONE
L'associazione - anche attraverso lo studio e la pratica delle tecniche schermistìche - fa rivivere l'epopea der quattro giudicati, privilegiando quello d'Arborea per la tenace lotta contro l'invasore aragonese. II nostro logo riproduce l'albero deradicato e riporta il grido di battaglia delle armate arborensi: "Héllis héIlis Arbarè!", Memoriae Milites, puntualizza Alessandro, «è la prima e unica in Sardegna a praticare il "contatto pieno": i colpi portati in un combattimento non programmato vengono dati con estrema potenza.

Un simile stile richiede adeguate protezioni, come armature d'acciaio da due millimetri rette da cinghie di cuoio allacciate su un gambesson, una sorta di imbottitura somigliante a un giaccone. E per sostenere questo armamento serve allenamento».

Combattimento "a contatto pieno" tra due schermidori dell'associazione

Per il periodo nuragico (I ferro), Memoriae Milites è il gruppo di rievocazione più importante dell'Isola. Sono una trentina le manifestazioni a cui ha preso parte in due anni di attività: di cui una decina di ambito "Nuragico". Torneo del Liofante di Cagliari, Ad signa Milites di Sassari, Sa Batalla di Sanluri, Monumenti Aperti al nuraghe Diana di Quartu, La bastida di Sorres a Borutta, la Fiera del libro di Torino e altri ancora. L'analisi si focalizza su usi e costumi delle genti tra il IX e l'VIII secolo a.C. Si va dalla parte bellica a quella civile e religiosa, secondo le attuali interpretazioni archeologiche.

Guerrieri Nuragici della Memoriae Milites assieme all'autore Antonello Pellegrino, Fiera del libro di Torino, 2011.

«I periodi rievocati richiedono vestiti e oggetti adeguati. Alcuni si trovano da buoni rivenditori "storici". Ma la maggior parte vanno prodotti in casa».
Serve tanto tempo per documentarsi su ciò che si deve riprodurre la reperibilità dei materiali non è la stessa per ogni periodo. «È più facile trovarne per il periodo imperiale che per quello repubblicano» conferma l'Atzeni .

La rievocazione nuragica, sconosciuta fuori dall'Isola, richiede un'autoproduzione al 100%». Gli iscritti sono in tutto una quarantina, ognuno col suo carico di conoscenze e abilità.

«C'è chi sa costruire una macchina d'assedio romana - dice Alessandro - e chi sa confezionare vestiti o lavorare il legno. Siamo un gruppo molto eterogeneo, ma a cementarci è il grande amore per la storia sarda».

Fonte: Sardegna Quotidiano del 16/9/2011
Articolo di Roberto Mura

martedì 13 settembre 2011

12 settembre 490 a.C. La battaglia che cambiò il mondo


Maratona. Un luogo ormai mitico. La battaglia che cambiò le sorti dell'occidente. Un nome che rimanda ad un incredibile vittoria, ma anche alla corsa dell'atleta Filippide, morto sfiancato dalla fatica per poter comunicare ad Atene la sconfitta dell'esercito Persiano.
Ieri negli stessi luoghi in cui si sono svolti i fatti della battaglia, tra villeggianti al mare e bambini con paletta e secchiello si è svolta la rievocazione del famoso fatto bellico.

Sarebbe stato a dir poco memorabile poter parteciparvi, o anche solo essere presente sul campo.
Le centinaia di chilometri di distanza non l'hanno permesso.
Peccato.

Approfondimenti:

Due begli articoli (in inglese) sulla rievocazione:

sabato 10 settembre 2011

658° anniversario della battaglia di Quartu

Diversi appuntamenti coinvolgeranno la nostra associazione (Memoriae Milites) per la festa di S. Elena 2011. Lunedì l'associazione allestirà nei locali dell'ex convento dei cappuccini una piccola mostra a tema medioevale, con diversi banchetti sulla lavorazione della ceramica e dei tessuti.
Mercoledì sono previsti combattimenti e la rappresentazione della "battaglia di Quarto" (1353) prima del concerto. Aragonesi contro truppe Sardo-giudicali Arborensi si scontreranno rievocando un episodio della lunga lotta per il possesso della Sardegna. Venerdì 16 e sabato 17 all'ex convento dei cappuccini si terranno due cicli di conferenze.


Venerdì
(inizio ore 18,00):

Apertura
Don Alfredo Fadda (Parroco)
Sig. Mauro Contini (Sindaco)
Sig. Enrico Piccioni (Presidente)
Sig. Lucio Falqui (Ass. alle Tradizioni popolari)

Prof. Cesare Casula
"La battaglia di Quartu tra Regno di Arborea e Regno di Sardegna e Corsica."

Dott. Giovanni Serreli
"Le ripercussioni della guerra sull'assetto insediativo nel cagliaritano."

Dott. Giuseppe Seche
"Aspetti della regalità Giudicale."

Dott. Daniele Fadda
"L'architettura religiosa nella Quartu del Trecento."



Relatori di sabato (inizio conferenza ore 18,00):

Dott. Mario Orsi Làzaro
"La battaglia di Quartu: scaramuccia o scontro campale?"

Dott.ssa. Simonetta Sitzia
Chiesa e clero arborense nella prima metà del trecento: pro o contro "il re d'Aragona"?

Dott. Pierluigi Piludu
"Castell de Caller e i governatori generali. Famiglie e stemmi nobiliari."

Dott. Salvatore Loi
"Quartucciu nel trecento (1321-1361)."

Chiusura
Del presidente del comitato stabile per i festeggiamenti della Santa Patrona

venerdì 9 settembre 2011

Rievocatzioni manna a su nuraxi Diana


Lo scopo della rievocazione storica è di rendere il pubblico cosciente della storia della propria terra, non mediante l’uso di libri o conferenze scientifiche, ma attraverso la viva rappresentazione di come si vestivano e vivevano gli uomini che ci hanno preceduti nel lungo cammino della storia.

Come gruppo Memoriae Milites (i soldati della memoria) la nostra associazione si è sempre battuta perché questo avvenisse quanto maggiormente possibile, e nel modo migliore al massimo delle nostre capacità.

Il nuraghe Diana (purtroppo interdetto internamente per rischio di crolli) si è presentato come la migliore scenografia in cui attuare il nostro progetto culturale per quanto riguarda il periodo cosiddetto “nuragico” (dal 1600 al 500 circa a.C.), con una maggiore focalizzazione per il periodo del I ferro (800-900 a.C), in cui si fabbricavano quegli straordinari oggetti votivi che sono i bronzetti, fonte inesauribile di informazioni sull’aspetto delle genti che li hanno prodotti.

Affianco ai bambini delle scuole di Quartu, i figuranti della nostra associazione hanno spiegato nelle giornate di sabato e domenica 6-7 dicembre 2010, l’origine degli studi su questa materia, mediante l’ausilio di libri e modellini risalenti (ormai) agli anni ‘80-‘90 del secolo scorso.

La seconda parte della nostra esposizione invece si è basata principalmente sui materiali (ossidiana, tendini, corna, ossa, argille, metalli et cetera) utilizzati da queste popolazioni, e da cui traevano ogni utensile o materia prima per fabbricare armi, attrezzi e vestiti.

Una parte rilevante è stata anche quella del combattimento messo in atto dai nostri schermidori, la nostra associazione infatti, di origini prevalentemente sportive, effettua lo studio e la messa in pratica della scherma come poteva presentarsi al periodo nuragico, con spada e scudo, spada e in alternativa a questa, bastone da combattimento.

Sos gherradores inoltre si sono cimentati nel combattimento a mani nude come viene rappresentato nei bronzetti, non propriamente una posa da istrumpa, come ha ipotizzato qualcuno, ma quanto più un tipo di lotta che ha come finalità l’atterramento dell’avversario (non necessariamente di schiena) mediante capottamento o leve articolari.


La manifestazione, specialmente domenica, si è caratterizzata per il notevole afflusso di gente, e per la costante presenza di interlocutori interessati al nostro campo di studio. Come volontari speriamo che il nostro lavoro sia stato apprezzato da quanti hanno avuto modo di parlare con noi. Come Sardi siamo stati orgogliosi di essere i portavoce di un nuovo modo di intendere la storia.

Alessandro Atzeni

mercoledì 15 giugno 2011

Sa Battalla, Sanluri and the memory of an epic battle



There is a moment and a precise date in the history of Sardinia that definitely created a new course of the events: the Sanluri Battle (30 June 1409).
The reenactment of this important battle is now coming again and from the 25th of June to the 3rd of July Sanluri is going to be the very cultural-hub in Sardinia.
Actually every two years the town of Sanluri, in the centre of Sardinia, reminds this tragic massacre which was the end of the indigenous Kingdom of Arborea.

Arborea was the only significant political power in Sardinia that resisted hard against the Catalan-Aragonese army.
But finally the Iberian armada broke the Sardinian resistance down thanks to its military superiority and thus the entire Island was incorporated into the Aragonese Crown for about three centuries. This was the end of Sardinian indipendence.
This reenactment is going to involve all the local industries and make visitors part of the unique traditional life of this area of Sardinia for a long week. Also the cultural curiosities will be satisfied with guided tours across the medieval Castle of Sanluri, churches, exhibitions and a series of seminars by the most important experts in historic and art-archaeological field.



Written by Obler Luperi
Link all'articolo originario

mercoledì 8 giugno 2011

Presentazione a Thiesi e video omaggio.

Libro "Meilogu", Tomo I, a cura di Giovanni Deriu e Salvatore Chessa.


Venerdì 10 Giugno ore 18:00

Thiesi (Sassari), Sala "Aligi Sassu"



Relazioni del dott. Mario Antioco Sanna e del prof. Andrea Sanna

La Memoriae Milites è stata invitata a partecipare a questa interessante presentazione.
Si cementifica sempre di più quel connubio tra rievocazione storica e ricerca scientifica che da sempre abbiamo auspicato. Oltre a portare ben quattro armature complete della fine del XIV secolo, i nostri schermidori probabilmente daranno anche qualce dimostrazione pratica di cosa sia un combattimento in armatura completa. Tipologia di incontro assolutamente sconosciuta in sardegna, e praticata praticamente solo dalla nostra associazione. Di seguito un breve filmato dimostrativo girato ad Orroli.

Ora e sempre...
Héllis, Héllis, Arbarè!Inserisci link