lunedì 19 dicembre 2016

Gherreris: dai Bronzetti alle Statue di Mont'e Prama



"Gherreris è il frutto di uno studio decennale sulla bronzistica e sulla statuaria nuragica,basato su un moderno approccio alla materia attraverso tecniche multidisciplinarie ricostruttive, che coniugano lo studio delle fonti archeologiche, la praticadelle arti marziali storiche, la rievocazione e l’archeologia sperimentale.Attraverso un percorso strutturato in agevoli capitoli espositivi vengono esaminatee descritte minuziosamente tutte le varie e differenti componenti delle armature edelle armi dei guerrieri nuragici, analizzate sulla base di un attento studio dei bronzettie dei Giganti di Mont’e Prama e attraverso la ricostruzione e l'utilizzo pratico ditali reperti da parte di esperti marzialisti certi cati e di cultori della materia.Alla luce di questa peculiare metodologia di ricerca, vengono presentate una seriedi teorie innovative riguardanti l'interpretazione delle minute statuine nuragiche inbronzo e dei Giganti scolpiti nella pietra, approdando a interessanti e a ascinanticonclusioni sull’identità delle gure rappresentate: capi, guerrieri, eroi, gladiatori ovittime sacri cali?"

Così si legge sulla quarta di copertina del mio primo libro come unico autore. Ormai sono più di dieci anni che mi dedico allo studio dell'affascinante civiltà nuragica, e pur avendo già partecipato come coautore ad altri libri prima di questo, o a numerosi articoli, questa è la mia prima monografia.

Chi sono io?

"ALESSANDRO ATZENI (Cagliari, 1986). Laureato in Scienze Naturali, con un’innovativa tesi sperimentale dal titolo Dal combattimento alla lesione, ricerca di indicatori in resti scheletrici di Età nuragica, de nita dall’archeologa Anna Depalmas come pioneristica, è autore di numerose ricerche pubblicate su riviste regionali e nazionali, e coautore di diversi libri di archeologia nuragica (della stessa casa editrice: Gigantes de Perdas. I nuraghi: templi della luce, 2016). Impegnato da anni nell'ambito della rievocazione storica con l’associazione “MEMORIAE MILITES” di Cagliari, si occupa della divulgazione della Storia della Sardegna, mostrando in particolare gli antichi sistemi di fusione e lavorazione del bronzo. Praticante di arti marziali storiche occidentali, ha conseguito il titolo di istruttore UISP di tiro con l’arco dinamico. Vive attualmente in Gran Bretagna, dove continua a svolgere le sue ricerche."

In questa breve biografia sono state riportate solo alcune delle attività che ho svolto in questi anni e che mi hanno condotto alla stesura di questo libro. Non è citata ad esempio la scoperta di una tomba dei Giganti non censita in agro di Qurtu S. Elena, ora conosciuta come "Tomba dei Giganti di Niu Crobu". Appena accennato, per ovvi limiti di spazio, l'impegno che ho profuso in anni di fusioni sperimentali del bronzo e della forgiatura del ferro, durante manifestazioni di rievocazione storica o giornate di archeologia sperimentale presso associazioni riconosciute a livello nazionale. Sono stato uno dei primi in Sardegna, se non il primo, sin dal 2009 ad aver ricostruito dei mantici funzionali per la lavorazione dei metalli secondo metodologie sperimentali, e ad aver eseguito numerose fusioni, utilizzando semplicemente mantici, carbone di legna e pochi altri strumenti rudimentali. Un'esperienza che mi ha condotto infine a sperimentare anche la lavorazione del vetro con metodologie preistoriche. Assieme ad il lavoro sperimentale ho eseguito assieme agli amici della Nuragic Foundry, centinaia di fusioni "industriali", dimostratesi di enorme utilità nella comprensione delle ormai scomparse procedure di fusione del bronzo dell'epoca preistorica. Di notevole rilievo l'attività di divulgazione e sperimentazione svolte in questi dieci anni con l'associazione culturale Memoriae Milites di Cagliari, presso la quale ho svolto anche conferenze, dimostrazioni pubbliche in eventi come "Monumenti Aperti", didattica al pubblico e presso le scuole elementari, medie e superiori, relative ai tre principali periodi della storia della Sardegna: Nuragico, Romano e Medioevale. Con la stessa associazione è rimarchevole l'impegno profuso nello studio e la diffusione della scherma storica, disciplina che mira allo studio marziale e sportivo degli antichi metodi di combattimento armato o meno della storia europea. Combattimento in armatura o senza armatura medioevale, combattimento dell'esercito romano e dei gladiatori, ed infine la riscoperta del combattimento nuragico della fine dell'età del bronzo, come poteva essere svolto dagli uomini dei bronzetti. Si è dimostrato estremamente utile, a tale scopo, il diploma di istruttore di tiro con l'arco dinamico UISP, che mi ha dato le nozioni basilari per la comprensione di come agivano e si muovevano gli arcieri in antichità, durante la caccia come in battaglia e in guerra. Tutte le nozioni apprese, gli anni di sperimentazioni e ricostruzioni, sono infine confluiti in questo tomo, iniziato agli albori di questo mio personalissimo cammino, e ora pubblicato dalla casa editrice Condaghes, con il titolo "Gherreris: dai bronzetti alle statue di Mont'e Prama".

Alcune delle diverse attività svolte negli anni: fusione del bronzo con metodi preistorici (Gremanu, ArcheoFonni 2014) foto di Nicola Castangia. Al lato manichino con equipaggiamento ricostruito dall'autore (N.ghe S. Barbara di Villanova Truschedu, 2014), pugnale gammato e spada in bronzo realizzate in collaborazione con "The Nuragic Foundry".

Altri esempi di attività svolte: didattica presso il castello di Salvaterra, Iglesias, 2014, manifestazione Sardinia Historica, foto di Francesco Caocci. A destra: dimostrazione di combattimento non preparato tra guerrieri nuragici. Bastia, Corsica, Giornate Nazionali dell'Archeologia (Francia 2015).


Di cosa parla il libro?

Nato inizialmente come uno studio sulle armi e sulle armature dei guerrieri nuragici, dove analizzavo le modalità di combattimento dei guerrieri, il testo ha subito delle profonde modifiche ed una sua propria evoluzione. Cos'ha questo libro di diverso da altri testi simili, prodotti da ben più illustri e titolati addetti ai lavori? Anzitutto ho cercato di rendere il testo fruibile a qualsiasi livello di studio, tale che anche i meno avvezzi possano leggerlo con facilità. Inoltre, il principio basilare che ha permesso la realizzazione di questo testo è la sperimentazione. La fusione del bronzo, la scherma e l'arceria, come il pugilato antico, il combattimento di bastone e l'uso di altre armi sono tutte discipline in cui io e i miei collaboratori abbiamo studiato e praticato per anni. Niente è stato improvvisato sulla base dell'entusiamo o di un eccessiva sicurezza di sé. Ogni ipotesi di combattimento, arma, pezzo di equipaggiamento ed armatura è stata analizzata e utilizzata con l'occhio critico del costruttore e del praticante. Un metodo apparentemente semplice ma abusato, specialmente di questi tempi, in quanto richiede onestà intellettuale, tempo e denaro. Specialmente il tempo: anni di pratica e studio non sono facilmente accumulabili da studiosi improvvisati o dilettanti.
Con il tempo appunto questo studio enorme ha subito dei mutamenti, nuovi stimoli e nuove soluzioni.
Le conclusioni a cui sono approdato, riportate con scientificità nel testo, hanno la presuzione di offrire una nuova chiave di lettura, verificabile pragmaticamente, alla misteriosa e forse non proprio "pacifica" civiltà nuragica.

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Link alla pagina della casa editrice
Link alla pagina del libro nel mio sito web "Sardinian Warrior"



giovedì 5 maggio 2016

Kali-Escrima/Fencing meetings in Oxford

For centuries the Filipino Martial Arts has been practiced in the discretion of parks and gardens, in an informal way, between people interested in learning how to defend himself. If you're interested in historical fencing and Kali/Escrima and you live in Oxford, get in contact with us, We are pratictioners with different backgrounds (various styles of kali and historical fencing), interested in develop a group of study about armed/unarmed martial arts. You don't need great equipment, because we want just meet other people with the same interest of us.
Send me a message here or on facebook and let's have a talk.
Hope to meet you on the grass of the park.
Cheers. 

martedì 26 gennaio 2016

50.000 visite!



Il blog ha raggiunto le 50.000 visite uniche. Personalmente mi sembra un grande traguardo, considerando che ho riversato su questa piattaforma solo 133 post, spesso non particolarmente interessanti, legati perlopiù ad eventi di rievocazione storica che venivano pubblicizzati. Bisogna considerare, inoltre, che è da parecchio che non scrivo sul blog, a causa dei numerosi impegni. In questi anni sono successe diverse cose, e non trovo più il tempo per scrivere come facevo agli inizi, quando il blog è nato per gioco come piattaforma su cui pubblicare gli eventi di rievocazione storica del gruppo Memoriae Milites. Come sapranno i lettori più assidui, da qualche anno a questa parte ho dirottato tutti i post inerenti gli appuntamenti di rievocazione storica dell'associazione nel blog ad essa dedicato e da me gestito. Su questo blog, invece, ho voluto dare la precedenza a recensioni, impressioni, resoconti, stage e via dicendo. L'ultima novità, recentissima e sconvolgente, è stata il cambio di paese, e quindi di lingua. Ho intenzione di scrivere sempre di più, specialmente in inglese. Ormai il blog scritto in italiano sta andando avanti da solo, benché io non stia scrivendo molto le visite continuano a fioccare, infatti, siamo passati dalle famose 43.000 visite di novembre 2014 alle 50.000 di questo dicembre 2015/gennaio 2016. Significa che un anno dopo si sono sommate circa 10.000 visite. Non male, ma non sono certo numeri impressionanti. Come ho già scritto hanno influito diversi fattori: ho scritto due libri (il secondo attualmente in pubblicazione), una serie di articoli su riviste regionali e nazionali, mi sono laureato con una tesi che è stata giudicata dalla mia relatrice per la parte archeologica, Anna Depalmas, "pioneristica". Inoltre sto concludendo una serie di progetti che avevo abbandonato o rallentato notevolmente. Insomma il futuro è carico di novità. Vi invito a seguirmi su facebook, sulla mia pagina Sardinian Warrior, dove più o meno periodicamente pubblico qualche perla recuperata dai miei hard disk, e su youtube, dove negli ultimi sei mesi ho pubblicato circa un centinaio di video inediti. Vi auguro un caro saluto, e non dimenticate di cliccare, condividere, mettere mi piace ed iscrivervi. 



Goodbye

domenica 20 dicembre 2015

Sardinian Warrior is Back in UK




Sardinian Warrior is back in UK and it will remain for a long time.

Now start this new adventure in a new country. After 8 years of reenactment and historical fencing in Sardinia (Italy), i've moved to UK. Why? Because life is strange. I've stayed in England for the past 3 weeks, and after a short journey back to my country i'm returned, for a long time i guess.
Now it's time to some action and demonstrate all that i have studied in the past 8 years. I'm a skilled handicraft reenactor, with experience in prehistoric (bronze age), roman and mid-14 cent reenactment. I have deeply studied Fiore dei Liberi's Flos Duellatorum treatise, and I have made a lot of reenacting events, fighting in the HMB, plus some experience in other treatises of fencing, I-33, Achille Marozzo and other styles of weapons, plus I'm instructor in Dynamic Archery (Combat Archery). I've also studied some Escrima and i'm disposed to learn new styles of combat and to teach what i've learned.
If you are in UK and are interested in what i do, contact me.
Cheers.
Alessandro Atzeni

mercoledì 23 settembre 2015

Perché iscriversi ad un corso di Kali/Arnis/Escrima Filippina (FMA)


Perché iniziare un corso di Kali/Arnis/Escrima?
Questa domanda, apparentemente banale, necessita di una giusta risposta.
Un interlocutore proveniente da un altra arte marziale (d'ora in poi A.M.) potrebbe rivolgervi la stessa domanda. Cosa gli rispondereste? Perché dovreste scegliere l'Escrima e non il Kung Fu? O il Taekwondo, o il Karate? O il Jujitsu o l'Aikido?
Non che in queste discipline ci sia qualcosa di meno (anzi, le reputo tutte interessantissime e meritevoli di essere studiate), cambia però l'approccio.
Se in ognuna delle sopra dette AM le armi vengono esplorate solo dopo che ci si è ben addentrati nella disciplina (ovvero dopo anni e anni di pratica), nelle Filipino Martial Arts (F.M.A.) si inizia a studiare un'arma fin dal primo giorno;
non finisce qui: le tecniche che studierete con un arma in mano saranno le stesse che poi applicherete a mano nuda (empty hand).
Sicuramente è questo il vero punto di forza delle FMA, la loro diretta applicazione in un contesto di combattimento è il secondo punto a favore. Se in una qualsiasi altra AM dovrete passare ore ed ore ripetendo apparentemente inutili kata, nelle FMA sarete (quasi) subito messi in gioco, a combattere contro un avversario (o a capire come arrivare a fronteggiarlo).
Bastone, coltelli, machete, pugni, sono queste le armi che imparerete ad usare e a fronteggiare: le loro differenze ed i loro punti di forza, le similitudini e le debolezze.
Questo perché in un contesto di vita reale è molto più probabile che qualcuno (purtroppo) cerchi di attaccarvi menandovi con un bastone, peggio ancora con un coltello o con un machete. Alla meglio in una colluttazione cercheranno di darvi un calcio, una gomitata/ginocchiata o un pugno, molto difficile che qualcuno cerchi di stendervi con un calcio rotante o con un haito uchi tirato in maniera pulita. Ancora più improbabile che vi assalgano con una spada, con un katana, una longsword o un alabarda, con un bo o con una lancia. La semplicità, la reperibilità e la pericolosità del trio bastone/coltello/machete riassume in pochi oggetti una grande generalità di armi ampiamente diffuse nella vita di ogni giorno, anche se non ci appaiono come tali (un taglierino, un paio di forbici, una mannaia, un martello, una pala, un cacciavite, un ombrello, una stampella, ecc).
Conoscere le armi quindi è fondamentale, l'arma amplifica la capacità lesiva del singolo. Un individuo apparentemente debole, per quanto possa essere minuto, con un coltello diventa pericoloso quanto una qualsiasi altra persona. Se questo vale per il vostro avversario, a maggior ragione varrà per voi che state studiando la disciplina armata. La conoscenza, lo studio e la tecnica allora diventano lo spartiacque tra chi può pensare di sopravvivere (magari malconcio, ma vivo) e tra chi finisce sulla pagina dei necrologi.

Esempio di aggressione armata nella vita di tutti i giorni (ricostruzione).

La parte più interessante del sistema è il concetto di "tante armi, un solo metodo": ovvero che si tratti di coltello, bastone, machete, o quello che vi pare, imparerete un modo di utilizzo che si adatta al maneggio di qualsiasi strumento. Non dovrete quindi perdere tempo ad iniziare da capo un nuovo percorso marziale ogni volta che cambierete la vostra arma di studio. Dal primo giorno di lezione inizierete a studiare inconsapevolmente tutte le armi, ed alcuni concetti appresi con le armi saranno (incredibilmente!) ancora più utili per capire persino le tecniche disarmate. Il tempo è la cosa più preziosa che avete (dopo il vostro corpo), ed è certo che basta ben poco tempo per acquisire i principi fondamentali del maneggio del bastone e del coltello; dopotutto, se Bruce Lee ha inglobato le tecniche di combattimento del Kali di Dan Inosanto nel suo proprio sistema (noto ai più come Jeet Kune Do) forse c'è molto più di quanto non si veda sotto la superficie.

"Guru" Dan Inosanto (a sinistra) con il defunto e mai troppo compianto Bruce Lee (a destra).

 Ovviamente la materia è ampia e profonda, e richiede il tempo dovuto per poterne diventare padroni, ma una cosa è realmente certa, ed è la brevità con cui si possono assimilare le basi per poter difendersi e contrastare un'aggressione armata.
Vi invito quindi a provare una lezione di FMA e a toccare "con mano" se la disciplina può fare al caso vostro.

Vi saluto come mi è stato insegnato:
Maramin salamat po.
A presto e buona Escrima.

sabato 12 settembre 2015

Corso di Pinoy Combat Escrima - By Sherden Academy (Palestra INNOVATION A.S.D.)



CORSO DI PINOY COMBAT ESCRIMA
Istruttore: Fabio Cinesu
Contatto FB: Fabio Shardana

Attrezzatura consigliata:
Protezioni: Maschera da scherma o escrima, guanti da hockey (o similari), occhiali antinfortunistici, conchiglia e paradenti.
Armi: Bastoni di varia lunghezza e simulatori di lame.

PINOY COMBAT ESCRIMA.
Si divide in tre sezioni formative:

1) De Campo (combattimento con armi da taglio)
2) Solo Baston (combattimento con i bastoni)
3) Cadena de Mano (combattimento a mani nude)

De campo.
Comprende i metodi di formazione e insegnamento della scherma storica Filippina in campo di battaglia e in duello, con spada o lancia. I concetti e i principi fondamentali e pratici vengono trasmessi e messi in pratica in un modo molto realistico di scontro armato .
La conoscenza essenziale e l'istinto di sopravvivenza nel voler agire sul controllo dell'aggressore in un scenario in cui gli attacchi con una lama (di varie dimensioni), potrebbero essere fatali.
Il duello avviene con varie tipologie di armi. Così da fornire un'ampia visuale del combattimento con le armi bianche. Molto utile per capire le problematiche del combattimento realistico con una arma da taglio.

Solo baston.
Metodo di formazione per gli scenari in cui si utilizzano armi contundenti (bastoni, mazze o armi occasionali), tecniche e concetti immediati adatti ad attacchi in spazi limitati e tempo di reazione ridotti in caso di aggressione. Il sistema si focalizza sul combattimento difensivo/offensivo e fulmineo nella media e corta distanza.
La pratica viene stimolata a livello mentale e fisica, dando al praticante il tempo di apprendere e mettere in atto i principi e concetti, con e senza armi, riferito a situazioni di colluttazione o rissa.
Qui vengono messi in atto i vari concetti del “Push & Pull” con le tecniche di “sicurezza” (Escapo e Salun), che permettono di imparare l’utilizzo effettivo e corretto del bastone singolo o doppio.

Cadena de mano.
II nostro metodo di insegnamento include prevalentemente il pugilato Filippino i concetti di trasposizione delle tecniche armate nel combattimento a mani nude. Risulta un serio ed efficace metodo di difesa personale.
Una posizione chiave per il Cadena de Mano, del sistema “pinoy boxing”, è il concetto della figura 8, usata dai micidiali pugili filippini sul ring. Abbinando quasi tutti i principi del combattimento armato (a mani nude) e il famigerato bolo punch, ha dato loro modo di dimostrare ai grandi pugili americani la validità dell'Arte del pugilato filippino. Oggi quasi scomparsa a causa di un regolamento ferreo delle varie federazioni mondiali di boxe. Lo studio accurato tramite materiale fotografico e vecchi filmati del 1900 al 1960 delle scuole di boxe nelle filippine, ci è stato molto di aiuto negli ultimi 20 anni della nostra ricerca.

Link su Facebook:

lunedì 31 agosto 2015

Stage di Scherma Bolognese a Cagliari (26-27 Settembre)


Stage intensivo di due giorni sullo studio delle tecniche schermistiche di spada a una mano di stile bolognese secondo i Maestri di scherma rinascimentali Antonio Manciolino, Anonimo Bolognese e Achille Marozzo.
Lo stage si terrà alla palestra Innovation A.S.D in Via Cristoforo Colombo 14 a Selargius nei giorni 26 e 27 Settembre dalle ore 9:30 alle 19:00. Per prenotarvi e richiedere informazioni potete contattare gli organizzatori Scherma Storica Cagliari e Castellani Historical Fencing tramite un messaggio o al 3402440767 La richiesta di prenotazione è obbligatoria in maniera tale da potervi procurare l'attrezzatura schermistica. Grazie a tutti

Presentiamo l'istruttore dello stage Andrea Morini, istruttore della Sala d'Arme Achille Marozzo, Roma.

Curriculum Schermistico:

Scopre la scherma storica nel 2005 e inizia la pratica presso una piccola associazione romana. Data la carenza di utilizzo delle fonti storiche, la lascia poco tempo dopo per seguire i corsi della Sala d'Arme Achille Marozzo (SAAM).
Negli ultimi 9 anni ha studiato le seguenti materie: spada sola, spada e cappa, spada e rotella, daga, daga e cappa, spada e targa, partigiana e rotella, spada e brocchiere e armi in asta sui trattati di alcuni maestri italiani rinascimentali (Achille Marozzo, Antonio Manciolino, Giacomo di Grassi e Anonimo Bolognese), spada a due mani, lotta, azza, lancia, spada e brocchiero da trattati medievali di maestri italiani e non (Fiore de' Liberi, Filippo Vadi, I.33, Le Jeu de la Hache), navaja del Baratero e diverse altre tecniche tratte dai maestri Francesco Altoni, Anonimo Riccardiano, Pallas Armata, Rosaroll Scorza.

Nel 2009 divenuta Assistente Istruttore SAAM

Nel 2013 raggiunge il grado di Istuttore SAAM.

Dal 2009 tiene regolarmente corsi a Roma.

Nel 2012 pubblica il saggio "Manoscritto I.33", con Riccardo Rudilosso e Federica Giordani

Dal 2013 diviene membro della Historical European Martial Arts Coalition:


Nel 2014 pubblica un saggio in versione digitale sull’opera di Giacomo di Grassi, “Ragione di 
Adoprar Sicuramente l’Arme” insieme a Riccardo Rudilosso

Ha inoltre scritto alcuni articoli per pubblicazioni e riviste specializzate:

* Articolo sull’interpretazione del Manoscritto I.33 all’interno della pubblicazione: Questione di metodo: la bottega dello storico e i suoi strumenti nell’approccio alla Scherma Storica, atti colloquio internazionale GISS, Roma 2009

* Using the poleaxe in medieval times


* On the flat parry


* 15th and 16th century Italian wrestling analogies


Ad oggi ha partecipato a diversi seminari e ne ha tenuti alcuni nei maggiori eventi HEMA (Digione, Vienna, Firenze).

E’ tra gli ideatori e organizzatori di Florentia, evento HEMA internazionale che si svolge annualmente a Firenze.

Riguardo l’ambito puramente sportivo, ha partecipato e arbitrato in decine di tornei nazionali, conquistando:

* un primo posto di spada e rotella nel nel torneo italiano UISP 2009
* un secondo posto nella stessa disciplina nel torneo italiano UISP 2011
* un terzo posto nel torneo italiano UISP di spada da terreno nel 2012
* un terzo posto nel torneo Storicombat FIS di spada e daga nel 2012
* un terzo posto di spada a due mani nel torneo italiano UISP 2013

* un secondo posto in partigianette e rotella nel medesimo torneo


Evento su Facebook: 

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