Nel Ramo Sardo della mia Famiglia è sempre stata tramandata l'usanza di non perdere mai la Dignità, in qualsiasi caso o situazione che la vita può riservarti.
Oggi la terra custodisce nel suo grembo i miei nonni, mio padre, qualche zio e i figli dei figli dei figli di questa Famiglia che ha donato al mondo gente Ribelle.
Discendo da popoli di Pastori e di Banditi, oggi per Onorare quella mia gente non mi resta che combattere ogni giorno, perchè non possiedo ne terra ne greggi.
Così lotto nelle strade del mio quartiere per dare qualcosa in più ai tanti ragazzi, italiani e non, che raccolgo attorno allo Spazio Baluardo che con Orgoglio ho fondato e gestisco.
Mi vesto da Soldato di Ventura, alle rievocazioni, perchè una ripida pianura divide il mio ego odierno dalla dimensione antica e romantica con la quale mi impegno ogni volta per raccontare la storiA.
Già, la storiA..
quella con l'A maiuscola, non quella dei libri e dei telefilm, ma quella degli ultimi...
...come i nostri Iriati, tanto contesi dagli storici quanto amati da chi in quella terra è nato...
...o come gli Higlanders, ignoranti come pochi ma con un cuore che si mangia tutto il mondo...
...oppure i Dubhgail, quelli con la faccia nera, che vanno per il mare perchè il mare insegnò loro ad essere liberi....
Su questo forum parlai la prima volta con Rob,
e fù qui che mi indicò dove andare a comprare il mio primo kilt
tra questi Treadh ho conosciuto la gente per la quale ho fatto giuramento di Fedeltà
e con loro oggi cammino ancora verso il mio futuro
Tenetevi stretto il vostro mondo fatto di Infamia
perchè il nostro Drakkar viaggia con le vele gonfie dell'aria che ci resta nei polmoni e che mi avanza per urlare, con Dignità:
HOLD FAST MACLEOD!
ora potete sbattere fuori anche me
Capitano Iorek Ulfheddin
del Fiordo di Fihr Ogh Jare
Ho voluto inserire questo passo del Capitano Ulfheddin perchè è di una bellezza unica.
In queste poche frasi c'è tutto quello che un Sardo vero dovrebbe avere.
Orgoglio, amore per la propia terra, dignità.
Sono doti rare, che non tutti possono vantare.
Brindiamo al Capitano, guerriero Shardana emigrato aldilà del mare, brindiamo a lui, ai suoi sogni e alla sua straordinaria coerenza.
A kent'annos!
Salude!
now and forever...umpare!
venerdì 25 giugno 2010
sabato 5 giugno 2010
Soddisfazioni
Sardinian Warrior -
Talk about exotic and eclectic! Sardinian Warrior is the creation of Alessandro Lessa. You’ll need to switch on your Italian translator – especially if you want to wander off and explore his other blogs and links. The first settlers on Sardinia were the enigmatic Nurag people of the Bronze Age, famous for their beehive live structures that are very like tholos tombs. Not much is known about the Nuraghi except that they did achieve a level of sophistication that included sea trade. Both the Nurag people and the short lived Greek colonies on Sardinia's coast were annexed by Carthage in 537 BC. Lessa is putting together his hoplite kit as we speak but a visit to his blog will take you on a journey through the byways of Sardinia’s extraordinary history.
Cosa mai vorrà dire la lunga descrizione presentata qua sopra, affianco al nostro caro bronzetto "nuragico"?
Beh, traducendo alla buona significa più o meno:
"Parliamo invece dell'esotico e dell'eclettico! SardinianWarrior è una creazione di Alessandro Lessa.
Avrete bisogno di passare ad un traduttore in italiano- sopratutto se volete leggere i suoi numerosi blog ed esplorare i vari links.
I primi abitanti della Sardegna furono i Nuragici (unica pecca... Peter! -l'autore dell'articoletto-, in realtà non è proprio così ma non fa nulla ; ) ) durante l'età del bronzo, famosi per le loro costruzioni simili ad alveari, molto somiglianti alle Tholos Micenee.
Non si sa molto sui Nuragici, se non per il fatto che riuscirono a raggiungere un elevato grado di sofisticazione che includeva il commercio marittimo.
Sia le popolazioni "nuragiche" che le giovanissime -e dalla breve vita- colonie Greche (Olbia?) furono annesse ai territori Cartaginesi dal 537 avanti Cristo.
Lessa ha riferito di aver iniziato a mettere insieme il suo armamento per tale periodo.
Una visita al suo blog vi porterà attraverso le strade dalla straordinaria storia della Sardegna."
Che dire! Tradotto forse non gli rende onore...ma leggendolo l'espressione che mi si è stampata in viso è stata quantomeno esagerata! Al confronto il sorriso a mezzaluna del gatto con gli stivali sarebbe sembrato un broncio!
è questo il motivo per cui ho fatto questo blog, è questo il motivo che gli dedico il mio tempo, è per persone straordinarie e curiose di sapere come Peter (che si è documentato in una maniera incredibile ed accurata), distanti centinaia di chilometri, che ho creato tutto questo!
Per far conoscere la Sardegna e la sua straordinaria storia al resto del mondo!
Ora e sempre...
Fortza Paris!
Talk about exotic and eclectic! Sardinian Warrior is the creation of Alessandro Lessa. You’ll need to switch on your Italian translator – especially if you want to wander off and explore his other blogs and links. The first settlers on Sardinia were the enigmatic Nurag people of the Bronze Age, famous for their beehive live structures that are very like tholos tombs. Not much is known about the Nuraghi except that they did achieve a level of sophistication that included sea trade. Both the Nurag people and the short lived Greek colonies on Sardinia's coast were annexed by Carthage in 537 BC. Lessa is putting together his hoplite kit as we speak but a visit to his blog will take you on a journey through the byways of Sardinia’s extraordinary history.Cosa mai vorrà dire la lunga descrizione presentata qua sopra, affianco al nostro caro bronzetto "nuragico"?
Beh, traducendo alla buona significa più o meno:
"Parliamo invece dell'esotico e dell'eclettico! SardinianWarrior è una creazione di Alessandro Lessa.
Avrete bisogno di passare ad un traduttore in italiano- sopratutto se volete leggere i suoi numerosi blog ed esplorare i vari links.
I primi abitanti della Sardegna furono i Nuragici (unica pecca... Peter! -l'autore dell'articoletto-, in realtà non è proprio così ma non fa nulla ; ) ) durante l'età del bronzo, famosi per le loro costruzioni simili ad alveari, molto somiglianti alle Tholos Micenee.
Non si sa molto sui Nuragici, se non per il fatto che riuscirono a raggiungere un elevato grado di sofisticazione che includeva il commercio marittimo.
Sia le popolazioni "nuragiche" che le giovanissime -e dalla breve vita- colonie Greche (Olbia?) furono annesse ai territori Cartaginesi dal 537 avanti Cristo.
Lessa ha riferito di aver iniziato a mettere insieme il suo armamento per tale periodo.
Una visita al suo blog vi porterà attraverso le strade dalla straordinaria storia della Sardegna."
Che dire! Tradotto forse non gli rende onore...ma leggendolo l'espressione che mi si è stampata in viso è stata quantomeno esagerata! Al confronto il sorriso a mezzaluna del gatto con gli stivali sarebbe sembrato un broncio!
è questo il motivo per cui ho fatto questo blog, è questo il motivo che gli dedico il mio tempo, è per persone straordinarie e curiose di sapere come Peter (che si è documentato in una maniera incredibile ed accurata), distanti centinaia di chilometri, che ho creato tutto questo!
Per far conoscere la Sardegna e la sua straordinaria storia al resto del mondo!
Ora e sempre...
Fortza Paris!
martedì 1 giugno 2010
Pabillonis: l'occasione per un pò di dimostrazioni di scherma
Il quel di Pabillonis recentemente abbiamo partecipato ad una singolare "rappresentazione".
Aldilà dello spettacolo che è stato offerto dagli organizzatori, la Memoriae Milites ha avuto una piccola parte, facendo come al solito del proprio meglio.
Purtroppo le richieste di chi ha organizzato lo spettacolo ci hanno costretto ad utilizzare parti di armature che non sono proprie del periodo che trattiamo. Se notate qualche stranezza dunque, capirete il perchè.
Ecco di seguito gli scontri tra il sottoscritto e i suoi compagni: Bernardo d'Arborea, Bartolomeo Grau e tutti gli altri....
Duello Manuele Vs Antonello
spero siano graditi ai vostri palati.
sempre, sempre UMPARE!
sabato 29 maggio 2010
Far conoscere la Sardegna non solo per le spiagge...

Questo è il breve trafiletto cui era dedicata metà pagina nella guida ai gruppi partecipanti al natale di roma (2010) appena trascorso.
Chiaramente, anche la Memoriae Milites ha avuto quello che gli spettava.
Come si può ben leggere "si occupa da circa 5 anni di rievocazione storica e di archeologia ricostruttiva ed attraverso queste metodologie cerca di divulgare tra il pubblico la storia passata della propria terra che è la SARDEGNA.
Attualmente i periodi rappresentati sono quello NURAGICO (IX - VIII secolo a.C. ),
quello romano imperiale con COHORS II SARDORUM, reparto ausiliario dell'esercito romano costituito da SARDI ed infine il periodo medioevale con particolare riferimento al giudicato di ARBOREA."
Perchè la Sardegna, sarebbe giusto ricordarlo più spesso, non è solo spiagge bellissime e mare cristallino... è anche una terra millenaria con una storia intensa ed affascinante, in cui si sono succeduti uomini costruttori di incredibili torri alte decine di metri, sino a lungimiranti "Giudici", di cui una in particolare scriverà un codice di leggi (la Carta de Logu) tale da superare in quanto modernità di concetti, perfino la MAGNA CARTA.
La Sardegna è questo...e molto altro...
giovedì 13 maggio 2010
NEROARGENTO supporta AD SIGNA

http://www.neroargento.com/page_galle/ad_signa2010.htm
Un sentito GRAZIE al mitologico NEROARGENTO
per il lavoro disinteressato ed eccellente che svolge.
Sicuramente uno dei più bei siti di archeologia Sarda, che ultimamente sta dedicando la propria attenzione anche ad altri argomenti di carattere culturale e folkloristico.
Speriamo che continui sempre così...con i suoi bellissimi scatti e i bellissimi viaggi che ci può far fare, attraverso le sue fantastiche foto....
GRAZIE!
mercoledì 12 maggio 2010
Conclusione del terzo Ad Signa

Anche l'ultimo Ad Signa è giunto a compimento.
Quest'anno è stata veramente una bellissima manifestazione. Sono veramente (per una volta) molto contento.
Diverse novità hanno concorso a migliorare il tutto, sebbene ci sia ampia possibilità di perfezionamento.
Abbiamo lavorato anche questa volta come matti, quest'anno però il sottoscritto ha importato un'interessante novità, ovvero un progetto di archeologia sperimentale riguardante una fucina di epoca romana. Non tralascerò di dire che ci siamo divertiti come pazzi a passar tutto il tempo a martellare e a lavorare con le braci ardenti.
Sempre per l'aspetto "sperimentativo" la coorte è stata impegnata in sciagurate operazioni notturne con il rischio di morte...ad opera delle mogli infuriate, abbandonate sole nel campo.
Tutto quanto però ha concorso a formare ancora di più questa fantastica unità di amici, compagni, fratelli.
Per l'aspetto puramente organizzativo abbiamo potuto constatare che la disponibilità delle baracche ha contribuito notevolmente a sollevare la qualità dell'esposizione al pubblico, nonchè la vivibilità.
Particolarmente quest'anno in cui la pioggia l'ha fatta (e la fa tutt'ora che siamo alle porte di giugno) da padrona.
Dormire nelle tende con il terreno bagnato ci avrebbe veramente potuto portare al massimo della sopportazione.
Per fortuna invece i baraccamenti son comparsi proprio "a fagiuolo". Il tutto si è risolto quindi con un pò di fango sotto le calligae e nulla di più. Con gran gioia di chi ha potuto dormire (almeno) su un pavimento di assi.
Quanto per le battaglie (due tra mattina e sera) sono state abbastanza divertenti. Al solito la pochezza nel numero di partecipanti ci ha limitato parecchio, però pare che al pubbblico il tutto sia piaciuto ugualmente, per cui nemo problema!
Quest'anno invece sono risultati abbastanza divertenti i combattimenti gladiatorii, con l'esordio di due nuovi combattenti (Chelis ed Elios) ed il ritorno dell'immortale Isaurico!
Personalmente mi reputo molto soddisfatto per l'esito del mio terzo combattimento da reziario. Evidentemente l'esperienza accumulata con le precedenti sconfitte e gli allenamenti mi hanno rafforzato ulteriormente nella mia lotta contro la mia nemesi giurata, il secutor Molossus.
Il combattimento è durato più a lungo, quindi abbiam dato di più anche con il fiato e le gambe, rincorrendoci da una parte all'altra dell'arena.
Anche se reputo che il combattimento sia stato più bello viverlo che guardarlo in un filmato, spero che sia risultato almeno passabile agli occhi degli spettatori. Tra schivate e parate con il tridente credo di aver dato veramente il massimo...almeno per ora.
Una nota di demerito invece mi sento di doverla assegnare ai legionari (poveracci perchè in fin dei conti non ne hanno colpa) che si sono disposti di fronte al pubblico (per tutelarlo) ma che impedivano la corretta visione degli scontri.
Ugualmente per il fatto increscioso di aver terminato gli scontri gladiatorii a metà, per un intermezzo di alcune ballerine, che avrebbero benissimo potuto aspettare sino alla fine dei combattimenti. IMHO (in my humble opionion... ovvero "parere personale") della questione non mi è importato granchè, ma ho saputo che parecchi gladiatori si sono risentiti per questa decisione. Quindi è auspicabile che non accada nuovamente in futuro.
Ho potuto incontrare il noto autore di un bellissimo sito che si chiama NEROARGENTO, che ha contribuito notevolmente a pubblicizzare l'evento. Grazie per essere passato a trovarmi, hai una famiglia bellissima!
Tra le altre novità di quest'anno, oltre all'accampamento totalmente trasformato, è stato possibile ammirare degli equites (cavalieri) romani, una biga e molteplici attrezzature che servivano da "arredamento" per le baracche, ma che sono risultate utili anche per le guide che hanno lavorato con i turisti.
Sul piano personale invece ho potuto apprezzare il fatto che il gruppo dei Sardi Balari stia crescendo ed acquisendo nuovi combattenti e figure. Un hurrà per la divinità canina Cicorix e per il mitico Chicchiccheddu per il lavoro che svolge, di capo del gruppo.
Come al solito un notevole ringraziamento va a Massimiliano, che ogni anno riesce a perfezionare e a rendere "diversa" la manifestazione, con un canovaccio sempre nuovo.
Speriamo che questa manifestazione possa continuare ancora negli anni a venire...e a mietere successi!
come sempre...UMPARE!
Quest'anno è stata veramente una bellissima manifestazione. Sono veramente (per una volta) molto contento.
Diverse novità hanno concorso a migliorare il tutto, sebbene ci sia ampia possibilità di perfezionamento.
Abbiamo lavorato anche questa volta come matti, quest'anno però il sottoscritto ha importato un'interessante novità, ovvero un progetto di archeologia sperimentale riguardante una fucina di epoca romana. Non tralascerò di dire che ci siamo divertiti come pazzi a passar tutto il tempo a martellare e a lavorare con le braci ardenti.
Sempre per l'aspetto "sperimentativo" la coorte è stata impegnata in sciagurate operazioni notturne con il rischio di morte...ad opera delle mogli infuriate, abbandonate sole nel campo.
Tutto quanto però ha concorso a formare ancora di più questa fantastica unità di amici, compagni, fratelli.
Per l'aspetto puramente organizzativo abbiamo potuto constatare che la disponibilità delle baracche ha contribuito notevolmente a sollevare la qualità dell'esposizione al pubblico, nonchè la vivibilità.
Particolarmente quest'anno in cui la pioggia l'ha fatta (e la fa tutt'ora che siamo alle porte di giugno) da padrona.
Dormire nelle tende con il terreno bagnato ci avrebbe veramente potuto portare al massimo della sopportazione.
Per fortuna invece i baraccamenti son comparsi proprio "a fagiuolo". Il tutto si è risolto quindi con un pò di fango sotto le calligae e nulla di più. Con gran gioia di chi ha potuto dormire (almeno) su un pavimento di assi.
Quanto per le battaglie (due tra mattina e sera) sono state abbastanza divertenti. Al solito la pochezza nel numero di partecipanti ci ha limitato parecchio, però pare che al pubbblico il tutto sia piaciuto ugualmente, per cui nemo problema!
Quest'anno invece sono risultati abbastanza divertenti i combattimenti gladiatorii, con l'esordio di due nuovi combattenti (Chelis ed Elios) ed il ritorno dell'immortale Isaurico!
Personalmente mi reputo molto soddisfatto per l'esito del mio terzo combattimento da reziario. Evidentemente l'esperienza accumulata con le precedenti sconfitte e gli allenamenti mi hanno rafforzato ulteriormente nella mia lotta contro la mia nemesi giurata, il secutor Molossus.
Il combattimento è durato più a lungo, quindi abbiam dato di più anche con il fiato e le gambe, rincorrendoci da una parte all'altra dell'arena.
Anche se reputo che il combattimento sia stato più bello viverlo che guardarlo in un filmato, spero che sia risultato almeno passabile agli occhi degli spettatori. Tra schivate e parate con il tridente credo di aver dato veramente il massimo...almeno per ora.
Una nota di demerito invece mi sento di doverla assegnare ai legionari (poveracci perchè in fin dei conti non ne hanno colpa) che si sono disposti di fronte al pubblico (per tutelarlo) ma che impedivano la corretta visione degli scontri.
Ugualmente per il fatto increscioso di aver terminato gli scontri gladiatorii a metà, per un intermezzo di alcune ballerine, che avrebbero benissimo potuto aspettare sino alla fine dei combattimenti. IMHO (in my humble opionion... ovvero "parere personale") della questione non mi è importato granchè, ma ho saputo che parecchi gladiatori si sono risentiti per questa decisione. Quindi è auspicabile che non accada nuovamente in futuro.
Ho potuto incontrare il noto autore di un bellissimo sito che si chiama NEROARGENTO, che ha contribuito notevolmente a pubblicizzare l'evento. Grazie per essere passato a trovarmi, hai una famiglia bellissima!
Tra le altre novità di quest'anno, oltre all'accampamento totalmente trasformato, è stato possibile ammirare degli equites (cavalieri) romani, una biga e molteplici attrezzature che servivano da "arredamento" per le baracche, ma che sono risultate utili anche per le guide che hanno lavorato con i turisti.
Sul piano personale invece ho potuto apprezzare il fatto che il gruppo dei Sardi Balari stia crescendo ed acquisendo nuovi combattenti e figure. Un hurrà per la divinità canina Cicorix e per il mitico Chicchiccheddu per il lavoro che svolge, di capo del gruppo.
Come al solito un notevole ringraziamento va a Massimiliano, che ogni anno riesce a perfezionare e a rendere "diversa" la manifestazione, con un canovaccio sempre nuovo.
Speriamo che questa manifestazione possa continuare ancora negli anni a venire...e a mietere successi!
come sempre...UMPARE!
sabato 1 maggio 2010
In preparazione per il mio terzo "Ad Signa"...

Siamo così giunti al terzo anno consecutivo di questa fortunata (e bella) manifestazione. Sembra l'altro ieri quando ho conosciuto Massimiliano (l'organizzatore) e ho vissuto la mia prima battaglia da ausiliario romano.
Certo che di tempo ne è passato. Sono successe mille cose nel mentre, gli onnipresenti allenamenti settimanali, i nuovi fratres che si sono aggiunti man mano lungo il cammino, mentre altri son rimasti pian piano indietro, per scomparire...o riapparire inaspettatamente da poco.
In questi tre anni si sono sviluppate molto più cose di quanto adesso io possa ricordare, ho iniziato l'allenamento per la gladiatura e per imparare ad essere un buon (passabile) retiario, ho costruito (ed effettivamente era uno dei miei obbiettivi principali) armi, attrezzi, oggetti e cento altre cose, con una certa bellezza estetica e la giusta funzionalità, seguendo il mio istinto che mi obbligava a "far bene" tutto quello che iniziavo.
Ho passato dei bellissimi momenti con una familia -allargata- di persone eccezionali.
Ho sfilato lungo i fori imperiali con le insegne della coorte seconda di Sardi, urlando anche il grido degli antichi giudici d'Arborea, che hanno conquistato, anche se per poco tempo, l'attenzione della città eterna.
E ora siam qua. A terminare gli ultimi dettagli per dare uno spettacolo avvincente, filologicamente corretto, in definitiva unico come solo noi sappiamo fare.
Volevo scrivere un post informativo, su cosa avremmo messo in atto al campo Sassarese, invece mi son lasciato prendere dalle emozioni, e ho scritto questo post di dubbio gusto...
spero di non avervi annoiato troppo. Cercherò di rimediare alla prossima...
Vis et honor!
Umpare!
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